
LUNEDI 1 LUGLIO 2024, ORE 21
HONEY SPORT CITY
GARA 1268
CAPO FIVE SUMMER CUP/CAPO FIVE INTERTOTO 2024, PRIMA FASE, II GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – SAN MARZIANO
1-8 (1-4)
MARCATORI: 1 MONTALDI
Una serata di inizio luglio, un’insolita pioggerellina fina, dei lampi all’orizzonte, hanno fatto da cornice all’uscita di scena dell’Olympic dall’ultimo torneo stagionale. La settimana scorsa i gialloblù avevano perso contro i Galacticos quindi ieri sera o si vinceva o si diceva addio alla possibilità di accedere alla finale di Summer Cup. Fino a ventiquattro ore prima del fischio d’inizio c’erano tutti i presupposti per fare bene poi, nel giro di poche ore, sono arrivati i forfait di Formiconi e Siciliani quindi la nostra squadra, per l’ennesima volta, si è presentata rimaneggiata anche a questo appuntamento fondamentale.
Con la bellezza di dieci giocatori indisponibili la lista dei convocati era obbligata: Perrone in porta, Santoro in difesa, Pizzoni a centrocampo, Tagliaferri e Tarallo in attacco. La nostra squadra si è trovata male anche solo per la mancanza di intesa tra Santoro, alla prima da titolare in gialloblu dopo anni di corteggiamento, e i compagni. Anche io volenteroso Tagliaferri non può fare più di tanto se non mettere tutta la grinta possibile (e ieri ce ne ha messa proprio tanta) e quelli dello zoccolo duro non possono fare altro che onorare la maglia per cinquanta minuti.
In generale è stata la solita Olympic con i soliti problemi di quando non ci sono tanti titolari: fragile in difesa, abbastanza organizzata nel creare occasioni interessanti, decisamente spuntata al momento di concretizzarle. Gli avversari hanno segnato quattro gol nel primo tempo e quattro gol nel secondo, nel mezzo c’è stato il gol della bandiera di Montaldi su assist di Santoro. Poi altre palle gol capitate a Tagliaferrri, Montaldi e Tarallo ma non c’è stato verso di incrementare il numero di gol segnati anche se l’Olympic ne avrebbe meritato almeno altri tre che avrebbero fatto morale.
A livello di obiettivi la stagione 2023/2024 è finita ieri mentre ufficialmente si chiuderà lunedì prossimo con la terza e ultima giornata del girone di Summer Cup. Una sfida da onorare e che precederà il commento finale di una stagione con qualche luce e tante ombre.
PAGELLE
PERRONE: 6 capitano
Alza la saracinesca ma spesso gli avversari lo prendono a pallate. Chiude mestamente la sua stagione infatti lunedì prossimo non ci sarà.
SANTORO G. : 6
Dopo un corteggiamento durato anni l’Olympic ha finalmente potuto avere Gianmaria Santoro per una gara ufficiale. Il fattore determinante della trattativa è stato lo storico scioglimento del Mo’viola arrivato con ottimo tempismo visto che il giocatore è un’ottima alternativa all’ indisponibile Rencricca. Certo, non è capitato in un periodo felice e in più l’intesa con i compagni è tutta da stabilire. L’esordio era già avvenuto nel 2022 con un piccolo scampolo di gara mentre ieri era la prima partita intera da cui esce con un assist per la rete di Montaldi.
PIZZONI: 6
Lui, Perrone, Montaldi e Tarallo hanno tenuto dritto il timone dell’Olympic per undici mesi e ci sta che a luglio siano finite le forze e le energie mentali, soprattutto guardandosi intorno e non trovando punti di riferimento in attacco e in difesa a causa dell’indisponibilità di tanti compagni.
TARALLO: 6+
Anche per lui sono stati undici mesi lunghissimi eppure ieri ci ha messo un qualcosa in più cercando di fare giocare la squadra come se in campo ci fosse l’organico al completo.
MONTALDI: 6
L’unico lampo dell’Olympic ieri è arrivato dai suoi piedi: raccoglie il filtrante di Santoro e scarica l’ennesimo pallone della stagione in fondo al sacco. Tra tre settimane sarà tra i grandi protagonisti degli Olympic Awards 2024.
TAGLIAFERRI F. : 6.5
Il finale di stagione ci ha consegnato un Fabio Tagliaferri in forma e pimpante come mai ci saremmo aspettati. Alla seconda convocazione consecutiva (e sfruttando le dimensioni ridotte del campo dell’Honey) offre una prestazione anche migliore di quella della settimana scorsa. Le perle della sua serata sono stati alcuni recupero difensivi alla Formiconi e un tiro finito fuori di pochissimo e che il Dio del Calcio avrebbe dovuto spingere in rete per dare la giusta soddisfazione al nostro giocatore che ieri ha indossato nuovamente la maglia numero 10 dopo non sappiamo nemmeno noi quanti anni.