
MERCOLEDÌ 31 GENNAIO 2024, ORE 21
HILL23 VITINIA
GARA 1249
CAPO FIVE CONFERENCE LEAGUE 2023/2024, QUARTI DI FINALE, GARA DI ANDATA
OLYMPIC 1989 F.C. – ROMA SVD VNITED
2-7 (1-5)
MARCATORI: 2 SICILIANI
Tornando in macchina giù dalla collina di Vitinia sfilano le strade che riportano nomi di paesi della provincia italiana. C’è Via Fusignano che ti ricorda il paese natale di Arrigo Sacchi e pensi che che la sua proverbiale difesa in campo avrebbe fatto comodo. Poi arriva Via Casalecchio di Reno, paese in cui si è trasferito il roccioso Andrea Fantini e pensi che uno così nella partita di Conference avrebbe fatto comodo. Sfilano le strade e sfilano i pensieri malinconici dopo la brutta sconfitta in cui l’Olympic è incappata nella gara di andata dei quarti di finale di Conference League. Una sconfitta che brucia e che pesa, che ancora non condanna ma che pone forti dubbi sul proseguo dell’avventura gialloblu in una competizione sulla quale giocatori e società avevano puntato molto dopo la vittoria sul San Marziano.
Nel giro di sette giorni l’Olympic ha toccato le stelle ed è ripiombata nel buio più completo venendo sconfitta dal Roma Svd Vnited che ha dimostrato di essere una squadra molto più forte di quanto la nostra squadra pensava a dimostrazione che la qualità media del campionato di Vitinia è di molto superiore rispetto a quello che si gioca all’Honey. Lo dimostrano le nette sconfitte che tutte le squadre del nostro campionato hanno subito nell’andata dei quarti di Champions e Conference.
Quindi si parte da una superiorità tecnica dei nostri avversari, accentuata però dalle dimensioni del campo di Vitinia, di molto superiori rispetto a quello dell’Honey a cui i nostri giocatori sono abituati e sul quale danno il meglio riducendo in parte il gap atletico con avversari più giovani. Non dimentichiamo poi che in mattinata è arrivato il forfait di Mosetti a cui la società non è risucita a porre rimedio. Poi cos’altro è successo? E’ successo per esempio che l’Olympic ha giocato male come squadra difendendo male e non riuscendo a rimanere corta concedendo costantemente il dominio della propria tre quarti agli avversari. Infine, hanno giocato male i singoli giocatori: Tarallo, come difensore aveva ben giocato le ultime due gare, ieri è stato letteralmente travolto dagli avversari facendosi beffare fin dal primo minuto alla prima imbucata alle spalle del suo diretto avversario. Ha giocato male Perrone, troppo spesso infilato da tiri non irresistibili e ha giocato male Montaldi che ieri non ha visto la porta tirando fuori dallo specchio anche da pochi passi.
Tutte queste varianti negativi sono arrivate all’interno di un incontro in cui il Roma Svd ha segnato subito tre gol subendo la rete del provvisorio 1 a 3 da Siciliani e segnandone altre due prima dell’intervallo. A inizio secondo tempo l’Olympic ha subito un altro gol giocando poi alla pari per almeno dieci minuti. Nel finale altre due reti: la settima degli avversari e la seconda personale di Siciliani, unico gialloblù a spaventare il portiere avversario.
Tra una settimana si gioca il match di ritorno all’Honey. L’obiettivo dell’Olympic è di lasciare il campo senza rimpianti e di dimenticare al più presto la serata fredda e triste di ieri che ha avuto l’effetto negativo di far venire brutti pensieri ai nostri giocatori e di gettare un’ombra oscura su uno spogliatoio che fino a un’ora prima brillava di luce propria. Lasciamo la collina di Vitinia con tanti dubbi, cattivi pensieri e incertezze che speriamo spariscano ritornando all’Honey dove Perrone e compagni proveranno un’impresa che se compiuta diventerebbe leggendaria
PAGELLE
PERRONE: 5 capitano
L’impenetrabile muro visto all’opera mercoledì scorso si è sgretolato di fronte ai tiri del Roma Svd. Fa anche buone parate ma il saldo a fine partita è negativo.
MANONI: 5.5
Al rientro dopo una ventina di giorni è tra i meno negativi della nostra squadra.
TARALLO: 5
Le dimensioni più piccole del campo dell’Honey hanno nascosto i suoi limiti atletici e gli hanno permesso di ben figurare contro Seleccion e San Marziano anche nel ruolo di difensore. Ieri tutto ciò non è successo e qualche decisione dubbia da parte dell’arbitro lo hanno anche innervosito rendendo tutto più difficile. Può consolarsi in parte con l’assist per il primo gol di siciliani.
PIZZONI: 5.5
La sua abilità di metronomo e regista non riesce a farsi apprezzare con la squadra così slegata e poco compatta.
SICILIANI: 6
L’unica sufficienza della serata la prende Damiano che si è fatto rispettare dai suoi avversari sgusciando tra i difensori come un’anguilla. Per lui una doppietta che gli permette di diventare il terzo miglior marcatore stagionale dell’Olympic dietro Montaldi e Pizzoni.
MONTALDI: 5
Serata caratterizzata dall’imprecisione per Simone che ha più di un’occasione per bucare il portiere avversario e le sbaglia tutte spedendo la sfera fuori anche da buona posizione. Il suo digiuno fa impressione perchè questa è solo la terza partita stagionale dell’Olympic in cui SM7 non va a segno.