
MERCOLEDÌ 24 MAGGIO 2023, ORE 21
HONEY SPORT CITY
GARA 1223
COPPA DI LEGA HONEY, QUATTI DI FINALE, RITORNO
OLYMPIC 1989 F.C. – CTO ABDALLA TEAM
6-4 (2-2) 5-3 ai calci di rigore
MARCATORI: 3 TARALLO, 2 ATZENI G., 1 PIZZONI
Ci sono serate troppo emozionanti da ricordare perchè impossibili per il nostro cervello da decifrare nella loro unicità. La serata di ieri appartiene a quelle perchè il nostro cuore e la nostra mente sono state sollecitate da così tante emozioni che non riusciranno mai a ricordare quello che è successo nella loro completezza ma solo attraverso mille frammenti disordinati ma incancellabili. Cominciamo a raccontare quello che è successo finchè la palla era ferma: l’Olympic doveva recuperare la sconfitta della gara di andata contro il CTO Abdalla Team. I gialloblù avevano perso per 5 a 3 ma erano convinti di poter ribaltare il risultato. Questa sicurezza è andata man mano sfumando man mano che le defezioni aumentavano e la rosa si sgretolava. Rispetto a sette giorni prima mancavano Montaldi (per lui la stagione è finita per impegni lavorativi) e Cascone e lunedì arrivava il colpo più duro ovvero l’infortunio di Belli, il giocatore più in forma della stagione che tante volte ci aveva tenuto a galla con le sue parate. A questo punto chi poteva schierare l’Olympic? In porta ci si metteva un acciaccato Perrone davanti al quale giocavano Atzeni, Pizzoni, Tarallo, Formica e Manoni. Poi cominciava la partita ma non passava nemmeno un minuto che Manoni doveva abbandonare il terreno di gioco per infortunio. Il piano partita saltava perchè ora l’Olympic doveva giocare per cinquanta minuti senza cambi contro una squadra di ragazzetti che avevano anche due gol di vantaggio. i nostri si abbattevano? Nemmeno per sogno perchè prima di tutto amano giocare e allora hanno giocato e quando Pizzoni ha segnato l’ 1 a 0 era come se nulla fosse. I nostri giocavano ancora, sudavano come bestie da soma, sbagliavano anche, ma si aiutavano e poi Perrone parava anche con il ginocchio che urlava di dolore ma il capitano nascondeva quell’urlo con le sue grida e non lo sentiva. Il CTO ribaltava anche il punteggio ma prima dell’intervallo un infinito Tarallo pareggiava. Poi scoccava il venticinquesimo e in panchina tre borracce d’acqua piene venivano svuotate in pochi secondi.
Secondo tempo, il tempo degli eroi che non ti aspetti ma che tutti noi meritiamo. Cominciano i venticinque minuti più belli di quest’anno e Tarallo l’inaugura con un gol che vale il 3 a 2. I nostri esultano e cominciano a pensare al forcing finale per tentare la qualificazione ma da questo momento comincia il periodo più brutto per la nostra squadra. I nostri giocatori sbagliano molto, gli avversari costruiscono tante occasioni e poi pareggiano e sull’abbrivio passano in vantaggio ribaltando l’esito del passaggio del turno.
Siamo sul 3 a 4 e manca pochissimo, prende palla Tarallo e quel capoccione terribile si infila in mezzo a due difensori in dribbling senza passarla. Ma li supera, poi ne supera un terzo, vede il portiere e lo batte: 4 a 4, partita riaperta! Chi manca a questa partita leggendaria? Atzeni. Il numero 5 finora ha realizzato un assist e preso un palo ma decide di salire in cattedra e insegnare calcio ai ragazzi segnando un gol di potenza. A questo punto l’Abdalla Team perde coraggio e sicurezze, vede il traguardo ma ha paura e allora un loro difensore si avventura sulla trequarti cercando di saltare proprio Atzeni ma il nostro giocatore gli ruba palla, fa qualche passo e batte il portiere per il 6 a 4.
Mancano ora i tre minuti di recupero più lunghi della storia, i nostri sono scaltri, li fanno passare senza rischiare nulla e l’arbitro fischia la fine dei tempi regolamentari. Il quarto di finale si deciderà ai calci di rigore. Fin qui è stata una partita storica, ora comincia la leggenda, l’epica gialloblù.
I nostri tirano per prima, segna Pizzoni e per poco Perrone non para il primo tiro avversario. Seconda serie: segna Formica e anche i viola avversari. Terza serie, si avvicina Tarallo e c’è un po’ di timore perchè in queste occasioni, spesso, il miglior giocatore della partita poi sbaglia il rigore. Da quando Baggio non gioca più non è più domenica ma per l’Olympic è ancora domenica e il Filiberto infila la sfera sotto il sette. Anche il CTO segna: 3 a 3. Quarta serie: segna Atzeni poi Perrone gela l’urlo dell’Abdalla parando la loro quarta conclusione. Match point: chi tira? Perrone o Manoni, infortunato, che ha giocato appena una ventina di secondi? Il capitano cede la chance al compagno che prende la rincorsa, tira e manda in paradiso i gialloblù.
L’arbitro fischia la fine dopodiché solo abbracci e lacrime: l’Olympic, meritatamente, è in semifinale e questa serata la si racconterà ai nipoti davanti al caminetto.
PAGELLE
PERRONE: 8 capitano
In questo periodo sostituire Belli non è facile nemmeno per Mike Maignan, figuriamoci per un Perrone con mezzo ginocchio su due funzionante. Il capitano, per non sentire dolore, comincia a spalmarsi olio di canfora sul ginocchio dal pomeriggio e quando arriva al campo e così eccitato dall’atmosfera di agonismo che non sbaglia nulla sventando quasi tutte le occasioni create dall’Abdalla Team. Nel periodo migliore dei viola ha il merito di infilare tre quattro parate decisive poi nella lotteria dei rigori finali para il quarto tiro avversario.
ATZENI G. : 8
Nel riscaldamento guarda la sua bella maglia gialla e blu dell’Olympic ricordando in che serata storica l’avesse già indossata. Il richiamo era alla finale di Summer Cup 2021 quando l’Olympic di Ruggeri vinse ai rigori contro il Cosmos e mai accenno fu più profetico visto che questa partita è andata esattamente come quella di due anni fa. In campo, il leone ruggisce ancora, segna una doppietta, fa un assist e trasforma uno dei rigori con freddezza eccezionale. Fantastico!
MANONI: 6.5
Come facciamo a mettergli un semplice 6 o un S.V.? E’ vero che gioca appena venti secondi infortunandosi subito ma poi ha il coraggio di rientrare nella serie dei rigori e segnare il rigore decisivo? Quanti altri avrebbero avuto il coraggio di farlo? Non lo sappiamo ma pensiamo pochi pochi.
PIZZONI: 8
Un’altra prova maiuscola di quel connubio unico di qualità e quantità che solo sa dare e poi segna un’altro gol che ci fanno quasi perdere il conto di quanti ne ha segnati. Se rimane a questi livelli di forma per un altro mese e mezzo l’Olympic non deve precludersi nessun traguardo.
TARALLO: 8+
Un anno fa avevamo accolto le sue 15 presenze stagionali come un piccolo miracolo. Oggi che ha collezionato ben 16 partite (e che partite) siamo costretti ad aggiornare il nostro stupore per la carriera di questo giocatore unico. Quando la notte era più buia Filiberto si è caricato la squadra sulle spalle e ha segnato tre gol memorabili, uno addirittura senza senso in cui danzava come una libellula sui nasi dei coccodrilli affamati che erano i difensori del CTO. Non segnava in gare ufficiali dal 5 dicembre scorso e sceglie la notte più importante per tornare a brillare perchè Tarallo è una stella che non muore mai.
FORMICA: 8
Con lui in campo l’Olympic è un’altra squadra. Anche se non segna Fabio ha l’eccezionale potere di catalizzare il gioco offensivo della squadra facendola salire guadagnando centimetro su centimetro proprio come diceva Al Pacino nel famoso discorso. In questa impresa gialloblù non ha trovato il gol ma due assist fondamentali.