I grandi dualismi della storia gialloblù//2. Emiliano Belli Vs. Emanuele Maiozzi

SONO PASSATI 30 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC

MANCANO 23 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI

Eccoci giunti alla seconda puntata della storia sui grandi dualismi della storia della nostra squadra. Ieri abbiamo parlato della grande rivalità creata dalla stampa tra i centrocampisti Gianluca Bisogno e Simone Montaldi mentre oggi spostiamo l’attenzione sulla porta e su due grandi portieri che hanno difeso i colori gialloblù.

Emiliano Belli e Emanuele Maiozzi sono per certi versi molto simili e per altri assolutamente diversi. Belli ha vissuto una carriera calcistica simile a delle montagne russe: è stato per anni il titolare indiscusso della maglia numero 1 ma gli infortuni che hanno costellato la sua storia ne hanno influenzato l’andamento. La società per un lungo periodo si è fidato di lui per sostituire Perrone, trasformato in attaccante, mentre negli anni successivi, dopo gli infortuni l’ha sempre considerato un co-titolare o lo il numero 12 per eccellenza. Insomma, se Belli era disponibile, ha sempre avuto spazio e fiducia.

Quando però Belli era infortunato, e la società aveva bisogno di un titolare o di un numero 12, Maiozzi ha potuto scalare le gerarchie guadagnando anch’esso spazio e fiducia e diventando un punto fermo della rosa della squadra.

A livello tecnico i due giocatori i due giocatori sono piuttosto simili: entrambi sono praticamente imbattibili nell’uno contro uno ed è raro che un attaccante possa batterli in dribbling senza vedersi sradicare la sfera dai piedi. Entrambi hanno ottimi riflessi nei tiri scoccati da vicino ed entrambi mostrano qualche pecca sulle conclusioni da lontano. Fuori dal campo Belli è più compagnone mentre Maiozzi è più schivo e riflessivo ma entrambi hanno mostrato un amore per la maglia eccezionale accettando convocazioni anche solo per fare panchina o per disputare una parte della partita.

Belli ha vissuto anni da titolare mentre Maiozzi ha giocato meno ed è stato descritto in passato come “il miglior terzo portiere possibile” perché non ha mai una polemica quando il compagno tornava dagli infortuni e lui faceva un passo nelle gerarchie.

Il dualismo tra i due è nato negli ultimi anni, quando entrambi i portieri erano disponibili e la società si è posta il problema di scegliere tra i due cercando di non offendere nessuno. Inizialmente la società aveva proposto ai due giocatori di essere entrambi secondi portieri creando così una staffetta ma a dirimere il dualismo è stato lo stesso Maiozzi. Il giocatore infatti dichiarò che lui aveva molte possibilità di giocare per conto suo mentre Belli non ne aveva così di fatto fece un passo indietro di sua spontaneità volontà.

Il commento finale è che bisognerebbe averne a sacchi di giocatori come Belli e di Maiozzi, così attaccati alla maglia e allo sport da dirimere addirittura loro stessi una rivalità che di fatto non esisteva.


Chiudiamo l’intervento di oggi ricordando che su Instagram trovate una nuova puntata del quiz sulla storia gialloblù mentre su Facebook trovate una nuova foto tratta dagli archivi storici dell’Olympic.

Buon divertimento!

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