
LUNEDÌ 5 OTTOBRE 2020, ORE 20.30
PARROCCHIA SAN LEONARDO DA PORTO MAURIZIO
GARA AMICHEVOLE NON UFFICIALE
OLYMPIC – BLAUGRANANERI
12-4 (6-2)
MARCATORI: 5 TRABUCCO, 4 MARINO, 1 ATZENI G., 1 PERRONE, 1 TARALLO
Se qualcuno ha visto la serie di Netflix “Dark” potrebbe pensare che non si tratta solo di un’opera di finzione televisiva. Ieri infatti la nostra Olympic è sembrata come catapultata nella Acilia di fine anni ’90 grazie ad una incredibile macchina del tempo.
Tutto lasciava pensare che ci trovassimo a circa venticinque anni nel passato: il campo di gioco era nel retro di una parrocchia, si giocava con un pallone da calcio a rimbalzo INCONTROLLATO, in campo c’era Filiberto Tarallo e la squadra avversaria era formata da cinque scanzonati teenager che sembravamo noi riflessi in uno specchio che restituisce la giovinezza.
Questo allenamento era stato organizzato per sopperire alla mancanza di una gara ufficiale in questa settimana. come sapete l’Olympic non era riuscita ad organizzarsi per giocare la seconda giornata di Winter Cup quindi aveva messo su questa sgambata riunendo i pochi giocatori disponibili (Perrone, Atzeni, Marino e Trabucco) e ci aggiungeva la classe senza tempo di Tarallo, sempre pronto ad accorrere alla chiamata gialloblu.
La partita: gli avversari erano giovani e inesperti però correvano e il pallone, grande e dai rimbalzi imprevedibili metteva in difficoltà i nostri giocatori che per trenta minuti non inquadravano mai la porta. I Blaugrananeri invece la porta la vedevano ma Perrone evitava più volte lo svantaggio un po’ grazie ai suoi riflessi e un po’ grazie a pali e traverse.
Il risultato lo sbloccava Trabucco e da lì la partita era tutta in discesa con i nostri che riuscivano a far vedere anche sprazzi di buon calcio. Finiva 12 a 4 per l’Olympic in un clima surreale: i tifosi avversari incitavano la loro squadra e quando l’incontro terminava si univano a loro per giocare chissà fino a che ora. Il quartiere risuonava dei latrati dei cani, i passanti nottambuli si fermavano a guardare la partita, volava qualche bestemmia seguita dalle risate da chi si rendeva conto di essere in un oratorio e la ciliegina sulla torta erano gli spogliatoi del tutto simili a quelli di San Carlo da Sezze: due sedie da trattoria e qualche blatta qua e là. Bellissimo.
Chiusa la parentesi e ritortati al futuro l’Olympic ora deve pensare alla prossima giornata di campionato. Che divertimento però, nei ruggenti anni ’90!
PAGELLE
PERRONE: 7
All’inizio gli avversati sbucano da tutte le parti e lui rimane imbattuto per ben 35 minuti ringraziando i suoi riflessi e ben otto tra pali e traverse. Arrivano applausi dalle tribune per un paio di interventi di faccia alla disperata. Segna anche un gol nel finale.
ATZENI G. : 7 capitano
Nella squadra avversaria ci gioca il nipote e lui mette tutto l’impegno possibile per non sfigurare nel più improbabile degli scontri generazionali. Alla fine riesce in tutto, vincere e dare una bella lezione di calcio ai giovani che hanno ancora molto da imparare da questi vecchietti. Anche per lui un gol.
MARINO: 7
Anche in un allenamento come quello di ieri sera mette tutta la grinta possibile finendo più volte ammaccato ma senza mai perdere un contrasto. Nel primo tempo soprattutto è devastante segnando quattro gol e distribuendo assist come fossero santini all’uscita dalla chiesa.
TARALLO: 6.5
Filiberto in tutto il suo splendore, dall’arrivo in campo fino al fischio finale. Fatica un po’ contro questi giovani virgulti ma non sfigura affatto, anzi. Segna anche lui un gol.
TRABUCCO: 7
Sempre più bomber di questa Olympic, anche in allenamento. Segna cinque gol e si candida per un posto da titolar lunedì prossimo in campionato.