OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 7-4

GIOVEDÌ‘ 24 SETTEMBRE 2020, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1105

TORNEO PRE-STAGIONALE 2020, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

7-4 (4-3)

MARCATORI: 2 MARINO, 2 OLIVIERI, 1 BALDINI, 1 RUGGERI, 1 TRABUCCO

L’ansia più bella, quella che ti accompagna per tutto il giorno prima di una finale, si è sciolta ieri sera verso le ventuno e quarantacinque. Cristian Marino scaraventava in rete un assist di Gianluca Atzeni, l’arbitro fischiava la fine della finale del Pre-stagionale e poco dopo capitan Ruggeri alzava al cielo di Acilia una coppa meritatissima.

Ma riavvolgiamo il nastro delle emozioni e riviviamo la finale di ieri nel giusto ordine, partendo dalla serata in cui si sono svolte le semifinali di questo torneo estivo. Lunedì scorso l’Olympic schiantava il Mexico e subito dopo la fine dell’incontro ci si rendeva conto che la finale si sarebbe giocata contro l’avversario più particolare che il destino potesse offrire.

Sarebbe stato Olympic – Mo’viola, una partita che non poteva essere come le altre. I motivi: con i viola c’è una rivalità che va avanti da ben ventiquattro anni e nei viola ci gioca Alessandro Rencricca, un pilastro dell’Olympic per quindici lunghi anni in cui la maglia numero 4 gialloblu aveva un solo padrone. Lo ripetiamo, non poteva essere una partita normale tanto più che il Mo’viola, dopo un periodo di rifondazione, aveva dato segnali di ripresa vincendo i primi due turni di questo torneo ai calci di rigore dimostrando un carattere fuori dal comune.

Questa partita era un segnale forte per le due squadre che, pur in momenti molti diversi per le due formazioni, rimangono ai vertici nonostante gli anni e il succedersi di giocatori più giovani e di squadre sempre nuove. La finale sarebbe stata quindi anche una festa del bel calcio di una volta che si fonde con il bel calcio di oggi, una rara eccezione.

L’Olympic non aveva problemi nelle convocazioni nonostante le assenze di Fabrizio Tocci e Paolo Luciani. La rosa, lunga e di qualità, permetteva di schierare un’ottima squadra formata da Fabrizio Perrone, Alessandro Olivieri, Gianluca Atzeni, Luca Baldini, Cristian Marino, Alexander Ruggeri e Alberto Trabucco. Il Mo’viola dal canto suo portava tutti i giocatori disponibili rispolverando tra l’altro anche il mito Emanuele Verdesca.

Il primo tempo di questa finale è stato tutto in salita per l’Olympic, nonostante sulla carta i gialloblu fossero alquanto avvantaggiati dai pronostici. Il talentuoso attaccante avversario con la maglia numero 3 si girava velocissimo sulla trequarti liberandosi dalla marcatura di Olivieri e batteva Perrone per il vantaggi viola. I nostri trovavano il pareggio faticosamente ma per altre due volte il Mo’viola si portava avanti.

L’Olympic riusciva a pareggiare tutte le volte e solo nel finale di frazione trovava il primo vantaggio dell’incontro grazie all’imbucata di Luca Baldini. Secondo me la partita finiva lì. Il Mo’viola aveva speso molto nel primo tempo e nella ripresa non ha avuto più la forza e gli spunti per rendersi pericolosi. I nostri invece erano freschi, tonici e dotati di cambi in panchina che non abbassavano mai il livello del quintetto in campo.

I nostri gestivano benissimo il vantaggio e si arrivava fino alla scena descritta in avvio con la rete di Cristian Marino che suggellava il 7 a 4 finale e una vittoria più che meritata.

Mentre la nostra splendida squadra alza la coppa e festeggia la vittoria ci accorgiamo che questa Olympic ha ritrovato e perfezionato ulteriormente quel mix costruito nella scorsa stagione. Quell’impasto di veterani esperti e di carattere e giovani che possiamo definire “di una volta” ovvero seri e amanti della palla che rotola oltre che bravi a giocare a pallone.

Diamo la buonanotte a questa Olympic che, a parte una partitella contro la propria seconda squadra (l’Olympic Lab a luglio) non perde un incontro dal 24 febbraio scorso. Sono stati sette mesi particolari, con un lockdown che poteva azzerare la crescita della squadra e che invece ha solo aumentato la voglia di questi giocatori di ritrovarsi per giocare partite come quelle di ieri sera.

In campo si gioca bene, nello spogliatoio si parla e si sorride. Se continuiamo su questa strada il futuro sarà colorato sempre più di giallo e di blu.

PAGELLE

PERRONE: 6

Il più teso, il più nervoso dei giocatori gialloblu. Ne ha vissuti troppi di derby per viverla bene e in maglia viola ci sono giocatori con cui ha condiviso molto, troppo per non sentire brividi. Il gol che subisce da Daniele Rossi se lo fa da solo, in un modo che umilierebbe molti portieri, invece per Fabrizio quella “quaglia” é una doccia gelata che lo sveglia. Ci si fa una risata sopra e poi comincia a parare come sa.

OLIVIERI: 7

In questo primo scorcio di stagione ha mostrato uno strapotere tecnico e fisico sopra ogni avversario e in questa finale non fa certo eccezione. I suoi passaggi filtranti stanno diventando una costante, i suoi anticipi una dura legge a cui ogni avversario deve sottostare. E poi ci mette tanti gol in questo fantastico calderone. Per lui la terza doppietta consecutiva dopo quella realizzata nei quarti e in semifinale.

ATZENI G. : 7

Parte un pochino contratto ma poi si ricorda che ha deciso di puntare al Vassoio d’argento 2021 e comincia a inventare calcio. Arrivano due assist e purtroppo nessun gol. Bellissima l’intesa con il “gemello diverso” Cristian Marino. Questa coppia farà le fortune dell’Olympic.

BALDINI: 7.5

Stamattina, i giocatori del Mo’Viola che hanno giocato sulla loro fascia sinistra si sono fatti fare un ovetto sbattuto dalla nonna perché ieri sera Luca Baldini, Pigna d’Oro 2020, li ha spompati tutti. L’incursore/percussore gialloblu ieri ha anche segnato il gol del 4 a 3 e a inizio match ha tolto dalla porta un gol fatto. Sensazionale.

MARINO: 8

La potenza, il carattere e la tecnica di questo giocatore ne fanno un tutto fare insostituibile per l’Olympic. Il suo bottino in questa finale è di due gol e un assist e la sua intesa con Gianluca Atzeni è tale che da oggi possiamo considerarlo il quarto fratello della dinastia Atzeni.

RUGGERI: 7.5 capitano

Il capitano gialloblu comincia ad avere un curriculum di tutto rispetto da quando è il manager della squadra. Questa è la terza finale raggiunta con due vittorie e una sconfitta ai rigori nella Summer Cup 2020 che ci piacerebbe tanto rigiocare. Finirà è un successo ma, sai com’è, l’appetito vien mangiando e noi abbiamo ancora tanta fame. Ieri ha contribuito al trionfo con un gol e un assist.

TRABUCCO: 7

Questo giocatore ci piace tanto perché sta dimostrando una grande voglia di entrare in questo progetto e, soprattutto, di avere tutte le carte in regola per farlo. Finora, è un portafortuna per l’Olympic visto che aveva giocato e segnato un gol anche nella finale del Torneo di Consolazione della scorsa Winter Cup. Ieri si è ripetuto e sicuramente avrà altre chances.

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