
LUNEDÌ 7 SETTEMBRE 2020,ORE 21
ESCHILO 2
STAGE INTERNO
SQUADRA A – SQUADRA B
9-6 (2-2)
MARCATORI SQUADRA A: 4 TRABUCCO, 3 OLIVIERI, 1 CIARDI, 1 SACCHI
MARCATORI SQUADRA B: 2 BALDINI, 2 RUGGERI, 1 PIZZONI, 1 TARALLO
Dopo una settimana di stop (molti giocatori erano in ferie) l’Olympic è tornata in campo per una partitella in famiglia che potrebbe aver rappresentato anche l’ultimo allenamento prima dell’inizio del campionato. In questa stagione infatti la Winter Cup potrebbe cominciare molto presto lasciando aullle squadre partecipanti pochissimo tempo per prepararsi al meglio.
Purtroppo, anche in quest’allenamento, i titolari assenti erano molti ma abbiamo potuto vedere nuovamente all’opera giocatori importanti come Luca Baldini e Fabrizio Tocci insieme a qualche elemento appartenente all’Olympic del passato.
La compresenza di giocatori del presente e di astri di ieri ha dato vita alla solita divertente sgambata in famiglia, equilibrata e intensa nonostante la mancanza di un portiere nella Squadra B.
La cronaca: nella prima metà del primo tempo la squadra bianca guidata da Ruggeri è andata sul doppio vantaggio ma nel finale di frazione i gialli hanno pareggiato. Nel secondo tempo la formazione capitanata da Olivieri ha ingrabato la quinta e ha ribaltato gli avversari fino fino al punteggio di 5 a 2. Nell’ultimo quarto di incontro le distanze sono rimaste pressoché invariate fino alla vittoria finale dei gialli.
La cosa più importante di queste serate è che la partita rimanga viva e vera per più tempo possibile e anche questa volta è stato così. Sui singoli il discorso è vario e lo affronteremo nelle pagelle. In generale possiamo dire che l’Olympic, al momento, è attorno al 50% delle proprie potenzialità.
PAGELLE SQUADRA A
PERRONE: 7
Fabrizio appare molto in forma e reattivo. Le traiettorie pazze nate dai piedi di Tarallo lo fanno ammattire ma lui si destreggia bene: la palla deviata sul palo nel secondo tempo è una parata da cineteca.
OLIVIERI: 7 capitano
Prima volta da capitano in maglia gialloblu (ieri giallo rossa per l’occasione), sempre vincente nei cinque stage interni giocati in carriera, perfetto in ogni interventi e a segno per tre volte. Inutile dire che questo è il momento di Olivieri e che se continua così questo può essere l’anno della sua prima Pigna d’Oro.
SACCHI: 6.5
Piede educato, movenze eleganti e pazienza se il fisico non gli permette più l’esplosività di una decina di anni fa. Segna un gol e dimostra che forse sarebbe ancora un valido elemento in una rosa di una squadra che partecipa ad un torneo.
CIARDI: 6.5
Non giocava con questa maglia da più di un anno eppure la sua forma è ottimale e anche tecnicamente e tatticamente fa vedere cose molto buone, quasi stupefacenti per un giocatore non abituale. Un gol anche per lui.
TROILI: 6.5
Altra prestazione sopra le righe per questo giocatore che se entra nei meccanismi della squadra titolare può cominciare tranquillamente la sua scalata nelle gerarchie gialloblu.
TRABUCCO: 7
Alberto Trabucco, maglia numero 10, quattro gol e tanta voglia di vincere. E’ questa la carta d’identità di un giocatore che si candida fortemente per un posto in squadra come attaccante che possa sostituire Ruggeri o giocargli accanto. Le sue magie più belle le fa vedere con il tacco.
PAGELLE SQUADRA B
RUGGERI: 6.5 capitano
Il capitano è sacrificato in porta a causa del forfait di Triggiani. Sufficiente tra i pali mentre quando gioca come giocatore di movimento è il classico crack anche se ieri sera non ha fatto valere il suo strapotere atletico come al solito. Realizza una doppietta.
BALDINI: 6.5
Esordio stagionale per la Pigna d’Oro 2020. Segna due gol e gioca con buon ritmo sia al centro che sulle fasce.
PIZZONI: 5.5
Il fatto che giochi a basse velocità non lo aiuta e lo penalizza contro avversari più tonici. Segna il gol che sblocca la partita.
TOCCI F. : 5.5
Il tornante gialloblu non è brillante e si incarta spesso sulla fascia destra. Deve recuperare al più presto forma e tono muscolare.
TARALLO: 6.5
Vedere Filiberto giocare è come andare al Louvre a vedere la Gioconda, incanta sempre come fosse la prima volta. Il fantasista campano è sempre il solito, agisce da rifinitore, gestisce e protegge palla senza nemmeno correre, ispira i compagni e poi ha quei colpi che stupiscono sempre. Non si sa come faccia, ma riesce a tirare delle mine assurde senza rincorsa e a dargli traiettorie imprevedibili. Per lui due pali che gridano vendetta e un gol con palla fantasma che inganna Perrone.