
GIOVEDÌ 16 LUGLIO 2020, ORE 20.30
ESCHILO 2
GARA 1098
WINTER CUP 2019/2020, TORNEO DI CONSOLAZIONE, FINALE
OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN
5-1 (1-0)
MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 ATZENI G., 1 TRABUCCO
Una coppa piccina piccina, una soddisfazione enorme. Ieri terminava il vituperato torneo invernale, quello inficiato dal lockdown, quello da cui l’Olympic era stata eliminata più di quattro mesi fa in una serata maledetta.
Il 2 marzo scorso l’Olympic aveva sbagliato partita, l’unica serata negativa di una stagione piena di novità e di cambiamenti. Nonostante l’errato approccio, i gialloblù erano riusciti a pareggiare ma poi il Virtus Panfili aveva vinto ai calci di rigore.
All’Olympic rimaneva solo il torneo di consolazione, un piccolo trofeo a cui partecipavano le quattro formazioni eliminate nei quarti di finale di Champions ed Europa League. I tifosi chiedevano alla nostra squadra di portare a casa questa coppa ma le variabili erano tante: il tanto tempo passato dall’ultimo calcio dato ad un pallone, la squadra che poteva essersi sbriciolata insieme a tante convinzioni e progressi fatti prima del lockdown e la presenza del Foto Dan, una super corazzata che dopo aver vinto il campionato era incappata anch’essa in una clamorosa eliminazione nei quarti di Champions League.
Per questa finale l’Olympic doveva rinunciare a Paolo Luciani e Roberto Manoni ma poteva contare su Alessandro Olivieri e sull’esordiente Alberto Trabucco. Il Foto Dan si presentava come al solito in forze e, proprio come nell’amichevole di dieci giorni fa, schierava tra campo e panchina ben dieci giocatori tra cui figuravano gli ex gialloblù Dutta e Buca.
Al fischio d’inizio c’era la tensione delle grandi gare perché entrambe le squadre desideravano vincere la coppa per rifarsi della grande delusione patita in Champions League. L’Olympic ha giocato come suo solito, con enorme passione e determinazione, doti che le permettevano di contenere l’esuberanza fisica e tecnica del Foto Dan che più volte cercava la via del gol nel primo tempo. Il trio difensivo composto da Atzeni, Olivieri e Baldini alzava una diga poderosa lì dietro e Perrone si dimostrava attento e reattivo. In attacco invece, come al solito, si era poco incisivi e i tiri verso la porta avversaria erano pochi e infruttuosi.
Prima dell’intervallo però era Gianluca Atzeni a sbloccare la contesa con un sinistro poderoso su calcio di punizione. Il tiro era così potente che faceva finire in porta anche un difensore che aveva tentato di deviare la sfera e la gioia dei nostri era davvero tanta. Solo una gran parata di Dutta impediva ad Atzeni la gioia del raddoppio su tiro libero ma il risultato di 1 a 0 dopo i primi venticinque minuti di gioco si poteva definire tutto sommato giusta.
Il grande timore ad inizio ripresa era quello che l’Olympic passasse attraverso le Forche Caudine del proprio solito calo di attenzione e di forma atletica all’inizio dei tanti secondi tempi di questa stagione. Il calo c’è stato e ha coinciso con il massimo dispendio di energie dei rossi avversari che hanno provato in tutti i modi a pareggiare. In questa fase i gialloblu hanno saputo soffrire con razionalità e maturità e colpire in contropiede con micidiale cinismo.
Sono arrivati i gol di Ruggeri e Olivieri e pazienza per il calo di concentrazione che ha portato al gol di Cojocariu perché nel finale di gara ancora Ruggeri e Trabucco chiudevano la contesa.
5 a 1 il punteggio finale. Un risultato rotondo che ha premiato la prestazione praticamente perfetta della nostra Olympic. Durante i lunghi mesi del lockdown abbiamo sofferto per non poter giocare e incontrarci perché la passione dei nostri giocatori per questo sport e questa squadra sono davvero forti. Il risultato di ieri è stato il giusto riconoscimento per un progetto cominciato dieci mesi e che proseguirà nella prossima stagione.
Prima della fine della stagione l’Olympic giocherà altre tre partite in una Summer Cup ridotta, poi ci sarà il momento del consuntivo finale di una stagione che per mille motivi rimarrà memorabile.
PAGELLE
PERRONE: 7.5
Il giocatore-presidente ha confermato il suo trend più che buono in questo post lockdown. Nel primo tempo c’è stato un periodo di circa dieci minuti in cui è dovuto ricorrere a tutto il suo istinto felino per deviare in angolo le forti e improvvise conclusioni avversarie mentre nel secondo tempo i pericoli sono stati più diluiti nel tempo.
ATZENI G. : 8
I tifosi lo criticano perché passa più tempo al ristorante che ad allenarsi, perché pensa più a Instagram che a studiare gli avversari. Lui però poi scende in campo e zittisce tutti con una prestazione eccelsa, piena di carisma, di leadership, di silenziosa autorevolezza che giova ai compagni di squadra più giovani di lui. Sblocca la partita con uno dei suoi classici “scaldabagni”, subito dopo fallisce un tiro libero ma poi si rifà con un assist. Adesso dirà che questo voto è troppo alto o troppo basso ma anche per questo gli vogliamo bene.
OLIVIERI: 8
Alessandro è il vero “crack” di questo luglio in cui il grande calcio è ricominciato. In difesa e a centrocampo è il re indiscusso della partita e realizza due assist decisivi per la vittoria gialloblu.
BALDINI: 7
Dalla ripresa non abbiamo ancora rivisto il miglior Baldini e in più ieri era ancora leggermente acciaccato dalla botta presa in amichevole lunedì scorso. Eppure basta un Baldini al 60% sulla fascia sinistra per dare sicurezza e compattezza ad una difesa quasi imperforabile ieri sera.
TOCCI F. : 7
Non vestiva la maglia della prima squadra dal 24 febbraio 2020 e ai tifosi mancava tantissimo. Al rientro dopo quasi cinque mesi abbiamo apprezzato la sua consapevolezza di non essere al top e di conseguenza la sua attenzione a non sbilanciare troppo la squadra buttandosi in avanti. E’ stato bravo a limitare le sue sortite e in particolare abbiamo tenuto il respiro quando in dribbling ha saltato due avversari fallendo un euro gol per stanchezza a pochi passi dalla porta. Adesso deve crescere a livello atletico.
TRABUCCO: 7+
Esordio lampo per questo giocatore che si era affacciato nel mondo Olympic appena quattro giorni fa in amichevole. E’ raro esordire in una finale (a occhio e croce ricordiamo che in passato è capitato solo a Luca Li Causi nel 2013) ma lui, con esperienza e freddezza, ha saputo andare oltre l’emozione e trovare fin da subito un buon feeling con i compagni. Non ha trovato grandi spunti in attacco ma si è fatto trovare pronto all’appuntamento con il gol mettendo in ghiaccio la vittoria gialloblù.
RUGGERI: 7.5 capitano
Il capitano ha combattuto contro i massicci difensori avversari con entrambe le gambe infortunate ma come spesso gli succede ha saputo trovare forze inaspettate e nascoste grazie alle motivazioni e alla fine la sua è stata una prestazione molto buona, per di più condita da una tripletta decisiva che lo avvicina sempre di più al record di gol di tutti i tempi della squadra.