
In questi lunghi giorni di auto isolamento pensiamo spesso a come sarebbe bello ricominciare a giocare a pallone una volta finito tutto. Il calcio non è certo una cosa fondamentale e in questo periodo così difficile stiamo imparando a rivedere le nostre priorità. Però ci manca moltissimo la nostra vita prima del corona virus e pensare al calcio vuol dire anche pensare a quando tutto questo sarà finito.
Forse questa stagione ormai è da considerare finita o forse no ma ci piace pensare che un modo bello per ricominciare a giocare a calcio sarebbe organizzare una nuova edizione della Challenge Cup, il torneo che la nostra società organizzò per sette edizioni tra il 2011 e il 2014.
Ripercorriamo le sette edizioni di questo mini torneo che al suo culmine ebbe raggiunse un certo prestigio. Tra fine 2010 e inizio 2011 ci fù la prima edizione a cui parteciparono Olympic, Centro, Tamarri e X Box Live. La nostra squadra si classificò al terzo posto mentre a vincere il trofeo fu il Centro di formazione giovanile Madonna di Loreto.

Nella seconda parte della stagione 2010/2011 si giocò la seconda edizione del torneo. Le partecipanti furono sempre quattro, le stesse che presero parte alla prima edizione anche se l’X Box Live cambiò nome diventando Slow Bar United. Questa volta a trionfare fu l’Olympic che giocò una finale semplicemente perfetta battendo 3 a 0 il Centro.

All’inizio della stagione 2011/2012 prende il via la Challenge Cup 3. La formula resta invariata: girone andata e ritorno da quattro squadre, semifinale e finali. L’Olympic dà il benvenuto a tre debuttanti nel torneo: Mo’viola, Vega Futsal e Magliemi City. A metà girone eliminatorio il Vega prima propone di dividersi in due distinte formazioni ma poi, clamorosamente, si ritira dalla manifestazione. Per chiudere al meglio il torneo l’organizzazione fa disputare un’unica semifinale tra la seconda e la terza classificata. La vincente Mo’viola in finale affronta l’Olympic che vincendo 8 a3 scrive il suo nome per la seconda volta nell’albo d’oro del trofeo.

A inizio 2012 comincia la Challenge Cup 4. La formula resta invariata e partecipano Olympic, Mo’viola, Tamarri e Miami City, quest’ultima evoluzione del Magliemi City. Alla fine del girone eliminatorio i Tamarri si ritirano e anche questa volta si gioca un’unica semifinale. In finale il Mo’viola ottiene la rivincita dell’edizione precedente e batte 9 a 5 l’Olympic.

Il 28 maggio 2012 comincia la Challenge Cup 5, quella che rimarrà nella storia come “la più grande Challenge di sempre”. La formula cambia e le partecipanti diventano ben sei. La prima fase prevede il solito girone con gare di andata e ritorno con ben trenta incontri disputati. Il regolamento prevede che le prime due classificate si qualifichino direttamente alle semifinali e sono Guara Team e Mo’viola riuscire in questa impresa. Acilia United, Olympic, Real Molteni e New Team devono giocare un turno di play off per raggiungere le semifinali e in questa fase comincia la rinascita della nostra squadra. Nei quarti cade il Real Molteni, in semifinale il quotato Guara Team mentre in finale è di nuovo il Mo’viola cedere il passo ai gialloblù che vincono un trofeo importante che all’epoca fu paragonato ad un’Europa League di buon livello.

il 22 novembre 2012 comincia la Challenge Cup 6. Il torneo torna a quattro squadre con la presenza di Olympic, Mo’viola, Miami City e Real Molteni. Il Mo’viola si ritira dopo la prima giornata e il torneo ne risulta subito mutilato. Il Real Molteni domina la prima fase e in semifinale vanno Olympic e Miami City con i gialloblu che giocano la famosa “partita perfetta” vincendo 15 a 0. In finale il Real è favorito ma l’Olympic ribalta i pronostici e batte 10 a 8 un giovanissimo Alexander Ruggeri che a fine torneo viene acquistato a titolo definitivo.

Il 16 aprile 2014 comincia quella che ad oggi rimane l’ultima edizione della Challenge Cup, la settima. Dopo due edizioni costellate da ritiri e vari problemi organizzativi la società organizza un’edizione ridotta. Le partecipanti rimangono quattro (Olympic, Scarsenal, Autoricambi Bernocchi e Mo’viola) ma le gare diventano secche e non più andata e ritorno e vengono eliminate anche le semifinali. La finale si disputa tra le prime due classificate, Mo’viola e Olympic: i gialloblu sono sfavoriti ma ancora una volta ribaltano il pronostico e battono 4 a 2 i viola.
Sono passati quasi sei anni da quel giorno e tante volte si è parlato di una possibile Challenge Cup 8 il cui progetto però non è mai andato in porto.
Dopo tutto questo tempo sarebbe bello organizzare una Challenge Cup speciale per chiudere il brutto periodo del corona virus e iniziare di nuovo a dare calci a quel pallone che amiamo molto.
Quest’estate ci penseremo, lo proporremo a qualche squadra storica e chissà che questo piccolo sogno non diventi realtà.