
L’altroieri sera l’Olympic si è riunita a cena: una birra (anche due), una pizza e tante risate. L’obiettivo della cena era quello di fare gruppo, di unire la squadra, di creare legami.
Abbiamo una certa esperienza di queste cose e abbiamo la sensazione che l’altra sera qualcosa sia nato, magari una piccola insignificante scintilla che potrebbe far scaturire un fuoco capace di far vincere a questa nuova squadra un trofeo importante o comunque di raggiungere un obiettivo di un certo livello.
L’Olympic “originale” ci ha messo quattro anni per vincere il suo primo trofeo e si reggeva su rapporti nati nell’infanzia. E’ stato bellissimo finchè è durato perchè quella prima vittoria era stata raggiunta da amici che avevano cominciato insieme a dare i primi calci a pallone. Poi quei giocatori sono cresciuti, i rapporti si sono allentati e tutto è finito in maniera naturale e fisiologico.
L’Olympic “2.0” ci ha messo tre anni per vincere il suo primo trofeo e si reggeva su rapporti nati per caso eppure fortissimi. Ha raggiunto vittorie nate dal cuore, dall’amicizia, da un impegno che superava le capacità tecniche. Vincere quei trofei è stato ancora più bello ma poi tutto è finito, anche qui in maniera fisiologico, con giocatori che non avevano più niente da dare alla squadra e ai compagni di squadra.
Ieri sera è nata l’Olympic “3.0”. Questa squadra ha cominciato a giocare insieme da qualche mese ma solo ieri, davanti a quella pizza e a quella birra, è davvero nato forse qualcosa di importante. Sarà il futuro a dire se è vero, per ora è solo una sensazione nata dai sorrisi sui volti di Perrone, Belli, Manoni, Gianluca Atzeni, Attili, Baldini, Montaldi, Fabrizio Tocci, Luciani e di capitan Ruggeri.
Torniamo a parlare della sfida di lunedì prossimo contro la Virtus Panfili. La lista dei convocati è la seguente: Belli, Perrone, Baldini, Fabrizio e Daniele Tocci, Attili, Luciani, Ruggeri.