
La storia di oggi è davvero particolare. Questa rubrica finora ha raccontato solo di schiappe monumentali mentre oggi il protagonista è un giocatore che fu, a periodi alterni, schiappa ma anche fenomeno vero, un vero “Galactico”.
Il periodo storico è quello dei veri Galacticos, ovvero quello del Real Madrid in cui giocavano contemporaneamente Ronaldo, Raul, Zidane, Beckham, Figo e Roberto Carlos, la squadra più forte del pianeta.
Inverno 1999: a novembre Juan Esteban Brusco fonda una squadra tutta sua chiamata Real Madrid sfoggiando una divisa originale della squadra catalana. Il centravanti argentino è una vecchia conoscenza del mondo gialloblu, chi invece non conosciamo è l’esterno sinistro Andrea Vallelonga. Capacità tecnico-tattiche sotto zero, fisico non invidiabile, solo tanto cuore.
Le amichevoli tra Olympic e Real Madrid diventarono in breve tempo una consuetudine infrasettimanale giacché la nostra squadra all’epoca giocava in campionato di domenica. L’11 novembre 1999 i gialloblu vinsero 15-5, il 3 marzo 2000 finì 16-4 mentre il 10 agosto 2000 i bianchi se la giocano e i nostri vincono solo 12-10. Il 15 marzo 2001 l’Olympic vince di nuovo con largo scarto prevalendo per 15-4 mentre il 20 aprile 2001 il Real Madrid sente la primavera e sboccia battendo incredibilmente l’Olympic 13-7. La stampa gialloblu massacra la squadra ma quello che si è visto in campo ha dell’incredibile perché Vallelonga si erge a protagonista assoluto segnando gol incredibili. Il successivo 1 giugno 2001 l’Olympic, fresca vincitrice del Campionato della Pace, chiede la rivincita ma a sorpresa il Real vince ancora, stavolta per 8-5. I mugugni nello spogliatoio crescono perché fino a quel momento questa amichevole era vissuta come un piacevole divertissement mentre ora le evoluzioni di Vallelonga cominciano, da simpatiche, a farsi irritanti.
Il 15 giugno 2001 viene organizzata una nuova amichevole. I più motivati sono Perrone e Fabio Tagliaferri, i più legati a Vallelonga per amicizia ma al tempo stesso i più increduli davanti alla crescita di una formazione che fino a qualche mese prima incassava decine di gol e ora sembra diventata imbattibile. Sull’incontro pesa però l’infortunio di Santolamazza e il risultato è di nuovo infausto: 12 a 10 per il Real.
L’occasione per rompere questo incantesimo che sembra stregare questa partita arriva il 26 luglio 2001, giorno in cui l’Olympic organizza un triangolare con Bellitalia e Real Madrid. La prima mini partita è proprio tra gialloblù e blancos. In campo non c’è storia nonostante l’Olympic sia molto rimaneggiata: Perrone segna l’1 a 0 ma non arrivano altri gol e il match sembra avviarsi verso la fine senza grossi rischi per i nostri. All’ultimo secondo Vallelonga riceve palla nei pressi della nostra area di rigore, vi entrava, superava il portiere Bramucci con un dribbling elegante e segnava da posizione angolatissima nemmeno fosse Fabrizio Ravanelli nella finale di Champions del 1996 contro l’Ajax. La partita finisce, i bianchi vincono ai rigori e poi vincono il triangolare. Il più esasperato è Fabio Tagliaferri che scaglia con rabbia il pallone verso la recinzione del campo. E’ ufficiale, è una maledizione!
Passa del tempo, troppo. Le due squadre cercano di riorganizzare un incontro ma mancano le date disponibili nel fitto calendario dell’Olympic. Ci si riesce il 13 giugno 2003 e dopo due anni l’Olympic torna a vincere contro il Real Madrid e, come fosse un tocco del destino, lo fa schierando Fabio Tagliaferri, uno dei cuori più accesi in questa rivalità, che non giocava da un anno e che è decisivo nel 14-5 finale.
Il 24 ottobre 2003 va in scena un nuovo atto di questa storia e il Real Madrid batte un’Olympic stanchissima per i tanti impegni ufficiali. Vallelonga e compagni vincono 9 a 5. L’ultimo confronto tra le due squadre si svolge il 24 settembre 2004 e l’Olympic vince 9-5. Potrebbe essere una vittoria che chiude i conti per sempre ma quest’ultima partita l’Olympic la gioca con Rocca, Santolamazza, Tarallo, Gianluca Atzeni e Fabio Tagliaferri. Una squadra strana, senza karma, non una vera Olympic.
A pensarci oggi la rivalità tra Olympic e Real Madrid è finita senza un vincitore finale, anzi, forse i bianchi sono da considerare i vincitori di questa sfida. Ma noi oggi abbiamo parlato di questo “derby” solo per dare un contesto al racconto del giocatore Andrea Vallelonga, considerato inizialmente un elemento di scarsissimo giocatore ma che contro i gialloblu diventava un top player. Ebbene, un giorno Vallelonga giocò anche nell’Olympic.
Era il 6 ottobre 2000 e per l’amichevole contro la Svezia l’Olympic è a cortissimo di giocatori. Scendono in campo, Perrone, Fabio e Stefano Tagliaferri, Brusco e per l’appunto Vallelonga. L’Olympic viene asfaltata con il punteggio di 12 a 4 e Vallelonga è in assoluto il peggiore in campo “brillando per un po’ di luce riflessa” grazie alla fantasia di Fabio Tagliaferri.
La schiappa che diventava Galactico quando giocava contro l’Olympic, il giorno in cui indossò la maglia gialloblu, non fece miracoli passando alla storia come il più classico dei Fenomeni Parastatali!