
E’ di nuovo sabato quindi per un giorno lasciamo da parte le storie e le vicende dell’Olympic del presente e parliamo dell’Olympic del passato e in particolare di quei giocatori che non hanno proprio lasciato un segno positivo nei ricordi dei tifosi gialloblù.
Oggi è il turno di Antonio Peca, difensore centrale vecchio stampo che per tanti anni giocò nella squadra del Centro di Formazione Giovanile Madonna di Loreto. Questa formazione disputava le proprie partite presso la parrocchia San Carlo da Sezze ad Acilia in una zona immediatamente adiacente al famoso Parco della Madonnetta.
In quel periodo anche l’Olympic disputava i propri incontri su quel campo quindi capitava spesso che le due compagini si affrontassero in match amichevoli. Antonio Peca era un giocatore non proprio dotatissimo, uno di quelli che ti rallegri di vederlo nella squadra avversaria, quindi la sua prima e unica apparizione nell’Olympic non fu frutto di una convocazione ragionata ma di una casualità.
Ma riavvolgiamo il nastro della nostra storia e cominciamo dall’inizio. Stagione 1998/1999, domenica 18 ottobre 1998, ore 20. In quel periodo capitava spesso che l’Olympic giocasse di domenica e l’amichevole con il Centro di quel giorno era solo una delle tante partite giocate nel giorno del Signore.
I gialloblù schierano la propria formazione migliore con Perrone in porta, Santolamazza in difesa, Fabio e Stefano Tagliaferri a sostegno dell’unica punta Dario Calabrò. Cinque uomini contati, panchina vuota. Massimo Romaldini in servizio di leva… che tempi! Antonio Peca, il protagonista della nostra storia, regolarmente schierato nella squadra avversaria.
La partita è equilibrata: Perrone deve fare qualche bella parata, Santolamazza non al top per i postumi di un infortunio alla caviglia e il resto della squadra non è brillante. L’Olympic comunque è più forte del Centro anche se nel finale deve ricorre alle pallonate in tribuna per difendere il risultato.
Mancano venti minuti alla fine quando Santolamazza accusa dapprima forti crampi allo stomaco e poi è costretto ad uscire per quella che all’epoca è definita una forte gastroenterite. Il difensore italo-inglese prende la via degli spogliatoi e del bagno ma l’Olympic è senza cambi in panchina mentre gli avversari dispongono di u na riserva. Il clima estremamente amichevole dell’incontro suggerisce al centro di concedere un giocatore all’Olympic per terminare la partita ed è così che Antonio Peca esordisce inaspettatamente nell’Olympic per gli ultimi venti minuti di gara.
La sua prestazione non sarà definita sufficiente ma l’Olympic vinse 10 a 7 e Peca contribuì ad alzare le barricate nel finale incandescente, quando i gialloblù calarono alla distanza e il Centro le provò tutte per pareggiare.
Quella serata per Peca fu un piccolo record statistico nella storia dell’Olympic perchè forse mai è successo che un giocatore esordì così per caso nella nostra squadra. Noi lo ricordiamo con affetto e simpatia e per questa incredibile serata in cui fece registrare una presenza nell’Olympic grazie ad un cagotto di Santolamazza!