Fenomeni parastatali – 1. Andrea Castagnetta

La formazione dell’Olympic, in piedi da sinistra: Castagnetta, Perrone, Rencricca A., Giannola. Accosciati, da sinistra: Belli, Tagliaferri F.

Oggi comincia una nuova rubrica di questo blog chiamata “Fenomeni parastatali” che vi racconterà di tutti quei giocatori che non hanno proprio lasciato un buon ricordo nella nostra squadra.

Noi, in un modo o nell’altro, vogliamo bene a chiunque abbia indossato la maglia della nostra squadra ma in questi rari casi si tratta di giocatori capitati per caso nel nostro spogliatoio e ancor di più in campo e probabilmente nessuno di loro sapeva ne saprà mai di cosa hanno fatto parte anche se solo per un’ora.

Ognuno di questi giocatori di cui vi racconteremo è un fenomeno al contrario, un giocatore talmente scarso da rimanere nella memoria ma se loro sono passati come meteore non si può dire lo stesso di chi li ha portati nella nostra squadra perchè per ogni fenomeno parastatale c’è anche uno “sponsor” corrispettivo che l’ha proposto alla società.

La prima puntata di questa nuova rubrica parla dell’emblema di questa classe di giocatori ovvero del difensore Andrea Castagnetta. Stagione 2005/2006, siamo a fine settembre e l’Olympic si sta preparando alla nuova stagione disputando alcuni mini tornei estivi. Lunedì 26 settembre è in programma la seconda giornata del 2° Quadrangolare Kristall e i gialloblù lamentano l’assenza di Stefano Tagliaferri. Mancano le alternative così Emiliano Belli decide di proporre un suo amico come sostituto nella retroguardia: il nome caldo è quello di Andrea Castagnetta che il portiere di Morena definisce con queste parole: “E’ come Gianluca Sacchi, ma con più tiro!”

A queste dichiarazioni tutti applaudono Belli per le sue capacità di talenti scout. Insomma, Sacchi è un vero e proprio campione e trovarne uno meglio di lui significava aver fatto l’acquisto del secolo!

Arriva il giorno della partita e Castagnetta si presenta al riscaldamento… a prima vista sembrerebbe più un giocatore di rugby, il fisico non è proprio asciutto ma, oh, se Belli dice che è forte diamogli fiducia, no?!?

La cronaca della partita è un film dell’orrore: i gialloblù battono il calcio d’inizio e la palla, non si sa come, finisce nella porta difesa da Belli. L’Olympic è allo sbando, una delle serate più brutte della sua storia e i Mappet vincono 5 a 0. Di Castagnetta, che ha anche esordito nella serata più sbagliata, rimarrà negli occhi una palla rincorsa con dieci metri di vantaggio sull’attaccante avversario e quest’ultimo che esulta qualche secondo dopo. Voto in pagella: 4

Nove mesi dopo ritroviamo il giocatore in uno stage interno della società ma il suo passaggio nell’Olympic finì lì, con una musichetta triste e lui che se ne va verso altri lidi.

Lascia un commento