10 anni fa la tripletta di “Guarenji”

La formazione dell’Olympic del 4 febbraio 2008, in piedi da sinistra a destra: Rencricca A., Bisogno, Brusco, Guarino. Accosciati da sinistra a destra: Sirbu, Tarallo.

4 febbraio 2008, l’Olympic scende in campo per l’andata dei quarti di finale della Coppa Italia Spazio Design. Nel pomeriggio arrivano defezioni pesanti, oltre a Perrone diventano indisponibili anche Sacchi e Belli quindi la società deve ricorrere al poco utilizzato Juan Esteban Brusco e all’esordiente Sirbu tra i pali, primo giocatore romeno della storia gialloblù.

La partita è tra le più complicate perché oltre a essere il primo step di una gara da dentro o fuori è anche il derby con il Real Acilia. Si gioca con un vento fortissimo, si sbagliano occasioni favorevoli e primo dell’intervallo arriva la beffa del gol dei bianchi avversari. A inizio ripresa arriva subito lo 0-2 ma poco dopo l’Olympic riesce a reagire e Alessandro Guarino, emblema di tutti i giocatori di interdizione poco avvezzi alla rete, trova in mischia il gol che accorcia le distanze.

L’argentino Brusco arriva al campo

Purtroppo non sembra essere serata per la nostra squadra che nemmeno un minuto dopo subiscono l’1 a 3 e poco più tardi anche il quarto gol. Sembra finita, nessuno scommetterebbe più un centesimo sull’Olympic ma questa era destinata a diventare una serata epica. Nove minuti al termine, Rencricca comincia a tessere trame di gioco dalle retrovie mentre Tarallo inventa lì in attacco. Il più ispirato però sembra Guarino che segna il 2-4 direttamente da calcio d’angolo con una traiettoria beffarda.

La strada era ancora lunga ma sembrava ormai tracciata: Rencricca inventava, Tarallo concretizzava. Il centrocampista campano segnava il 3-4 e prendeva subito la palla dal fondo del sacco portandola a centrocampo come una furia.

Filiberto Tarallo

Due minuti al fischio finale: Tarallo semina il panico nella difesa avversaria e serve un assist a centro area, irrompe Guarino e segna il 4 a 4 . L’esultanza è enorme, tutti si abbracciano, sono stremati e non c’è tempo per trovare la vittoria con l’arbitro che fischia la fine.

Tempo dopo la gara di ritorno è di nuovo rocambolesca con altri protagonisti ma l’Olympic passa il turno e qualche mese dopo alza la coppa. E’ la serata dell’esordiente Sirbu, dei veterani che portano la squadra al pareggio e di un Guarino in formato bomber che trascorre la più bella serata della sua carriera gialloblù.

Johan Sirbu
L’eroe della serata, Guarino, in compagnia di Bisogno
La prima pagina della Gazzetta

 

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