Oggi la rubrica dell’amarcord ci porta indietro di ben 17 anni. E’ il 19 novembre 2000 e l’Olympic, campione in carica del Campionato della Pace, sta vivendo un periodo particolare.
Dopo il brillante campionato vinto appena sette mesi prima i gialloblù hanno vissuto un’estate caratterizzata da innumerevoli cessioni, prima tra tutte quelle di Filiberto Tarallo che lascia l’olimpica per fondare la Svezia portando con se altri ex compagni della sua vecchia squadra.
E’ la nascita di quel fenomeno del calcio chiamato Svezia ma in questa fase embrionale in cui ancora mancano i fratelli Atzeni e Civita la squadra non è ancora quella corazzata invincibile raccogli trofei.
E’ la seconda giornata di campionato, l’Olympic è reduce da una sconfitta all’esordio ma si presenta al derby contro la Svezia con la migliore formazione possibile: Perrone in porta, Fabio e Stefano Tagliaferri, Fantini, Massimo Romaldini, Formiconi (allora capitano) e il nuovo acquisto Formica.
La partita comincia in salita: Perrone non è esente da colpe su una punizione che vale lo 0-1 ma uno scatenato Formica propizia il pareggio firmato del trottolino Romaldini. L’Olympic è come rinvigorita dalla reazione e segna un altro gol: Fantini crossa in area, Formiconi manca l’appuntamento con il gol ma la foga di un difensore avversario procura uno sfortunato autogol alla Svezia. Lo stesso Fantini segna anche il terzo gol gialloblù che provoca un’esplosione di entrassimo in panchina dove ci sono gli infortunati Calabrò e Santolamazza. Prima dell’intervallo la Svezia accorcia le distanze e si va al riposo sul 3 a 2 per i nostri ragazzi.
Ad inizio ripresa ci si aspetta una veemente reazione della Svezia invece in campo c’è solo l’Olympic: Fabio Tagliaferri viene braccato al limite della’rea ma con un movimento alla Del Piero si libera dei suoi marcatori e segna il 4 a 2 con un siluro imparabile. A questo punto arriva finalmente la reazione di Tarallo e compagni che accorciano le distanze. Fantini segna il 5 a 3 ma a dieci minuti dalla fine la Svezia segna il 5 a 4. Il finale è caldissimo: Stefano Tagliaferri e Tarallo vengono alle mani ma la partita finisce come deve finire ovvero con l’Olympic in festa: la prima pietra della seconda vittoria in campionato è posta: a maggio 2001 i gialloblù festeggeranno ancora alzando la coppa al cielo di Acilia.
Le pagelle dell’epoca non lesinano voti entusiastici per Massimo Romaldlni, il migliore in campo, per Fantini e Fabio Tagliaferri.
