Domani si giocherà la terza edizione del Challenge Trophy, mini torneo che insieme a due edizioni di Spring Trophy e a ben sette di Challenge Cup rappresenta il top dell’organizzazione tornei della società gialloblù.

Là caratteristica principale dei tornei Challenge è il fair play ma in questi sei anni abbiamo avuto anche bellissime partite e abbiamo conosciuto squadre in cui giocavano giocatori che poi sarebbero approdati all’Olympic come Ciardi (proveniente dalla New Team) o Ruggeri (dal Real Molteni).
Probabilmente però la squadra che poi di tutti è rimasta nei cuori dei tifosi gialloblù è stata il Miami City. Questa formazione aveva a disposizione una rosa pressoché infinita in quanto i due pilastri della squadra, il pescivendolo Di Biase, e la guardia giurata Di Pietro, spesso costruivano il quintetto da presentare in campo a poche ore dal fischio inizio pescando nel bacino dei campeggi di periferia scoprendo di volta in volta giovani interessanti provenienti da tutto il mondo, in particolare dall’Europa dell’est e dal Sud America.



Purtroppo la squadra si sciolse qualche anno fa dopo un clamoroso 0-15 contro l’Olympic ma tutti la ricordiamo con affetto così come ricordiamo le altre squadre che hanno partecipato ai tornei Challenge come lo Slow Bar di Tani o lo Scarsenal di Bisogno.
Domani per l’Olympic sarà un test duro ma l’ultima volta questo triangolare l’abbiamo vinto noi e dovremmo difenderlo. Forza ragazzi!
