Eccoci giunti alla sesta puntata di questa rassegna sulle vecchie glorie del calcio gialloblu. Oggi parliamo di quello che fu più un fenomeno mediatico che tecnico, più un giocatore immagine che una risorsa per la stagione; oggi parliamo di Luca Montesanti, il regista che in una calda notte dell’estate del 1999 illuminò Acilia con le sue giocate d’autore.
A quel tempo Andrea Pirlo non era ancora il prototipo di giocatore universale di ogni centrocampo e se chiedevi a qualcuno quale centrocampista dai piedi buoni volesse avere nella propria squadra chiunque ti avrebbe risposto sicuramente Gigi Di Biagio, regista che l’estate precedente era stato il miglior elemento della spedizione azzurra ai mondiali di Francia ’98. Vi diciamo questo perché Luca Montesanti in quel tempo era accostato proprio a Di Biagio per tecnica e presenza in campo ma anche,, e diremo soprattutto, per un’attaccatura dei capelli del tutto simile.
Come nacque la leggenda di Luca Montesanti e da dove veniva questo ragazzo? Luca era di origine sarde, di Siniscola per la precisione, e si era appena diplomato al Liceo Classico frequentando la stessa classe di Fabrizio Perrone. Il portiere gialloblu all’epoca aveva cercato in tutti i modi di iscrivere la sua classe al torneo scolastico ma in nessuna annata ci era riuscito per la mancanza di voglia dei suoi compagni di classe. Però, durante l’ora di educazione fisica, la IIIC a pallone ci giocava e Perrone si accorse del potenziale di quel ragazzo dedito all’atletica (precursore campestre di Montaldi) e appassionato dell’Arma dei Carabinieri. Poi dopo scuola, si faceva un pezzo di strada insieme verso la stazione del treno e al gruppo si univa Fabio Tagliaferri proveniente da un’altra scuola. Fu in quelle passeggiate in bomber e walkman che nacque la promessa strappata a Montesanti: con la bella stagione e dopo il diploma Luca avrebbe esordito nella famosa Olympic 2000!
L’occasione si ebbe nella terza partita della preparazione estiva alla stagione 1999/2000, l’amichevole che si giocò il 18 luglio 1999. E’ una calda domenica di metà luglio ma non è solo il tempo atmosferico ad essere infuocato perché l’amichevole si svolge presso il Centro di Formazione Giovanile Madonna di Loretto il cui campo si erge all’interno della Parrocchia San Carlo da Sezze. Il campo è stato per anni la Casa dell’Olympic perché era vicino alla Pinetina e perché c’era un’offerta libera a giocatore di 3000 lire, aumentata a 5000 solo nei tardissimi anni ’90. Ma quando a giocare è la selezione locale la casa dell’Olympic si trasforma per diventare qualcosa di molto simile all’Aly Sami Yen. La squadra del Centro è formata da giovani italiani e stranieri che catalizzano l’attenzione di tifosi caldissimi e attaccati alle recinzioni soprattutto nei mesi estivi. E la serata è decisamente estiva.
Il Centro schiera tutti i suoi pezzi da novanta: l’argentino Brusco in attacco, l’estroso montenegrino Begzic a centrocampo, il capitano di lungo corso Capitolino in difesa e la scheggia impazzita Guttoriello in cabina di regia. L’Olympic in porta ha Perrone, Stefano Tagliaferri come jolly e il trio Romaldini – Pizzoni – Fabio Tagliaferri in attesa di partire per il servizio di leva. A completare la squadra c’è Luca Montesanti, riuscito ad arrivare al campo grazie ad un passaggio del papà.
E’ tutto pronto per il calcio d’inizio e l’elettricità generata dalla passione dei tifosi ecclesiastici è tangibile. Tre anni prima, nell’estate del 1995, l’Olympic era uscita da quel campo e contro quell’avversario con le ossa rotte e l’immagine dell’invasione di campo dei tifosi dopo il gol segnato dalla mascotte della parrocchia era ancora fresca negli occhi dei giocatori gialloblu.
Una volta iniziata la partita però la pressione dei padroni di casa si sgonfia come un temporale a lungo atteso e mai arrivato. Il Centro non è più quello di tre anni prima e nemmeno l’Olympic che a centrocampo spadroneggia grazie ai chili e ai centimetri di Pizzoni. Per Montesanti è l’occasione perfetta per esordire senza emozioni e il giocatore comincia a realizzare assist e a segnare. Arriva un gol di destro poi uno di sinistro. Al gol di testa tutta l’Olympic lo abbraccia sognandolo protagonista di una stagione ufficiale poi non molto lontana.
Finisce 20 a 7 per l’Olympic e Montesanti viene visto come il protagonista assoluto della serata meritando un bel 7 in pagella avendo, citando i nostri archivi, “segnato tanti gol quanti ne segna l’intera squadra avversaria”. Fabio Tagliaferri, con cui Luca si è integrato alla perfezione, era già entusiasta della sua convocazione da giorni prima e lo sarà nelle settimane successive finendo quasi per non parlare d’altro. L’entusiasmo era tale che, facendo il verso ad un famoso coro dell’epoca, quando si pensava a Luca, Perrone e i fratelli Tagliaferri cantavano “ce l’abbiamo solo noi Monte, Monte! Ce l’abbiamo solo noi Montesanti gol!”.
Altro che Marcelo Salas, il Matador!
La società a questo punto pensa a Montesanti per includerlo a titolo definitivo nella rosa che avrebbe affrontato il Campionato della Pace ma sul più bello c’è un intoppo burocratico/militare. Per una ragione o per l’altra sia Romaldini che Pizzoni che in parte Fabio Tagliaferri riescono ad assicurare la propria presenza nonostante il servizio militare e il buco nell’organico da enorme che era diventa nullo.
E così Montesanti, da fenomeno indispensabile, finisce nell’ombra a scapito dei veterani più titolati e la sua storia gialloblu finisce la stessa sera in cui era cominciata. Gli archivi dell’Olympic riportano il suo nome solo un’atra volta ma in maniera emblematica. Mesi dopo, quando Frabetti segna valanghe di gol in poche presenze si dirà che ha rapito in poco tempo il cuore dei tifosi come pochi altri giocatori tra cui Santoro e il nostro Montesanti.
Probabilmente Montesanti, che non amava il calcio, giocò quella sera la sua ultima partita di calcetto. Oggi ha messo su famiglia e ha coronato il suo sogno di entrare nell’Arma. L’Olympic a breve invece potrebbe emettere un francobollo commemorativo della serata del suo esordio.
Vogliamo ricordarlo così, come lo abbiamo visto abbandonare il campo della Parrocchia di San Carlo di Sezze…
| NOME | LUCA MONTESANTI |
| RUOLO | CENTROCAMPISTA |
| DATA D’ESORDIO | 18-07-99 |
| DATA ULTIMA PARTITA | 18-07-99 |
| PRESENZE TOTALI | 1 |
| 1999/2000 | 1 |
