I pionieri del calcio gialloblu – 5. Mirko Zugarelli

Nella quinta puntata di questa rassegna nostalgica che ci racconta dei giocatori dimenticati della storia gialloblu (le puntate saranno in tutto dieci) parleremo di un ragazzo che nell’Olympic giocò solo quattro partite nell’arco di dieci giorni e che ebbe il compito di sostituire il portiere titolare Fabrizio Perrone.

 

Siamo nella stagione 2001/2002 e Perrone gioca parallelamente con l’Olympic e con la Romana Avvolgibili delle dinastie Atzeni/Civita e con l’Olympic in un periodo in cui tra le due formazioni non c’è rivalità, anzi, c’è anche un discreto scambio di giocatori. In una di questi incontri con la maglia amaranto blu Perrone si infortuna alla caviglia durante un intervento in scivolata e deve abbandonare il campo. Sulle prime l’infortunio non sembra preoccupante ma già la mattina seguente il numero 1 rischia di centrare in pieno un muretto di mattoni riuscendo in extremis a frenare con la sua Fiesta nera. La caviglia doleva solo a fare pressione il freno e solo il freno a mano salvò Perrone da un incidente alla Lentini (con la differenza che lui andava a 10 chilometri all’ora e l’ex fantasista granata a 250…).

 

La successiva partita dell’Olympic va in scena lunedì 17 giugno 2002 e i gialloblu affrontano i Red Devils nel Torneo Kristall 2002. Perrone prova a testare la caviglia nel riscaldamento ma deve rinunciare, il dolore è tropo acuto. L’accordo con la squadra era chiaro: non potendo inserire nella rosa nomi nuovi, in caso di esito negativo del provino, in porta sarebbe andato Fabrizio Formiconi che nel 1996 aveva esordito nell’Olympic proprio come portiere. La serata si chiude con un trionfo: l’Olympic vince 7 a 6 contro il team guidato da un Ugolotti scatenato e Formiconi para più con il cuore che con le mani aggiungendo la classica ciliegina sulla torta ad una prestazione di gruppo eccezionale.

 

Due giorni dopo, il 19 giugno, l’Olympic scende di nuovo in campo, questa volta contro la quotata A-Team. Perrone è ancora out e Formiconi indossa nuovamente fascia di capitano e guantoni.  Questa volta il miracolo non si ripete, la squadra perde 9 a 5 e Formiconi evidenzia i limiti tecnici tra i pali. A questo punto la società capisce che Perrone non riuscirà a recuperare ancora per qualche tempo e che Formiconi serve in difesa. E’ necessario quindi tesserare un nuovo portiere titolare.

 

E’ il 24 giugno 2002 e l’Olympic affronta il Mo’viola. I viola adottavano in quella stagione la denominazione di Ciao Sirvà e solo quattro anni più tardi avrebbero adottato il nome tuttora in uso. La società ottiene una deroga al regolamento dall’organizzazione e ottiene di poter tesserare un nuovo portiere in cambio della rinuncia a Perrone nella lista. Il numero 1 in questo modo non potrebbe più giocare in questa stagione anche in caso di recupero dall’infortunio ma i medici dichiarano che c’è un piccolo interessamento del legamento e che i tempi di recupero sono più lungi del previsto. Il cambio si fa.

Prima della partita viene presentato Mirko Zugarelli, ex estremo difensore della Svezia di Tarallo, affrontato nella finale del Campionato della Pace 2000/2001 e salito agli onori delle cronache per la sua somiglianza con un meccanico della Ferrari in quanto indossava una sgargiante tuta rossa acetata per giocare. Acetata!


Zugarelli, nonostante qualche eccesso comportamentale e uno stato psicologico non proprio equilibrato, non sente l’emozione dell’esordio e si fa valere in una partita bellissima in cui l’Olympic chiude la prima frazione sull’1 a 3 e arriva al fischio finale vincendo 5 a 4 dopo una clamorosa rimonta. Forse all’epoca non era proprio un derby contro Rossi & Co. ma la soddisfazione è stata comunque tanta.

 

A questo punto l’Olympic accede al secondo turno del torneo che consiste in un girone da quattro squadre in cui le prime due classificate si qualificano per le semifinali. I gialloblu esordiscono contro il Sao Caetano e la gara si conclude con un’autentica Caporetto per Tarallo e compagnia bella. Finisce 9 a 3 per i nostri avversari e Zugarelli finisce subito sul banco degli imputati. Ecco la sua pagella di quel giorno:

 

ZUGARELLI: 4

Serata disastrosa per il sostituto di Perrone che su nove reti ha la coscienza sporca in almeno sei circostanze. Prende gol da tutte le posizioni e francamente con tiri non irresistibili, sbaglia appoggi e sembra lontano mille miglia dal campo dove si sta giocando la partita. Se lunedì ci dovrà essere la partita della vita per l’Olympic ciò dovrà accadere anche attraverso un suo pronto riscatto.

Il primo luglio 2002 l’Olympic affronta il Dream Team in una partita da dentro o fuori. O vince oppure l’accesso alle semifinali è aritmeticamente impossibile. Il match è vibrante: Fantini sblocca la contesa con una botta delle sue e ad inizio ripresa Stefano Tagliaferri raddoppia. Sembra una partita messa in ghiacciaia invece il Dream Team pareggia poco dopo. Stefano Tagliaferri segna il 3 a 2 ma una punizione imparabile supera Zugarelli per il 3 a 3 finale. Il nostro portiere viene comunque acclamato per l’ottima prestazione e il suo voto risulta essere un bel 7.

 

La squadra è abbacchiata ma il pareggio non chiude definitivamente le porte alla semifinale: l’altro risultato del girone ci è favorevole e se il Sao Caetano nell’ultima giornata battesse il Dream Team e i gialloblu avessero ragione dell’A-Team allora sarebbe stata proprio la formazione guidata da Formiconi a passare il turno. Insomma tutto è ancora in ballo.

 

La partita della verità si gioca mercoledì 3 luglio 2002. Prima della nostra partita c’è la gara che ci interessa e inaspettatamente, arriva il risultato che ci serve: Sao Caetano – Dream Team 4-3, punteggio che mette la qualificazione al 100% nelle mani della nostra squadra.

I presupposti per una serata ci sono tutti: nel primo turno Olympic – A-Team era finita 13 a 2 e i nostri si presentano al campo con la migliore formazione possibile composta da Zugarelli, Formiconi, Valerio Ciuffa, Stefano Tagliaferri, Tarallo e Fantini.

In campo però la storia premia gli azzurri avversari che sono più concentrati, più reattivi o forse semplicemente, più liberi da pensieri e calcoli. L’A-Team si porta sul 3 a 1 poi nella ripresa allunga le distanze mentre l’Olympic si sbilancia e subisce altri gol in contropiede.

Perdiamo 7 a 4 e l’A-Team, sulla carta la cenerentola del girone, va in semifinale. Incredibile ma vero.

 

L’ultima pagella di Zugarelli recita così:

ZUGARELLI: 5.5

Poteva decisamente fare di più in occasione di qualche gol ma in generale si è trovato per tutta la partita ad essere il terminale di una difesa scomposta e male organizzata. Probabilmente dalla prossima partita lascerà il posto al rientrante Perrone.

Per ciò che riguarda il suo torneo bisogna ammettere che solo nella partita contro il Dream Team ha offerto una buona prestazione mentre per il resto non ha ripagato totalmente la fiducia riposta in lui dalla Federazione. Merita comunque un’altra chance e in futuro l’avrà sicuramente anche se con il ritorno di Perrone gli spazi per lui si ridurranno.

Ma poi queste chances Zugarelli le avrà avute? Di lui non si è saputo più nulla, né si è più visto per le strade di Acilia e, come spesso accade per questi personaggi, non ci sono tracce nemmeno sui social network. Chissà che, tutti insieme, le meteore dell’Olympic siano partite per i Porti Grigi del Signore degli Anelli o sull’astronave di Cocoon…

 

Nei nostri archivi viene nominato altre due volte nella stagione 2002/2003. Nella prima si legge che Zugarelli è uno dei due giocatori della rosa a non aver ancora giocato in questa stagione mentre nella seconda che Perrone si è ripreso una bella rivincita sul destino offrendo un’ottima prova dopo l’infortunio che l’aveva costretto a lasciare il posto al protagonista della nostra storia di oggi.

Poi basta vedere che la successiva partita saltata da Perrone è stata quasi due anni dopo (e per turn over) per capire che il nostro Zugarelli cadde bel dimenticatoio.

NOME MIRKO ZUGARELLI
RUOLO PORTIERE
DATA D’ESORDIO 24-06-02
DATA ULTIMA PARTITA 03-07-02
PRESENZE TOTALI 4
2001/2002 4

Lo vogliamo ricordare così, quando lasciò il Kristall in questo modo!

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