2016, un anno che è volato via in un soffio, come tutti del resto, anche se ce se ne accorge solo quando stanno finendo.
Che anno è stato per l’Olympic? Mi sento di dire un anno importante perché la squadra è tornata a lottare per obiettivi importanti e il fatto di giocare bene, di aver trovato un trascinatore, di vincere partite difficili, è risultato essere fondamentale per creare un circolo virtuoso che di sfida in sfida rinsaldava il gruppo.
Il 2015 si era chiuso con qualche buona prestazione e il 2016 si era aperto con due vittorie consecutive contro Irreal e Atletico Lidense. Sono le partite della grinta in stile argentino in cui Attili e Musumeci sono fondamentali per raggiungere i tre punti.
La terza partita ci vede affrontare il Baricola: sembra tutto facile perché i blu fino a quel momento le hanno perse quasi tutte, ma proprio la partita con l’Olympic segnerà per il Baricola una rinascita che li porterà fino alla finale di Europa League. L’Olympic perde malamente e per i gialloblù si apre un periodo nero di sei sconfitte consecutive interrotte solo a maro dal pareggio con l’Irreal.
La prima vittoria sul campo arriverà solo il 19 aprile in amichevole mentre per gioire in gare ufficiali bisognerà aspettare addirittura maggio quando l’Olympic batte i Fraciconi nel nuovo torneo Kamari Team, l’ex Marakaibo. Sarà un torneo emozionante in cui l’Olympic conoscerà la forza di Alessandro Mirko Arditi, un talento assoluto che con gol e assist darà un rinnovato coraggio a tutti i giocatori che insieme arriveranno alla fase finale del torneo attraverso le belle vittorie contro Kiwigraph, Houston Rockets e The Tower’s Pub.
Parallelamente l’Olympic gioca anche il Lido di Roma dove inizialmente vince e convince ma nel finale cade in semifinale di Europa League a causa delle troppe assenze e della maggiore importanza attribuita al Kamari in cui vengono convogliate tutte e forze.
Nei quarti del Kamari affrontiamo i The Foxes il 14 luglio e vinciamo alla grande guadagnando la semifinale contro la favoritissima Ottica Vista Chiara. Gli avversari sono più forti ma l’Olympic arriva vicinissima alla vittoria costringendo l’Ottica al pareggio e perdendo solo ai rigori.
L’amarezza è tanta ma c’è anche la consapevolezza di essere tornati una squadra temuta da tutti.
Prima della fine della stagione 2015/2016 c’è tempo per la quella che è diventata famosa come la trasferta del cuore con un gruppetto gialloblù che si viaggia verso Bologna per l’addio al celibato dell’ex Andrea Fantini con la sorpresa di una partita che rimarrà nel storia.
Ad agosto si apre la nuova stagione e l’Olympic è la stessa delle ultime partite nel torneo Kamari. Le amichevoli magari sono un po’ altalenanti ma dopo tanto tempo i gialloblù vincono un piccolo torneo estivo. E’ poco ma è un segnale. La squadra festeggia il suo compleanno numero 27, l’ambiente è positive ci sono le energie giuste che vengono ben direzionate nell’esordio vincente della inter Cup.
Novembre è un mese un po’ strano, l’Olympic festeggia la millesima partita ma le sconfitte con Moviola e Foto Dan rischiano di rovinare quanto di buono fatto in precedenza.
Niente paura però perché l’Olympic conferma ancora una volta di avere tutto un altro spirito e vince gagliardamente le ultime quattro partite del 2016.
Con quali parole chiudere il 2016 in questo ultimo giorno? Ma chiaramente con gli auguri del vostro capitano e presidente che vi promette la stessa passione degli ultimi 27 anni anche in questo 2017. Dopodiché faccio gli auguri a Alessandro Rencricca di continuare ad avere la stessa voglia e lo stesso cuore per continuare a fare le centinaia di chilometri all’anno per giocare con l’Olympic. Auguro a Fabrizio Formiconi di ritrovare la piena salute e poi chissà, se vorrà, di tornare a giocare. Auguro a Fabio Formica che i suoi gol tornino a far vincere qualcosa all’Olympic dopo sedici anni e ad Alexander Ruggeri di diventare, in futuro, l’indimenticabile stella della squadra.
Auguro al ritrovato fuoriclasse Francesco Tani di regalare sempre più gioie ai tifosi e a Gianluca Bisogno di avere sempre la stessa forza di asfaltare quella fascia sinistra. Auguro a Giordano Attili, Simone Montaldi, Andrea Musumeci e Alessandro Ciuffa di ritrovare il 100% della propria condizione e a Fabio Tagliaferri e Alessandro Santolamazza di vivere ancora notti magiche. Auguro a Alessandro Arditi di coronare il suo sogno di far vincere l’Olympic (quello farebbe comodo a tutti!), a Emanuele Maiozzi di mantenere questo ritmo e a Emiliano Belli di spaccare il mondo come qualche anno fa!
Rimboccatevi le maniche ragazzi che il futuro, se volete, è vostro. Il futuro, se volete, è nostro!
