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Si ricomincia!!!

La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno ma è tutto vero, sentite cosa ha detto ieri il ministro per lo sport e le politiche giovanili Vincenzo Spadafora.

L’articolo è tratto da gazzettaregionale.it

Spadafora: “Dal 15 giugno sì a calcetto e sport di contatto”

Il Ministro dello Sport è intervenuto a Tg2 Post: “Se la curva del contagio darà notizie positive si potrà tornare a giocare a tutti gli sport amatoriali”

Il Ministro per lo Sport e le Politiche Giovanili Vincenzo Spadafora è intervenuto a Tg2 Post tornando a parlare della situazione dello sport in Italia. Dopo aver ribadito la firma dei decreti da parte del Ministro dell’Economia Gualtieri per il fondo a sostegno dei collaboratori sportivi e della ASD e SSD, Spadafora ha aggiunto, parlando dello sport amatoriale: “E’ ripartito quasi tutto, manca ancora l’attività più amatoriale e di base però di contatto, come la partita di calcetto o le scuola di danza. Mi auguro che nel prossimo DPCM, che entrerà in vigore dal 15 giugno, si possa aprire anche quest’altra parte dello sport. Questa è la proposta che presenterò al Consiglio dei Ministri e al Comitato Scientifico, affinchè da quella data possa riaprire anche questa parte amatoriale, ma importante, perché riguarda molte piccole imprese, società dilettantistiche che gestiscono spazi in tante parte d’Italia che sono anche luoghi di aggregazione e socialità. Se la curva di contagio dovesse continuare a dare notizie positive, dal 15 giugno dovremmo ripartire anche con queste attività che per ora sono ancora bloccate”.

L’attesa quindi sembra finita. Se non ci saranno evoluzioni negative dei dati sul contagio si potrà tornare a calciare il nostro amato pallone. Incrociamo le dita, tra un paio di settimane, al massimo tre, si potrà tornare a giocare allo sport più bello del mondo!

Un secondo, importantissimo, step

Ieri sera il ministro dello sport Spadafora ha ufficializzato la ripartenza del calcio in Italia ed è una grande notizia anche per il calcio amatoriale.

Innanzitutto le date: il 13 giugno ripartirà la Coppa Italia che nel giro di quattro giorni vedrà completarsi il ritorno delle semifinali e la disputa della finalissima di Roma. Il 20 giugno invece riprenderà il campionato a cui mancano esattamente 124 gare per terminare le 38 giornate originariamente previste.

In caso di nuovi contagi chiaramente ci sarà tutto un protocollo da seguire ma sono già pronti due piani alternativi per terminare comunque il torneo ovvero la disputa dei play off e la cristallizzazione della classifica, quest’ultima utile per consegnare alla UEFA le formazioni che parteciperanno alle coppe europee della stagione 2020/2021 in tempo utile.

Ripartono anche gli altri campionati. Come sapete la Bundesliga è già ripartita un paio di settimane fa, la Premier League riprenderà il 17 giugno e la Liga il 12 giugno. Infine, la Ligue 1 è stata definitivamente sospesa settimane fa con i verdetti emanati in base all’ultima classifica cristallizzata.

La ripresa della Serie A è decisamente un’ottima notizia per lo sport collettivo di base. Sarebbe stato impossibile pensare ad una ripresa del nostro sport senza che quello dei grandi interessi economici fosse ripreso e questa va interpretata come una gran bella notizia, la seconda dopo la riapertura dei centri sportivi avvenuta lunedì scorso.

Attendiamo ora futuri sviluppi interessanti per la nostra squadra.

Un po’ di pessimismo e un po’ ottimismo

Anche maggio sta volgendo al termine. Per il secondo mese consecutivo non è stata giocata nessuna gara ufficiale quindi ufficializziamo la mancata assegnazione del premio per il miglior giocatore del mese. Ricordiamo però che la classifica stagionale della Pigna d’Oro rimane valida fino al mese di marzo quindi questo premio, così come tutti gli altri messi in palio dalla nostra società, verranno regolarmente assegnati il 27 luglio 2020.

Per quanto riguarda la squadra, potrebbe esserci un allenamento collettivo (chiaramente senza palla) nella giornata di domani ma attendiamo conferme.

Per quanto riguarda l’evoluzione della situazione legata all’emergenza sanitaria e all’eventuale ripresa delle attività sportive di base come il nostro amato calcetto, ieri abbiamo trovato in rete due articoli dal contenuto contrastante e vi invitiamo a leggerli.

Il primo è abbastanza negativo:

Da money.it

Quando si potrà tornare a giocare a calcetto? Nonostante l’Italia sia ormai entrata a pieno nella Fase 2, questa è una domanda alla quale purtroppo al momento non è ancora possibile dare una risposta certa.

Se dal 25 maggio c’è il via libera alle riaperture di palestre, piscine e centri sportivi, in Lombardia però le serrande torneranno ad alzarsi soltanto a partire dal 31 maggio, non ci sono però novità in merito al calcetto.

L’attività sportiva di gruppo, quando è praticata in maniera amatoriale e per fini di svago, non è ancora permessa e di conseguenza non rientra nei dettami nell’ultimo Dpcm varato da Palazzo Chigi.

Ancora niente disco verde per il calcetto, al pari delle partite tra amici di basket o di volley, con la speranza che è quella di poter tornare in campo finita l’estate, ma tutto dipenderà dall’evoluzione della curva di contagio da coronavirusnelle varie Regioni.

Da sempre il calcetto è uno degli svaghi preferiti dagli italiani. Le immancabili partite tra amici e colleghi, oltre a essere linfa vitale per i centri sportivi, sono praticamente un rito che coinvolge migliaia di appassionati del campo piccolo.

Da quando è scoppiata l’emergenza coronavirus a inizio marzo, ovviamente non è più possibile scendere in campo visto che si tratta, al pari di basket o volley, di uno sport di squadra dove è impossibile rispettare il distanziamento sociale

Le riaperture decise dal governo a partire dal 25 maggio, non riguarderanno quindi il calcetto nonostante che i centri sportivi potranno tornare a essere operativi. Al momento, non è neanche immaginabile indicare la data di una possibile fumata bianca per le attività di svago da fare in gruppo.

In questa Fase 2, di certo sarà impossibile tornare a poter disputare partite di calcetto in estate, ma anche per riprendere a settembre rimangono molti interrogativi e tutti legati all’evoluzione della curva del contagio da coronavirusnelle varie Regioni.

Se da una parte la Serie A è sempre più vicina a tornare in campo, al pari della Serie B mentre per la C la situazione è più complicata, per il calcetto il sentore è che si possa dover aspettare il vaccino, a meno di una delibera della Regione che però dovrà avere sempre il via libera finale da parte del governo.

Insomma, si parla di tempi molto lunghi. Il secondo articolo invece è più aperto ad una soluzione ottimista della situazione.

Da sportlegnano.it

MILANO –  «…Le competizioni sportive restano sospese. Dunque, le partite di calcio a 5, le partite di calcio, qualunque tipo di competizioni non permette distanziamento è sospesa. Come sono sospesi i concerti e gli eventi pubblici. Questo vale fino al 3 giugno e spero che si possa riaprire». Questo l’intervento del ministro dello sport Spadafora.

Ma la situazione in Italia sta cambiando rapidamente volgendo in positivo a grandi passi

Se la curva epidemica dovesse continuare a rallentare, esiste la possibilità concreta di poter tornare in campo già dal prossimo 3 giugno.

Così Spadafora: “Se andate suwww.sport.governo.it trovate tre linee guida: le linee guida per gli allenamenti individuali, che erano state pubblicate da 4 maggio; le linee guida per l’attività motoria e di base. C’è tutto, in maniera molto chiara, e presto verranno pubblicate le faq ma mi sembra siano linee guida molto chiare; trovate anche le linee guida per l’attività motoria. Valgono per tutti i centri, gli impianti, le palestre, le piscine, per i centri danza e fitness, valgono per tutti. Le Regioni, nel pieno della loro autonomia, in alcuni casi stanno emanando delle loro linee con qualche regola in più, alcune Regioni, come la Lombardia, stanno pensando di differire il termine di apertura che è lunedì prossimo, 25 maggio. Le competizioni sportive restano sospese. Dunque, le partite di calcio a 5, le partite di calcio, qualunque tipo di competizioni non permette distanziamento è sospesa. Come sono sospesi i concerti e gli eventi pubblici. Questo vale fino al 3 giugno e spero che si possa riaprire».

La situazione quindi, come avete capito, è molto fluida e aperta a molteplici ipotesi e valutazioni. Non ci resta che aspettare.

Ripresa, sondaggio per giugno

Ieri si è rivista un po’ di Olympic, anzi, per la precisione è già da un po’ di giorni che alcuni giocatori gialloblù, a gruppetti di due o tre, sono tornati al lavoro per recuperare la forma perduta durante il lungo lockdown.

Perrone, Ruggeri, Manoni, Attili e Atzeni, a cui si è aggiunto Olivieri, sono stati visti più volte allenarsi per strada o nel giardino di casa e sono apparsi in ottima forma nonostante gli ormai 80 giorni lontani dai campi di gioco.

E l’organizzazione del torneo che fa? Ieri capitan Ruggeri ha fatto sapere che c’è stato un sondaggio tra i capitani delle varie squadre da parte degli organizzatori che chiedevano la disponibilità di tornare in campo a giugno. La risposta unanime è stata “Magari!”.

E’ presto per stabilire una data ma la riapertura dei centri sportivi prevista tra quattro giorni sarà sicuramente un primo, importantissimo passo.

Riapertura centri sportivi: news in vista nel prossimo DPCM?

L’argomento riaperture in questo momento è una vera e propria giungla. Le regioni spingono per allentamenti delle regole in base alle singole situazioni dei contagi e la situazione economica è tale che, giustamente, la gente spinge per tornare a far girare le proprie attività.

Il prossimo DPCM, quello che sarà emanato il 18 maggio in base alla valutazione dell’andamento della Fase 2, dovrebbe regolamentare la riapertura di molte attività e tra queste anche quelle dei centri sportivi, che rappresentano una fetta non trascurabile delle economie locali italiane.

Inutile dirlo, la riapertura dei centri sportivi ci interessa da vicino perchè è il primo passo verso la ripartenza dello sport di base e amatoriale.

Ecco cosa ha scritto ieri il quotidiano on line “INVESTIREOGGI.IT” al riguardo:

Non solo ristoranti, bar, negozi e parrucchieri stanno aspettando il momento in cui potranno riaprire durante la fase 2. Anche palestre, cinema, teatri e discoteche vivono in un limbo di incertezze. In particolare per la riapertura di palestre e centri sportivi, apertura che potrebbe avvenire dal 18 maggio, si attendono regole ferree come si evince dalle linee guida pubblicate dal Ministero dello Sport. 

Che cosa cambia per palestre e centri sportivi

Dal 18 maggio, o forse dal 25 maggio, dovrebbero riaprire palestre, piscine, centri danza e i centri sportivi ma come accadrà per gli altri settori in attesa, anche per le palestre non mancheranno regole severe da seguire a partire dagli ingressi scaglionati, che serviranno anche per monitorare possibili interazioni in caso di contagio. Si pensa anche ad un termoscanner all’ingresso, sistemi di filtrazione dell’aria, sanificazione degli ambienti e degli attrezzi, fornitura di dispenser di gel igienizzanti e divieto di condividere cibo, bottigliette dell’acqua e vestiario. 

Nelle piscine e sale fitness sono previsti dei distanziatori di almeno un metro ma si pensa anche ad attivare un sistema di raccolta di rifiuti potenzialmente infetti e pannelli separatori per evitare i contatti. Ovviamente valgono sempre le regole generali relative a guanti e mascherine, anche se per alcuni sport sembra difficile pensare di poter indossare la mascherina o i guanti. 

Non sarà facile tornare alla normalità ma se teniamo veramente che tutto torni il più vicino possibile alla normalità ante virus allora dovremmo adeguarci alle nuove norme che il Governo predisporrà.

Per chiudere alcune notizie sui social della nostra squadra che non si fermano mai. Ricordiamo che il sito ufficiale che state leggendo viene aggiornato regolarmente ogni 5-6 giorni così  il profilo societario su Instagram che rimane attivo. Il quiz sulla storia gialloblù è arrivato alla diciannovesima puntata quindi questa sessione terminerà lunedì prossimo, il 18 maggio, giorno in cui verrà proclamato il vincitore. C’è poi l’angolo dell’amarcord su questo sito (in alto a sinistra nella versione desktop, in basso, dopo le notizie, su mobile). Questa rubrica fino ad oggi (l’immagine che vi proponiamo oggi è davvero bella, dategli un’occhiata) è stata aggiornata ogni lunedì e giovedì sul sito ma stiamo pensando di trasferirla sulla pagina ufficiale della squadra su Facebook. Questo perchè le foto si vedrebbero meglio e si potrebbero commentare e conservare nell’album virtuale della pagina.

Per oggi è tutto, un abbraccio a tutti i tifosi gialloblù e grazie per seguirci sempre. Le statistiche sui contatti della pagina non sono alte come prima dell’avvento del Covid-19 ma testimoniamo comunque che non ci avete mai lasciato.

Un calcio al coronavirus?

Il quotidiano La Repubblica ieri ha fatto il punto sul ritorno del calcio, tra 50 giorni.

È arrivato il via libera dal governo, il campionato ripartirà a fine maggio ma senza pubblico. Lo Scudetto, così, può arrivare anche ad agosto. Allenamenti dal 4 maggio, poi stagione al via dall’ultimo fine settimana del mese, partite in doppio turno nel weekend e in settimana e avvio del prossimo campionato a settembre. I calendari, oramai, sono stilati e il percorso pare segnato.

Questo è il progetto per il calcio professionistico. Il ritorno in campo per il calcio amatoriale purtroppo appare più lontano nel tempo e al momento non siamo in grado nemmeno di buttare lì una data, se non nei nostri sogni più intimi.

Nel frattempo, il concorso per eleggere il film più bello sul calcio è arrivato alle semifinali. Le magnifiche quattro pellicole sono “L’allenatore nel pallone”, “Il presidente del Borgorosso Football Club”, “Fuga per la vittoria” e “Amore, bugie e calcetto”.

Come al solito, vi ricordo che, in assenza di calcio giocato, il sito dell’Olympic mantiene alcune piccole attività inalterate quindi vi invito a collegarvi almeno due volte a settimana.

Per chiudere, è mio desiderio augurare a tutti una serena Pasqua con l’auspicio che tutto possa tornare alla normalità il più presto possibile.

Nell’aria c’è la primavera e un pizzico di ottimismo

ROMA – Siamo ancora nel picco, ma ci sono tre dati che vanno nella direzione giusta: pur rimanendo un numero inaccettabile, 525, il numero dei morti non era a questi livelli dal 19 marzo, due settimane fa. In più per la prima volta calano le persone ricoverate con sintomi (- 61 unità, un’inezia su quasi 30 mila persone, ma finora era sempre aumentato) e si conferma la flessione dei posti letto occupati in terapia intensiva (valore che è calato ieri per la prima volta), con altri 17 posti che si sono liberati oggi.
Coronavirus, Brusaferro (ISS): “Curva ha raggiunto il plateau e ha iniziato la discesa grazie alle misure restrittive”
Da Repubblica on line del 5 aprile- 

Finalmente, buone notizie! Certo, non è finita ma decisamente si vedono spiragli positivi all’orizzonte. Adesso, pensare di tornare a giocare a pallone non è più utopia. Magari tra un mese o due e forse non in gare ufficiali ma in partite amichevoli ma che importa?

Se tutto torna alla normalità e questo virus maledetto ci restituirà ciò che ci ha tolto allora, pian piano, la vita tornerà quella di prima.

Non molliamo proprio ora. Restiamo a casa e presto finirà tutto!

Andrà tutto bene ma nel frattempo…

Per iniziare l’aggiornamento di oggi e per non rischiare di dare notizie imprecise copiamo e incolliamo l’articolo di Repubblica on line da ieri sera. Contiene tutte le ultime notizie sulle recenti disposizioni in materia di sicurezza sanitaria.

Da Repubblica online del 9 marzo 2020:

ROMA – “Tutta Italia sarà zona protetta”. Tutti gli spostamenti sono vietati se non per comprovate necessità, in tutto il paese come fino a oggi era avvenuto in Lombardia e nelle 14 province focolaio dell’epidemia di Coronavirus. Lo ha annunciato il premier Conte in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, confermando quanto preannunciato il ministro per i Rapporti con le Regioni, Francesco Boccia, parlando di “progressiva omogenizzazione delle regole su tutto il territorio nazionale”.

Il premier si presenta in sala stampa da solo, per quello che è senza dubbio l’annuncio più drammatico della sua esperienza di governo: “Abbiamo adottato una nuova decisione che si basa su un presupposto: tempo non ce n’è”, scandisce. “I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante dei contagi, delle persone ricoverate in terapia intensiva e subintensiva e ahimè anche delle persone decedute. La nostre abitudini quindi vanno cambiate. Vanno cambiate ora. Ho deciso di adottare subito misure ancora più stringenti, più forti”. Il provvedimento è quello atteso e ormai ritenuto inevitabile: “Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare come ‘io resto a casa’. Non ci sarà più una zona rossa nella penisola. Ci sarà l’italia zona protetta”, aggiunge.

Come già oggi in Lombardia e nelle 14 province del nord, gli spostamenti delle persone sono vietati se non per comprovati motivi di salute, di necessità o di lavoro. “Sono pienamente consapevole della gravità e della responsabilità”, spiega Conte. “Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. E’ il momento della responsabilità e tutti l’abbiamo.
Voi cittadini tutti con me. La decisione giusta oggi è di restare a casa. Il futuro nostro è nelle nostre mani”, aggiunge.

“Non è all’ordine del giorno una limitazione dei trasporti pubblici, per garantire la continuità del sistema produttivo e consentire alle persone di andare a lavorare”, precisa il premier. Sarà possibile “l’autocertificazione” per la giustificazione degli spostamenti, “ma se ci fosse una autocertificazione non veritiera ci sarebbe un reato”, precisa.

Le nuove misure, che saranno stasera in Gazzetta Ufficiale e diventeranno operative da domattina, e di cui il premier ha informato il Quirinale e le opposizioni, riguardano anche scuole e manifestazioni sportive: in tutta Italia gli istituti rimarranno chiusi fino al 3 aprile. Gli eventi sportivi non proseguiranno, si ferma quindi anche il campionato di Serie A. “Aggiungiamo anche il divieto degli assembramenti all’aperto e in locali aperti al pubblico”, ha detto il presidente del Consiglio. In tutta Italia, bar e ristoranti chiuderanno alle 18.


Gli effetti che queste disposizioni avranno sulla nostra vita quotidiana li vedremo nei prossimi giorni ma ce li possiamo immaginare e li dobbiamo comprendere e accogliere come indispensabili per la nostra sicurezza e salute.

Ma questo sito si occupa principalmente di calcio quindi proviamo ad immaginare gli effetti di queste direttive sulla vita della nostra squadra.

E’ facile ipotizzare che queste direttive si estendano oltre il 3 aprile e che il proseguo di questa stagione sia per lo più compromesso.

Speriamo e ci auguriamo che la situazione possa migliorare nelle prossime settimane e che presto potremo di nuovo parlare della nostra distrazione preferita, quel pallone che rotola su un campo verde e che ci fa passare delle nottate leggere e indimenticabili.

Per ora, come dice Ciccio Caputo, state tranquilli perchè…

“ANDRA’ TUTTO BENE SE RESTATE A CASA”

Aggiornamenti quotidiani sospesi

In conseguenza della situazione dovuta al corona-virus gli aggiornamenti giornalieri del nostro sito saranno sospesi fino a data da destinarsi.

Pubblicheremo articoli di aggiornamento sono in presenza di reali e sostanziali notizie.

Al momento la semifinale dei Play Out della Winter Cup tra Olympic e Happy Milf è slittata a lunedì 16 marzo ma non c’è sicurezza che si svolga regolarmente così come tutto il resto del programma della fase finale del torneo.

A presto, sperando che la situazione del paese migliori e che si possa tornare presto alla nornalità.

Campionato sospeso

Nella serata di ieri l’organizzazione del torneo ha comunicato in via ufficiale che le semifinali delle tre coppe slitteranno di almeno una settimana seguendo le direttive emanate dal governo italiano.

Al momento l’attività agonistica dovrebbe riprendere la settimana successiva alla prossima ma chiaramente su questo dato non ci può essere ancora nulla di ufficiale.

La società sta studiando la possibilità di organizzare un allenamento in uno dei prossimi giorni.