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La Sicilia fa da apripista

Tra dichiarazioni d’intenti, confusione generale, dietrofront e continui cambi di direzione, questa ci sembra una buona notizia.

Notizia tratta Siciliaweb.it

“Nessuno slittamento ulteriore. Il calcetto e gli altri sport di contatto in Sicilia ripartono sabato 20 giugno, in anticipo rispetto al resto d’Italia.

A confermarlo è la pubblicazione del decreto attuativo dell’assessorato per il Turismo, lo Sport e lo Spettacolo che dà seguito all’ordinanza del presidente della Regione dello scorso 13 giugno in materia di ripresa e di regolare svolgimento dei cosiddetti sport di contatto nel territorio regionale.

“Il presente provvedimento – si legge nel testo – entra in vigore in data 20 giugno 2020 e conserva la propria validità ed efficacia fino a eventuale differente valutazione dell’andamento epidemiologico nell’Isola e, comunque, fino a nuova disposizione”.

Ecco, nel dettaglio, le linee guida per le modalità di accesso al centro sportivo.

“1) L’accesso all’interno del centro sportivo sarà consentito 15 minuti prima dell’orario di prenotazione precedentemente effettuata;
2) Il gestore del centro sportivo è onerato di tenere un registro delle presenze che, separatamente per ciascuna disciplina da praticarsi, sarà compilato da tutti i partecipanti con l’indicazione delle proprie generalità e sottoscrizione autografa; nel caso di soggetto minore di età, la compilazione del registro è autenticata da un genitore che, pertanto, è tenuto ad accompagnarlo al centro stesso prima dell’inizio della pratica sportiva;
3) È obbligatorio l’uso della mascherina, come da disposizioni vigenti, all’arrivo al centro, fino a quando non abbia inizio la pratica sportiva e, altresì, immediatamente dopo la conclusione della stessa;
4) Prima di accedere all’interno del centro sportivo verrà misurata la temperatura corporea con apposita attrezzatura e, qualora la stessa risultasse superiore a 37,5° sarà negato l’accesso al centro stesso.
5) E’ obbligatoria la costante igienizzazione delle mani, e, comunque, rigorosamente prima dell’inizio dell’attività e non appena conclusa la stessa;
6) Non sono consentite soste in corrispondenza dei luoghi comuni (cassa, corridoi, luoghi di passaggio, accesso alle zone riservata alla pratica sportiva);
7) Allo scopo di agevolare il rapido deflusso del centro sportivo e al fine di scongiurare assembramenti, il centro medesimo dovrà prevedere la presenza di un addetto che provvederà a riscuotere – preliminarmente all’avvio della pratica sportiva – tutte le eventuali quote di pagamento in modo unitario e contestuale.
8) E’ consentito l’utilizzo degli spogliatoi prima e dopo lo svolgimento dell’attività sportiva nel rispetto delle prescrizioni vigenti. E’ fatto obbligo, quindi, di assicurare all’interno degli spogliatoi stessi il rigoroso rispetto del distanziamento interpersonale e della dovuta attenzione alla regolamentazione degli accessi, nonché dell’utilizzo contingentato delle docce. E’ fatto obbligo, altresì, di curare la frequente e costante pulizia e disinfezione dei suddetti ambienti (anche più volte al giorno e comunque tra un turno di accesso e l’altro);
9) E’ fatto obbligo di prevedere all’interno dei centri sportivi separati ingressi rispettivamente, per le entrate e per le uscite, e, ove ciò non fosse possibile, dell’individuazione di apposite “zone di attesa” utili ad evitare affollamenti e/o assembramenti;
10) L’orario massimo di chiusura dell’impianto sportivo dovrà essere fino alle ore 1:30 (così da consentire lo svolgimento dell’ultima partita nella fascia 00:00-1:00) e, a seguire, la sanificazione della struttura;
11) Il centro sportivo assicura la pulizia, la disinfezione e la sanificazione periodica di ogni locale di competenza e dei relativi arredi, di ogni attrezzatura e degli strumenti sportivi. La periodicità della pulizia, della disinfezione e della successiva sanificazione deve essere definita dal centro sportivo, e comunque deve essere effettuata dopo ogni seduta di allenamento. Particolare attenzione deve essere rivolta alle superfici più frequentemente oggetto di contatto
(ad esempio, maniglie, superfici di servizi igienici e sanitari)”.

Seguono le modalità di svolgimento dell’attività sportiva e in particolare il calcio.
– “I centri sportivi dovranno mettere a disposizione dei giocatori a bordo campo fazzoletti monouso, contenitori per lo smaltimento degli stessi, e colonnine per il lavaggio delle mani con gel igienizzante;
– E’ vietato sedersi e/o sdraiarsi a terra prima o dopo la conclusione della pratica sportiva e, in genere, in tutti i casi in cui il gioco/sport sia fermo (senza ovviamente che ciò possa estendersi alle comuni dinamiche della pratica sportiva stessa);
– In presenza di eventuali punti ristoro all’interno della struttura sportiva, si rimanda a quanto prescritto nelle linee guida già in vigore per i punti bar nella Regione Siciliana
– Il gestore del centro sportivo è tenuto a vigilare costantemente sul rispetto delle suddette prescrizioni e ad allontanare dalla struttura e/o segnalare, in qualsiasi momento, eventuali trasgressori per l’ipotesi di accertamento di una qualsiasi delle suddette inosservanze”.

“Le presenti disposizioni – specifica il testo – debbono intendersi applicabili a tutti gli “sport di contatto” praticati nel territorio regionale, ferma la necessità di adeguare di volta in volta le suddette regole alle specifiche caratteristiche (tecniche, infrastrutturali e comportamentali) delle singole pratiche sportive prese in esame”.”

Per quanto riguarda il Lazio, continuiamo ad attendere con la consueta fiducia!

Decide la curva epidemiologica

Il Ministro Spadafora, dopo il dietrofront di domenica sera, ha voluto precisare la posizione ufficiale del governo sulla ripresa degli sport di contatto.

Ecco cosa ha scritto ieri la versione on line del Corriere della Sera:

Nonostante il Premier Giuseppe Conte nell’ultima conferenza stampa avesse annunciato la possibilità di una ripresa dello sport da contatto a partire dal 25 giugno, la cosa adesso potrebbe slittare a data da destinarsi.
Calcetto, basket, pallavolo, pallanuoto
, tuttocon un grande punto interrogativo a seguito delle recenti parole del Ministero della Sport, Vincenzo Spadafora:“Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri prevede che la valutazione sulla riapertura degli sport di contatto venga fatta a partire dal 25 giugno. Il che non vuole assolutamente dire che dal 25 giugno la ripresa sia automatica”. Cosa accadrà quindi?

Le regioni, insieme al Governo centrale, a seconda dell’andamento della curva epidemiologica, valuteranno l’eventuale apertura e il via libera nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. “Il senso di responsabilità di chi governa non può essere condizionato neppure dagli insulti o dagli auspici di morte dolorosa che vergognosamente qualcuno ha scritto nei commenti in queste ore”, ha ricordato Spadafora.

Che ha così proseguito: “Questi SPORT non riprenderanno neanche il 25 giugno con certezza perché il Ministro Speranza (Salute) ha ritenuto che non si potesse venire meno alle due regole che valgono per tutti i cittadini, ovvero il distanziamento sociale e la mascherina. Gli sport di contatto non consentono di rispettare queste due regole. Oggi per andare in un supermercato, o per viaggiare in treno, noi chiediamo agli italiani di mantenere il distanziamento sociale e di portare la mascherina. Non possiamo consentire che soltanto per fare attività sportiva di base queste misure di sicurezza vengano evitate. Quindi non sappiamo ancora quando ci sarà il via libera agli sport di contatto”.

Alla fine dei giochi la mia opinione è che per la ripresa un fattore determinante sarà rappresentato dalla pressione esercitata dalle associazioni che raggruppano e difendono i centri sportivi. Se il governo riuscirà a supportarli adeguatamente a livello economico allora si potrà ulteriormente rallentate la ripresa degli sport di contato, altrimenti bisognerà accelerare i tempi della ripresa.

Non ci resta che attendere gli aggiornamenti previsti per questo fatidico 25 giugno.

La classica doccia fredda

Attendevamo tutti l’ok per tornare a giocare invece ieri è arrivata la più classica delle docce fredde.

Tratto da un’intervista rilasciata a Fanpage.it

Il Ministro dello sport Vincenzo Spadafora parla così della possibilità di riprendere gli sport di contatto amatoriali, come il calcetto, il prossimo 25 giugno: “Questi sport non riprenderanno neanche il 25 giugno con certezza, il Ministro Speranza ha ritenuto che non si potesse venire meno alle due regole che valgono per tutti i cittadini, ovvero il distanziamento sociale e la mascherina. Gli sport di contatto non consentono di rispettare queste due regole. Oggi per andare in un supermercato, o per viaggiare in treno, noi chiediamo agli italiani di mantenere il distanziamento sociale e di portare la mascherina. Non possiamo consentire che soltanto per fare attività sportiva di base queste misure di sicurezza vengano evitate. Quindi non sappiamo ancora quando ci sarà il via libera agli sport di contatto”.

Morale: attendiamo il 25 giugno con fiducia e speranza ma molto probabilmente bisognerà prolungare questa attesa infinita.

Il nostro sito però non si scoraggia e continuerà a lavorare. Anche questa settimana proporremo il consueto quiz, le foto amarcord e le solite news.

Non molliamo!

25 giugno 2020: Liberazione del Calcetto

Durante i mesi più brutti, quando la pandemia imperversava e mieteva contagiati e vittime a centinaia, sognare di giocare a pallone era un capriccio inutile. Pensavamo al calcetto come fine di ogni male perchè quando avremmo potuto di nuovo toccare un pallone allora avrebbe voluto dire che il Male era passato, che l’emergenza era finita e che si poteva tornare a pensare a cose più leggere e futili.

Per molti di noi il calcio rappresenta la cosa più importante tra quelle  meno importanti e il momento per poter pensare a divertirsi è finalmente arrivato. L’ok per gli sport amatoriali era previsto per lunedì 15 giugno invece il Governo ha optato per una maggiore prudenza e si potrà tornare in campo da giovedì 25 giugno, a 115 giorni da quel rigore calciato da Paolo Luciani e parato dal portiere della Virtus Panfili.

Abbiamo scelto questa foto, quella del marinaio che bacia una ragazza per strada, perchè il 14 agosto 1945 essa rappresentò la rinascita dopo la Seconda Guerra Mondiale. Nel caso del corona virus potrebbe essere ancora pià simbolica perchè è stata una malattia che ci ha impedito proprio di baciarsi, abbracciarsi e, perchè no, esultare tutti insieme dopo un gol.

L’emergenza in Italia non è ancora finita perchè i contagi ci sono ancora, ci sono ancora vittime e perchè ci porteremo dietro gli effetti disastrosi questi giorni tremendi per molto tempo (soprattutto a livello economico) ma possiamo ricominciare a respirare e sperare.

Ecco quanto scrive Gazzetta.it sulla ripresa degli sport amatoriali:

Gli sport di contatto
Il governo fa una scelta di prudenza. Rispetto alla ripresa degli sport di contatto ha firmato infatti il dpcm spostando di dieci giorni il termine per la ripresa degli sport come il calcetto (ma anche basketpallavolopallanuotobeachvolley sulle spiagge). Nella bozza di dpcm che era circolata nel pomeriggio la data della ripresa era indicata nel 15 giugno, mentre in quella finale: “Il 25 giugno possono riprendere gli sport di contatto amatoriali se le regioni ma anche il ministro dello sport e il ministro della salute accerteranno che ricorre la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica”. 

E ora passiamo all’Olympic, che può finalmente riprogrammare la sua prossima uscita ufficiale. L’organizzazione Kamari team ha disposto una serie di amichevoli di preparazione come antipasto delle sei semifinali che completeranno la Winter Cup.

L’Olympic giocherebbe questa amichevole contro i Nuovi Mutanti ma ancora non è chiaro se si giocherà fin da giovedì 25 giugno o dal lunedì successivo. Aspettiamo novità e non è detto che queste arrivino prima della pubblicazione di questo articolo così come è successo ieri notte.

La ripresa è una realtà

Lo attendevamo da settimane e il momento è arrivato: nelle prossime ore il premier Conte firmerà un DPCM che autorizzerà la ripresa degli sport di contatto tra cui il nostro amato calcio a 5.

Ancora non sappiamo i dettagli del decreto perchè ancora non è stato emanato ma oggi pomeriggio tutte le testate giornalistiche più importanti hanno pubblicato le anticipazioni che l’agenzia ADN Kronos ha visionato.

Ecco uno stralcio dell’articolo pubblicato da Repubblica.it ieri pomeriggio:

Da lunedì si torna in campo anche per le partite di calcetto, basket, pallavolo, pallanuoto, beachvolley sulle spiagge. Il nuovo Dpcm, dieci articoli validi fino al 14 luglio, che il premier Conte si appresta a firmare per il nuovo step di riaperture della cosiddetta Fase 3 dà il tanto attesa via libero anche agli sport di contatto, dunque anche a boxe e arti marziali.

Gli sport di contatto
“A decorrere dal 15 giugno 2020 è consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle regioni e province autonome che abbiano preventivamente accertato, d’intesa con il ministero della Salute e dell’autorità di governo delegata in materia di sport, la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori, in conformità con le linee guida di cui al periodo precedente per quanto compatibili”, si legge nel testo di legge.

Il testo del Decreto a questo punto sembra passare la palla alle Regioni, come a dire: per noi si può giocare, adesso vedete voi da zona a zona. Per esempio, in Abruzzo la Regione ha emanato un regolamento che sostanzialmente cambia le regole degli sport di contatto impedendo che ci siano contatti. Quindi, oltre al decreto, bisognerà attendere anche una qualche disposizione della Regione Lazio.

Se si potesse giocare fin da lunedì l’Olympic avrebbe non poche difficoltà a mettere su una squadra. L’organizzazione del torneo ha organizzato varie amichevoli e la nostra squadra potrebbe ricominciare a giocare contro i Nuovi Mutanti ma al momento i giocatori disponibili sono così pochi che capitan Ruggeri sta già valutando di chiedere lo slittamento di una settimana del programma di amichevoli.

Sarebbe una beffa aver atteso così a lungo e poi non poter giocare fin da subito ma purtroppo le cose stanno così.

Comunque, ora il prossimo step è aspettare il Decreto e l’ordinanza regionale e poi si vedrà.

Cento giorni senza campo

Sono passati cento giorni dall’ultima volta che abbiamo toccato palla, cento lunghi giorni senza pallone. Ancora non sappiamo quando si potrà rigiocare ma speriamo che alla fine i giorni senza calcio siano “solo” 111 con la prima partita che potrebbe essere lunedì 22 giugno.

Nel frattempo, riparte il calcio dei campioni: il 12 giugno infatti riprende la Coppa Italia. Ecco il programma:

12 giugno: Juventus – Milan (andata 1-1)

13 giugno: Inter – Napoli (andata 0-1)

17 giugno: finale

Nel prossimo articolo, che potrebbe essere pubblicato venerdì 12 o sabato 13 giugno, speriamo di potervi dare ulteriori delucidazioni sulla ripresa dell’attività amatoriale ma tutto dipenderà dal’uscita o meno del prossimo DPCM.

L’Ok slitta di una settimana?

L’altro ieri il ministro per lo sport e delle politiche giovanili Spadafora è tornato sull’argomento che più ci appassiona, ecco le sue dichiarazioni (articolo estratto dal sito bari.ilqutodianoitaliano.com)

Potrebbe slittare oltre il 15 giugno il via libera del Governo alla ripresa dello sport amatoriale in Italia. Milioni di italiani sono in attesa di sapere quando poter tornare a giocare una partita di calcetto o praticare sport con i propri amici.

Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, intervenuto in diretta sulla propria pagina Facebook, ha fatto il punto della situazione. Molto dipenderà dall’andamento della curva dei contagi nei prossimi giorni

“È in ripresa tutto tranne che lo sport amatoriale, quindi la partita di calcetto o di altri sport con gli amici. Su questo ribadisco il mio impegno: introdurremo nel nuovo DPCM la data per la riapertura dello sport amatoriale – dichiara Spadafora -. Non so se coinciderà la data del 15 giugno: oggi è il 4, il 15 è tra undici giorni, vedremo se la riapertura di ieri, regionale, sarà una riapertura che gestiremo bene in modo che la curva dei contagi non risalga. Spero che per il 15, al massimo la settimana dopo, si possa riprendere tutta l’attività”.

“Il problema è che va superato il problema del distanziamento: oggi il tema del distanziamento e della mascherina sono fattori che non possiamo non considerare. Assolutamente adesso distanziamento e mascherina da rispettare: se vediamo che la prossima settimana le cose vanno bene, possiamo provare a farlo dal 15 – conclude -.  Comunque lo introdurrò col DPCM, scrivendo che riapriremo magari qualche giorno dopo. Vedremo con le regioni, da regione a regione la situazione cambia molto rispetto ai contagi”.

Probabilmente saremo quindi costretti ad attendere altri sette giorni prima di toccare ancora il pallone su un rettangolo verde ma una cosa è certa, manca poco, bisogna ancora avere un po’ di pazienza.

Chiudiamo ricordando che oggi troverete su Instagram la terza puntata dell’ultimo quiz stagionale sulla storia della nostra squadra e come ogni lunedì su Facebook troverete una bellissima foto Amarcord. Buon divertimento!

Si va verso una settimana “cuscinetto”

L’attività agonistica ufficiale dovrebbe riprendere in modo graduale. Ricorderete che le dichiarazioni del Ministro Spadafora sulla ripresa dello sport collettivo di base avevano scatenato l’organizzazione della Winter Cup che subito aveva avvisato i capitani delle dodici formazioni interessate di tenersi liberi per il 15 e 16 giugno.

La nostra società aveva chiesto almeno una settimana “cuscinetto” per evitare di ributtarsi immediatamente nel clima torneo dopo più di tre mesi senza calcio. Dopo questa mozione sembra che l’organizzazione del torneo abbia accolto questa proposta e che la prima settimana dopo l’ok del Governo a riprendere potrebbe così vedere le squadre in campo per alcune amichevoli.

Il ritmo di queste sgambate sarebbe sicuramente meno frenetico delle vere partite ufficiali  e  sarebbe il modo migliore per ricominciare.

Ora non ci resta che attendere nuove disposizioni in merito e poi si potranno finalmente rispolverare scarpini e divise impolverate.

Occhio alla fretta!

Ieri pomeriggio l’organizzazione della Winter Cup 2019/2020 ha contattato i capitani delle dodici squadre rimaste in gara per far sapere che le semifinali dei tre tornei (Champions League, Europa League, torneo di consolazione) sono state programmate per lunedì 15 e martedì 16 giugno.

Noi tutti moriamo dalla voglia di tornare in campo perché nessuno di noi è stato 115 giorni senza calcio (tanti ne passerebbero dall’ultima partita) ma forse è necessario andarci cauti e programmare almeno una settimana di amichevoli prima di ricominciare con le gare ad alto ritmo.

Per carità, molti dei giocatori delle varie squadre si saranno allenati anche durante il lock-down ma tanti altri no e rischiare di ripartire subito in quinta e poi doversi fermare subito per degli infortuni sarebbe davvero una beffa.

Al momento Olympic – Happy Milf si giocherà (sempre in attesa di un DPCM che sblocchi lo sport di base) lunedì 15 o martedì 16 giugno ma la società gialloblù sta cercando di convincere l’organizzazione a far slittare tutto di una settimana per avere a disposizione almeno una data per giocare un’amichevole o più probabilmente uno stage interno.

Già parlare di una data precisa ci fa venire i brividi e non vediamo l’ora ma, come si dice in questi casi, abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno!

Un finale di stagione corto (oppure no?)

L’intervista del ministro Spadafora di venerdì sera ha riscosso gli animi di tutti gli amanti del calcetto amatoriale italiano.

  • Per passare alla teoria alla pratica però il percorso è lungo e irto di insidie. Vediamo quale potrebbe essere lo scenario tra due settimane, quel fatidico 15 giugno a cui ha alluso il numero 1 dello sport italiano tre giorni fa.
  • I centri sportivi hanno riaperto già da una settimana quindi si presuppone che quando il decreto darà l’ok per tornare a giocare a pallone i luoghi saranno già pronti per accogliere i calciatori.
  • Il 15 potrebbe essere una data troppo ottimistica. Più lecito pensare al 22 giugno, una settimana dopo, quando a seguito dell’attesissimo decreto l’organizzazione del torneo si sarà organizzata e contattato le varie squadre.
  • Probabilmente non si potranno ancora usare gli spogliatoi quindi dopo la partita tutti a casa per la doccia.
  • C’è da finire la Winter Cup. Forse avete rimosso ma l’Olympic è stata eliminata dalla Virtus Panfili nei quarti di finale e ai calci di rigore. La Winter Cup si completerà in pochi giorni con le semifinali e le finali di Europa e Champions League.
  • L’Olympic è attesa dalla semifinale del torneo delle eliminate, una competizione minore ma che va onorata. C’è un’incognita: le squadre senza una precisa tradizione e storia potrebbero essere state sciolte durante il lockdown. Sarà uno dei nodi da sciogliere prima della ripresa.

Ecco il programma della Winter Cup, così come è stata interrotta all’inizio di marzo:

SEMIFINALI DI CHAMPIONS LEAGUE

SMILENJOY – VIRTUS PANFILI

I RIMEDIATI – MEXICO

SEMIFINALI DI EUROPA LEAGUE

AS BIDUIN – THUNDERBALL

MO’VIOLA -N.TO

SEMIFINALI TORNEO DI CONSOLAZIONE

OLYMPIC 1989 F.C. – HAPPY MILF

FOTO DAN – I NUOVI MUTANTI

Terminate queste partite bisognerà valutare se ci sarà il tempo per una Summer Cup, magari in formato super ridosso. A questo stadio sono tutte ipotesi ma potrebbe essere un’estate molto calda.