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La formazione (in attesa del Dpcm)

Due attese parallele agitano, e non poco, l’ambiente gialloblu. Da una parte l’attesa sana, bella, emozionante, di scendere in campo per la terza giornata di Winter Cup. Dall’altra invece l’attesa piena di ansia per il nuovo Dpcm del Governo che potrebbe fermare lo sport amatoriale a tempo indeterminato.

Le linee guida sono state stabilite in un incontro tenutosi ieri pomeriggio e pare che molte attività che prevedono la vicinanza di persone saranno fortemente limitate, tra queste lo sport amatoriale che non prevede l’uso di mascherine.

Gli scenari sono vari: il primo prevede l’assenza, almeno momentanea, di provvedimenti e quindi la normale disputa delle partite di questa sera tra cui spicca Olympic – Foto Dan. Il secondo scenario prevede gli stessi inauspicati provvedimenti ma a partire da domani e quindi quella di stasera rappresenterebbe l’ultima partita prima di un nuovo lungo stop. L’ultimo scenario invece prevede la ratifica del nuovo Dpcm già da oggi pomeriggio e quindi l’impossibilità da parte dell’organizzazione del torneo di far giocare le partite di oggi.

In attesa di notizie e comunicazioni ufficiali pubblichiamo la formazione che dovrebbe scendere in campo stasera. Il calcio d’inizio è previsto per le 21 e 10:

  • Fabrizio Perrone
  • Gianluca Atzeni
  • Alessandro Olivieri
  • Luca Baldini
  • Cristian Marino
  • Alexander Ruggeri
  • Alberto Trabucco

Un nuovo inaspettato stop?

il ministro della Salute, Roberto Speranza

Questa mattina, all’apertura dei quotidiani, non ci aspettavamo una notizia del genere ma purtroppo dobbiamo aggiornarvi sul fatto che domani è previsto un incontro di governo per varare un nuovo Dpcm che potrebbe nuovamente fermare gli sport di contatto dopo la riapertura dello scorso luglio.

Ecco uno stralcio dell’articolo odierno pubblicato su Gazzetta.it

Calcetto e sport di contatto a livello amatoriale in bilico. Nel Dpcm da approvare fra lunedì e martedì c’è la possibilità che torni anche il divieto per questo genere di attività sportive. Per tutta la giornata di oggi si sono rincorse voci sulle misure più valide per contrastare l’impennata dei contagi. “Non si chiude nulla, non si esclude nulla, si monitora tutto”, riferivano fonti governative. Poi la riunione di Conte con i capi delegazione della maggioranza si concludeva con una lista di proposte che oggi saranno analizzate nel vertice straordinario fra il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il Comitato Tecnico-Scientifico. Le conclusioni della riunione faranno parte di un confronto con le Regioni prima della scrittura definitiva del Dpcm.

Non è quindi sicuro al 100% che non potremo più giocare al nostro sport preferito ma le possibilità sono molto alte. Domani sera, la partita contro il Foto Dan potrebbe essere l’ultima prima della chiusura delle attività sportive amatoriali, l’ultima prima di un lungo periodo in cui si monitoreranno le curva epidemiologiche ed eventualmente riaprire, chissà quando. Oppure, il Dpcm potrebbe essere ufficializzato già domani pomeriggio e quindi rendere impossibile anche lo svolgimento di questa giornata.

A livello di campo, è arrivato anche l’ultimo convocato per la sfida di domani contro il Foto Dan. Si tratta di Alberto Trabucco. Con lui i convocati salgono quindi a sette e sono Fabrizio Perrone, Alessandro Olivieri, Luca Baldini, Gianluca Atzeni, Cristian Marino, Alexander Ruggeri e, per l’appunto, Alberto Trabucco.

Dalla riapertura di luglio l’Olympic, tra gare ufficiali e allenamenti, è scesa in campo quattordici volte e proprio non ci aspettavamo di dover parlare nuovamente di Coronavirus legato al nostro sport.

Rimaniamo in attesa di novità e di aggiornamenti ufficiali sia da parte degli organi di stampa che da parte dell’organizzazione del torneo.

Il calcio torna ad Acilia

126 giorni fa venivamo eliminati ai rigori dalla Champions League per mano della Virtus Panfili. Era un mondo diverso in cui davano per scontate un sacco di cose.

Poi i primi contagi, la crisi sanitaria, la pandemia, il lockdown. Successivamente arrivò la primavera, le prime riaperture, una parvenza di normalità.

Infine le ultime concessioni, il calcio dei grandi che ripartiva e poi il nostro amato calcetto che stasera può riprendere. Sarà diverso, sarà strano ma sarà bellissimo.

L’Olympic scende stasera in campo in amichevole contro il Foto Dan e siamo davvero molto curiosi di vedere come sarà questa nuova realtà e come ritroveremo la squadra gialloblù dopo più di quattro mesi.

Nell’articolo di domani vi racconteremo dettagliatamente tutto quello che è sarà successo all’Eschilo 2. Nel frattempo invece ecco il programma delle tre amichevoli organizzate dall’organizzazione Kamari come piccola preparazione alla fase finale della Winter Cup che si concluderà la settimana prossima:

20.30 OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN

21.00 NUOVI MUTANTI TEAM IRENE

21.30MO’VIOLA – AS BIDUIN

Ecco la probabile formazione con la quale l’Olympic scenderà in campo (assente Giordano Attili per infortunio):

  1. PERRONE Fabrizio

10. ATZENI Gianluca

6. BALDINI Luca

4. MANONI Roberto

8. TOCCI Fabrizio

11. RUGGERI Alexander

10. LUCIANI Paolo

Dopo 126 giorni torneremo a calciare un pallone

Dal Messaggero.it di ieri:

“Si può giocare a calcetto o basket nel Lazio. È appena stata firmata l’Ordinanza del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti con cui si dà via libera da oggi alla ripresa delle discipline sportive di contatto, dopo lo stop forzato dovuto all’emergenza Coronavirus. «Alla luce del trend dei contagi nel Lazio, siamo nelle condizioni di procedere alla riapertura, da oggi stesso, anche per questa tipologia di sport. Ne siamo felici, perché lentamente e con la prudenza necessaria, stiamo garantendo agli appassionati, ai professionisti e agli operatori di riaccendere i motori delle loro attività. L’obiettivo è stato frutto di un serrato e fruttuoso confronto con tutti gli attori coinvolti, condividendo le problematiche e le richieste avanzate. Oggi quindi facciamo un passo in avanti con consapevolezza, per ripartire tutti sempre con l’obiettivo di tutelare la salute delle nostre comunità», commenta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.”

126. Sono i giorni che saranno passati dal 2 marzo al 6 luglio ovvero da quell’ultimo rigore calciato da Paolo Luciani nell’ultima partita prima dell’inizio del lockdown alla ripresa dell’attività agonistica, approvata ieri pomeriggio dal presidente della Regione Lazio.

Appena arrivato il via libera, la macchina organizzativa Kamari Team si è subito mossa. Nelle prossime due settimane verrà terminata la vituperata Winter Cup 2019/2020. Lunedì 6 e martedì 7 luglio ci saranno le semifinali e , come sapete, l’Olympic è attesa dalla semifinale del torneo di consolazione.

L’avversario è l’Happy Milf. Sono già partite le prime convocazioni dopo quattro mesi in cui abbiamo parlato quasi esclusivamente di virus. Lunedì giocheranno Perrone, Manoni, Atzeni G., Luciani, e Ruggeri mentre Attili ha comunicato di essere infortunato. Il calcio d’inizio è previsto per le 21.30.

Il termine della stagione rimane fissato per il 27 luglio ma molto probabilmente la fine di questa annata coinciderà con la conclusione di questa Winter Cup. Dopo l’assegnazione dei premi 2020, se ci sarà una Summer Cup speciale, la stessa farà parte della stagione 2020/2021.

Ma quanto è bello ritornare a parlare di calcio giocato?!?

Spadafora è dalla nostra parte

Mentre si attende con impazienza il secondo parere del CTS sulla ripresa degli sport di contatto amatoriali e mentre addirittura si ipotizza la ripresa del calcetto in Lombardia (!!!) per il 12 luglio, noi pubblichiamoe ultime parole del ministro Spadafora.

Il ministro dello sport e delle politiche giovanili con queste parole conferma di essere nettamente dalla parte dei tanti sportivi amatoriali e SOPRATTUTTO dalla parte dei tanti circoli sportivi che tirano a campare grazie al nostro e altri sport praticati da amatori come noi.

“Da giorni vediamo persone che giocano nelle piazze, nelle strade, sulle spiagge e nei parchi pubblici: ritengo più giusto e più sicuro giocare nei centri sportivi seguendo le regole previste dalle Regioni.

Resta fondamentale il parere dei medici, ma non si può ignorare il contesto: il Governo ha il dovere di assumersi la piena responsabilità di ogni decisione.

Per questo ho scritto al Presidente Giuseppe Conte e al Ministro Roberto Speranza: so bene quanto importante sia il rispetto delle norme di distanziamento fisico, ma non credo si possa prescindere dall’osservazione empirica di quanto accade sotto i nostri occhi.

Diventa sempre più difficile spiegare il motivo di posizioni del tutto intransigenti e, nello specifico, dell’impossibilita di individuare soluzioni e percorsi che, a certe condizioni, possano consentire la ripresa degli sport di contatto e soprattutto delle attività sportive amatorial.

L’attuale situazione sta determinando un duplice effetto negativo: da un lato, migliaia di Associazioni sportive dilettantistiche e Società sportive dilettantistiche sono costrette a cessare le proprie attività e a licenziare di fatto i propri collaboratori; dall’altro, gli sforzi sinora compiuti rischiano di essere seriamente compromessi.

Per altro verso, non può sfuggire che le risorse messe a disposizione per il sostegno al mondo delle ASD e le SSD non siano pienamente sufficienti a soddisfare tutti i bisogni che, nei prossimi mesi, potrebbero accrescersi.

Le valutazioni non spettano esclusivamente al CTS ma al Governo, nella piena assunzione delle proprie responsabilità e tenendo conto del contesto generale.”

Atteso un nuovo parere del CTS

Sembra incredibile ma il calcetto e gli altri sport di contatto a livello amatoriale stanno diventando un vero e proprio oggetto di scontro nell’ambito del dibattito sulla ripresa del post lockdown.

Dopo che tutto o quasi è tornato ad una certa normalità, il calcetto non può ripartire e si tratta di un paradosso visto che molte cose con un livello di rischio superiore hanno ripreso il loro corso.

L’altro ieri abbiamo intravisto un filo di speranza visto che i giornali hanno annunciato un nuovo parere del Comitato Tecnico Scientifico. Sarebbe dovuto arrivare nella serata di sabato ma lo stiamo ancora aspettando.

E’ chiaro che in questa faccenda può risultare decisivo molto di più la necessità di far tornare a guadagnare i vari centri sportivi piuttosto che quella di far tornare a giocare i tanti amatori italiani ma per noi questo poco cambia.

Nel frattempo siamo arrivati anche alla fine di giugno e annunciamo ufficialmente che anche per questo mese, ovviamente, non verrà assegnato il premio di calciatore del mese. Confermiamo ancora una volta che le varie classifiche di rendimento della stagione 2019/2020 rimangono attive e che la stagione in corso sarà considerata terminata lunedì 27 luglio 2020. Dal giorno dopo si procederà all’ufficializzazione degli Olympic Awards 2020.

Chiudiamo ricordandovi che da oggi alle ore 8 potrete partecipare alla sesta puntata del quiz sulla storia della nostra squadra. Trovate il quiz sul profilo Instagram della nostra società. Infine vi ricordo che il martedì e il venerdì sulla nostra pagina Facebook verranno pubblicate foto storiche prese dall’archivio societario.

Spadafora si, CTS NO. E Speranza?

Quello di ieri è stato un pomeriggio non certo positivo nell’ottica della ripresa del nostro sport. Nel pomeriggio il ministro dello sport Spadafora ha dato parere positivo alla ripresa del calcetto e degli altri sport di contatto a livello amatoriale e sembrava essere una buona notizia.

Un paio d’ore dopo però si è espresso il CTS (Comitato Tecnico Scientifico) che invece si è espresso in maniera del tutto opposta sostenendo che è impossibile, a livello dilettantistico, seguire i protocolli adottati a livello professionistico.

Poco dopo Spadafora ha risposto a queste dichiarazioni sostenendo che ormai è ripartito tutto o quasi, che gruppi di amici ormai si frequentano mangiando insieme e trascorrendo tempo in spiaggia e in altri posti di aggregazione e non avrebbe senso negare quest’ultima riapertura.

La palla adesso passa al ministro della Salute Speranza che dovrà seguire una delle due vie di pensiero. La parola finale sull’argomento spetta a lui: la situazione sembrerebbe non essere buona ma non sarebbe la prima volta che il governo non segue le direttive del CTS dopo la fine della fase acuta della pandemia.

Staremo a vedere. Certo, avevamo detto che saremmo tornati in campo a 115 giorni dall’ultima volta e invece dovrà passare dell’altro tempo ma noi non molliamo mai!

La lunga attesa per l’incontro di domani

il ministro della Salute, Roberto Speranza

Le ultime parole di Spadafora, domani dovrebbe esserci l’atteso incontro per stabilire la ripresa degli sport di contatto a livello amatoriale. Tutto dipende dal Ministro della Salute Speranza e dalle singole regioni.

“Abbiamo tutto l’interesse e la voglia di riaprire e consentire a tutti di svolgere le proprie attività in particolar modo quelle sportive. Mi auguro che la prossima settimana la curva del contagio sia positiva e che il ministro si convinca di poter riaprire. Il 25 giugno ci sarà una verifica e spero, seppur non si possa permettere una riapertura in tutte le regioni, almeno sia possibile in alcune”. Così il ministro delle politiche giovanili e dello sport, Vincenzo Spadafora, parlando degli sport di contatto nel corso di una diretta sul suo profilo Facebook.

Differenza tra Lazio e Sicilia

La curva pandemica del Lazio

Il primo passo verso la ripresa degli sport è contatto è stato fatto, in Sicilia si gioca! I numeri della pandemia nell’isola sono bassissimi e le condizioni di isolamento naturale di questa regione hanno permesso di riavviare anche quest’aspetto della società che ci interessa particolarmente.

Per tutte le altre regioni bisognerà attendere il summit tra le parti interessate previsto per giovedì 25 giugno, tra tre giorni.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono i numeri che hanno permesso la ripresa in Sicilia. Nell’isola ieri si è registrata una media di 1 contagiato ogni 269 tamponi eseguiti. Nel Lazio 1 su 552, più del doppio.

Ormai i numeri della pandemia sono bassi in tutta Italia ma bisognerà prendere a riferimento questo traguardo per stabilire una data sicura per tornare in campo. La beffa è che nella nostra regione i numeri dei contagi sono estremamente gonfiati dal cluster del San Raffaele quindi speriamo che se ne tenga conto.

“Poste le basi per la ripresa”

Il presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini

Ogni giorno cerchiamo in rete ogni piccola notizia riguardo la ripresa degli sport di contatto e ieri abbiamo trovato questo articolo sul confronto avvenuto tra il ministro dello sport Spadafora e il presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini.

La fonte di questo articolo è Calcio finanza.it

“Abbiamo posto le basi per una ripresa del calcetto e degli sport di contatto, per un grande piano per l’impiantistica sportiva e per garantire la massima collaborazione istituzionale nell’attuazione della legge delega sullo sport”. Così Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, al termine della videoconferenza con il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, alla quale hanno partecipato anche il presidente del Coni Giovanni Malagò, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, l’assessore del Friuli Venezia Giulia, Tiziana Gibelli (coordinatrice della commissione cultura e sport della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome) e Ilaria Cavo, assessore della Regione Liguria (in rappresentanza del Presidente Giovanni Toti, vicepresidente della Conferenza).

“Abbiamo messo a disposizione la cabina di regia interregionale perché siano predisposte indicazioni comuni per la ripresa degli sport di contatto, magari già a partire dal prossimo 25 giugno se le condizioni epidemiologiche lo consentiranno”, ha spiegato Bonaccini.

“Porterò poi all’attenzione della Conferenza delle Regioni – ha proseguito Bonaccini – l’ipotesi di dedicare, sulla base di un’esperienza già realizzata nella mia Regione, una parte della prossima programmazione dei fondi europei 2021-27 all’impiantistica sportiva. Potremmo così in modo condiviso realizzare davvero un grande piano nazionale per la creazione e la modernizzazione degli impianti sportivi”.

Infine, ha concluso Bonaccini, “ho proposto al ministro, riscontrando grande attenzione, di dare alla legge delega sullo sport gambe adeguate per camminare speditamente. Lo si può fare attraverso l’attivazione di un tavolo di confronto che da subito consenta una condivisione Stato- Regioni ed enti locali di obiettivi e contenuti dei decreti attuativi”.