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Gli sport permessi e altre notizie

GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC: 97

GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI: 39


Un buon inizio di settimana a tutti. Tra tre giorni toccheremo quota 100 giorni senza calcio. Durante il primo lockdown questo infausto traguardo fu raggiunto verso la fine della serrata, quando già si aveva la percezione che l’inattività stesse per finire. Stavolta invece non abbiamo la minima idea di quando potremmo tornare a giocare se non altro perché il Governo, rispetto alla scorsa primavera, ha già stabilito i livelli di indice Rt da raggiungere per tornare alla “vita normale” e la nostra regione (così come l’intero Paese) è bel lontano dal toccarli.

La strada è chiara: dalla zona arancione in cui ci troviamo bisognerà tornare verso la zona gialla per poi puntare decisi alla mitologica zona bianca in cui si potrà tornare a fare tutto quello che facevamo la scorsa estate. Al momento i numeri epidemiologici del Lazio sono già da zona gialla e se venerdì prossimo il trend verrà confermato potremmo sperare di fare il primo step. Per la zona bianca però c’è da fare un salto enorme (da indice Rt <1 a <0.5) e le proiezioni se non negative sono comunque lunghe).

Nel frattempo ecco un riassunto delle Faq del Governo sulle attività sportive consentite. Per chi non lo sapesse F.A.Q. sta per Frequently Asked Questions ovvero le domande più frequenti. Il riassunto proviene dall’edizione on line di Repubblica del 20 gennaio

Guida agli sport consentiti

SCI DI FONDO SI (in zona arancione solo all’interno del proprio comune)

CACCIA E PESCA SI (in zona arancione all’interno del proprio comune)

CORSA E BICI SI (si può uscire dal proprio comune ma esclusivamente per l’attività sportiva e successivamente bisogna rientrare nel proprio)

TENNIS E PADEL SI

PISCINE E PALESTRE NO (chiuse in qualsiasi regione), se le palestre organizzano corsi all’aperto deve obbligatoriamente esserci distanza di 2 metri.


Chiudiamo con qualche notizia riguardanti l’attività dei vari social Olympic. Anche questa settimana proporremo tre momenti amarcord su Facebook pubblicando le foto dell’archivio storico gialloblù: i giorni saranno martedì, giovedì e sabato.

Su Instagram è tempo di quiz: la terza puntata sarà pubblicata mercoledì.

Il sito verrà aggiornato giovedì e l’articolo conterrà i risultati del quiz.

Infine, a breve proporremo un sondaggio sul prossimo giocatore da inserire nella Hall of Fame delle Leggende Gialloblù. In lizza ci sono due attaccanti storici come Francesco Sforza e Juan Esteban Brusco.

Buon divertimento!

Nuovo Dpcm, per l’Olympic sarà il lockdown più lungo di sempre

GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC: 90

GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI: 46


Da ieri è entrato in vigore il nuovo Dpcm le cui disposizioni saranno valide fino al 5 marzo 2021. Se si dovesse, per pura ipotesi, tornare in campo dal giorno dopo, è già certo che questo per l’Olympic sarà il lockdown più lungo di sempre. Quel giorno infatti saranno trascorsi 136 giorni dall’ultima gara disputata dai gialloblù mentre i giorni senza partite trascorsi nella scorsa primavera furono “solo” 126.

Ecco il riassunto delle principali disposizioni contenute nel nuovo decreto:

“Dodici milioni di italiani in zona gialla, la meno restrittiva, ma la maggioranza, ben 48 milioni, con l’entrata in vigore del nuovo Dpcm firmato da Conte ieri si trova in zona arancione o rossa. Sono tre le regioni sorvegliate speciali, dove le misure sono più severe per contrastare la diffusione del virus: Sicilia, Lombardia e provincia autonoma di Bolzano, con le ultime due che hanno annunciato ricorso contro la decisione del governo di inserirle in zona rossa. Sono arancioni Emilia Romagna, Calabria, Veneto, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Val d’Aosta, Puglia, Umbria. Zona gialla soltanto per Provincia autonoma di Trento, Toscana, Sardegna, Molise, Campania e Basilicata.

Le novità del Dpcm

Rispetto alle norme in vigore in precedenza, la differenza sostanziale del nuovo Dpcm riguarda gli spostamenti tra regioni, sempre vietati anche tra zone gialle fino al 15 febbraio. Resta il divieto di spostarsi tra comuni in regioni rosse o arancioni. Per tornare in Italia da un paese Ue basta un test negativo. Prevista, nel settore viaggi, la ripresa delle crociere.

Visite ad amici e parenti. Si può andare a trovare amici e parenti al massimo in due (più, come a Natale, figli minori o persone disabili) e soltanto una volta al giorno. Nelle zone rosse per uscire di casa è sempre necessaria l’autocertificazione.

Bar e ristoranti. In zona arancione e rossa sono aperti per asporto fino alle 18, poi, e questa è una novità del decreto per evitare gli assembramenti da aperitivo, non è più consentito l’asporto. Resta possibile la consegna a domicilio e nelle zone gialle ci si può sedere al tavolo fino a un massimo di quattro persone.

 

Centri commerciali e negozi. I negozi al dettaglio sono aperti nelle zone rosse e arancioni, ma restano chiui i centri commerciali, ad eccezione di famacie, alimentari e beni di prima necessità, nel fine settimana. Nelle zone rosse tutto chiuso a parte i codici Ateco ritenuti di prima necessità. Oggi nelle zone ancora gialle (come il Lazio, che sarà arancione da domani) ancora possibile spostarsi tra comuni e centri commerciali aperti).

Impianti sportivi e sci. Sono ancora chiusi ovunque impianti di risalita, palestre e piscine. L’attività fisica è consentita all’aperto (anche lo sci di fondo in solitaria o l’aerobica con distanziamento), ma sono vietati gli sport di contatto.

Musei e cinema. Nelle zone gialle riaprono musei e mostre, ma soltanto nei giorni feriali e con ingressi contingentati. Ancora chiusi ovunque cinema e teatri.

La scuola. Il Dpcm prevede che da lunedì gli studenti rientrino in aula dal 50 al 70%. In realtà, viste le zone rosse e le difficoltà per organizzare turni e trasporti, torneranno in classe e a turno da dopodomani soltanto i liceali di Lazio, Molise, Piemonte ed Emilia Romagna.”

Da Repubblica versione on line del 17 gennaio 2021.

Per il ritorno agli sport di contatto nella nostra regione c’è ora da superare un nuovo ostacolo: se infatti prima il Lazio era in fascia gialla ora siamo in fascia arancione quindi il ritorno alla normalità appare ancora più lontano.


Il sommario della settimana è il seguente: martedì, giovedì e sabato pubblicheremo (pagina Facebook ufficiale) delle foto provenienti dagli archivi storici gialloblù mentre mercoledì sarà on line (Profilo Instagram) la seconda domanda del nuovo quiz sulla storia dell’Olympic.

Buon divertimento!

Dpcm, quiz e altre notizie

GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC: 86

GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI: 1


E alla fine ci siamo, siamo arrivati alla fine di questo Dpcm i cui effetti termineranno domani, poi entrerà in vigore il nuovo decreto che ancora non sappiamo per quanto e come influenzerà le nostre vite.

In questo nuovo decreto c’è il miraggio della zona bianca ovvero l’annullamento di tutte limitazioni in caso di raggiungimento di un indice Rt attorno allo 0.50. Si tratta di una disposizione interessante ma al momento nessuna regione può ambire a questo traguardo.

La brutta notizia, peggiore di quanto ci aspettassimo, è che nel decreto che verrà annunciato domani il Lazio dovrebbe essere inserito per la prima volta in zona arancione. Ciò vorrebbe dire che la luce in fondo al tunnel si allontanerebbe ancora di più.

Comunque, il decreto verrà annunciato e illustrato in via ufficiale domani, venerdì 15 gennaio, quindi vi rimandiamo al prossimo aggiornamento per saperne di più, senza dubbi o ipotesi.


Nel frattempo, ieri è partita ufficialmente la sesta edizione del quiz sulla storia dell’Olympic. Finora sono in lizza ben undici partecipanti e vi possiamo dire che alla prima domanda hanno risposto correttamente….

0 giocatori!!!

Nemmeno a farlo apposta, nessuno ha indovinato la risposta al primo interrogativo quindi la settimana prossima tutti ripartiranno alla pari.

Vi sveliamo la risposta: si chiedeva quale infortunio non fosse mai accaduto ebbene:

Alessandro Santolamazza si è rotto il setto nasale in un’amichevole pre-campionato nell’autunno del 2000. Il difensore saltò insieme al compagno Stefano Tagliaferri per intercettare un pallone e quando tornò a terra… diciamo che il naso aveva preso una brutta piega!

Sempre Alessandro Santolamazza si ruppe il braccio durante una partita di Challenge Cup giocata nel novembre 2011. Quel giorno il difensore cercò di crossare in corsa ma perse l’equilibrio e cadendo si ruppe l’arto.

Infine, la rottura delle costole di Sforza avvenne in un’amichevole giocata nel gennaio 2009 contro l’Olympic. L’attaccante, cercando di sfondare la difesa gialloblù scivolò su del muschio presente sul campo cadendo rovinosamente a terra e procurandosi questo doloroso infortunio.

L’infortunio di Sacchi invece non avvenne mai quindi era proprio la C la risposta giusta! Non temete comunque, rimangono quattordici domande e tutti avranno la possibilità di rifarsi. Il premio sarà una bottiglia di prosecco, speriamo consegnata in campo, magari prima di una bella partita a calcio!


Per oggi è tutto, l’appuntamento è a lunedì 18 gennaio per illustrarvi le disposizioni del nuovo Dpcm.

Nuovo Dpcm atteso per mercoledì

Paletta rossa per tutte le attività sportive amatoriali in Italia?

GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC: 83

GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI: 4


Questa mattina dovrebbe essere approvato il nuovo Dpcm, quello che entrerà in vigore da sabato 16 gennaio e che, secondo le prime indiscrezioni, dovrebbe più o meno prolungare le restrizioni messe in essere dall’attuale decreto che ci ha accompagnato dall’inizio di dicembre.

Ecco qualche anticipazione propostaci dal sito on line di Sky TG24

  • Potrebbero cambiare i parametri che fanno scattare le misure restrittive in Italia, quelli in base ai quali le regioni vengono collocate nelle diverse fasce di rischio (gialla, arancione, rossa). Il governo, infatti, sta lavorando a una nuova stretta per cercare di frenare la corsa del coronavirus
  • In base ai nuovi parametri, su cui ancora si sta discutendo, la zona rossa scatterebbe automaticamente in quelle regioni in cui l’incidenza settimanale è di 250 casi Covid ogni 100mila abitanti
  • Guardando i numeri attuali, se venissero attuati questi nuovi criteri, già dalla prossima settimana il Veneto e l’Emilia-Romagna rischierebbero di finire in zona rossa
  • Nei giorni scorsi i parametri sono già stati modificati riguardo all’indice Rt: prima la soglia per entrare in zona arancione era 1,25, mentre ora è stata abbassata a 1; per la zona rossa, invece, la soglia è passata da 1,50 a 1,2
  • Ma l’esecutivo ora punta a introdurre questa nuova modifica riguardo all’incidenza: l’idea sarebbe quella di inserirla nel Dpcm che entrerà in vigore dal 16 gennai
  • La proposta è stata avanzata dall’Istituto superiore di Sanità e ha trovato d’accordo il Comitato tecnico scientifico
  • Se la modifica passasse, quindi, la novità sarebbe questa: se l’incidenza settimanale dei casi supera i 250 contagi ogni 100mila abitanti, la regione è automaticamente in zona rossa
  • Secondo gli esperti, l’incidenza è un parametro fondamentale. La soglia ottimale, spiegano, è 50 casi ogni 100mila abitanti poiché è l’unica che garantisce “il completo ripristino sull’intero territorio nazionale” del contact tracing
  • Con i dati attuali, dunque, il Veneto sarebbe rosso: ha, infatti, un’incidenza di 453,31 casi
  • L’Emilia-Romagna ha invece un’incidenza di 242,44 casi e quindi rimarrebbe di poco fuori dalla zona rossa. Ma sarebbe comunque a rischio: i dati sono relativi alla settimana dal 28 dicembre al 3 gennaio e, secondo le stime degli esperti, andranno in peggioramento nel prossimo monitoraggio
  • Di questa modifica e in generale del nuovo Dpcm si parlerà nella riunione di lunedì tra il governo e le Regioni
  • I governatori, però, non nascondono la loro perplessità riguardo alle modifiche: l’automatismo, è il ragionamento, potrebbe finire per penalizzare le regioni più virtuose, quelle che fanno il maggior numero di tamponi
  • È possibile che alla fine si arrivi a un compromesso, anche se appare ormai evidente che la volontà del governo è quella di stringere ancora le maglie, soprattutto per evitare che un’impennata dei casi vada a compromettere la campagna di vaccinazioni
  • Nel nuovo provvedimento, in vigore dal 16 gennaio, potrebbe essere introdotta una nuova zona bianca, nella quale sarebbero aperte tutte le attività, scuole comprese. Il criterio ipotizzato per accedervi, al momento, sarebbe l’Rt sotto 0,5: una soglia che però ad oggi è ben lontana dall’essere raggiunta dalle regioni
  • Nel Dpcm dovrebbe essere confermato il divieto di spostamento tra le regioni, comprese quelle in zona gialla. Dovrebbe essere riconfermata anche la chiusura notturna alle 22. E non è escluso che ci sia la proroga dello stato d’emergenza
  • Non dovrebbero cambiare le regole per bar e ristoranti: potranno rimanere aperti solo in zona gialla e solo fino alle 18. Si ragiona anche sul mantenere o meno la norma che prevede la possibilità, una sola volta al giorno e per un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni), di andare a trovare amici o parenti. Oltre al tema scuola, poi, ci sarà probabilmente sul tavolo la proroga della chiusura degli impianti da sci, che al momento dovrebbero riaprire il 18 gennaio

Quindi, secondo queste anticipazioni, l’Olympic rischia di rimanere ferma per un tempo ancora più lungo rispetto al primo lockdown che per il calcio gialloblù durò 126 giorni.

Nel frattempo, dopodomani, mercoledì 13 gennaio ripartirà il quiz sulla storia della nostra squadra che segnerà la propria sesta edizione. Buon divertimento e che vinca il migliore!

 

Nuovo Dpcm e riaperture

GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC: 79

GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI: 8


Mancano otto giorni alla fine delle disposizioni attuate dall’ultimo Dpcm mentre ieri si è ufficialmente concluso l’effetto del Decreto Natale. E ora cosa succede? Oggi e domani tutta Italia diventa zona gialla quindi avremo una libertà di spostamento totale e le attività saranno quasi tutte aperte. Nel week end l’intero Paese diventerà zona arancione (non si potrà in pratica uscire dal proprio comune di residenza) mentre dall’11 al 15 gennaio l’Italia diventerà zona gialla “rinforzata”, ciò vorrà dire che avremo libertà di muoverci ma non potremo valicare i confini regionali.

Dal 16 gennaio (o forse direttamente dal 15) sarà poi varato un nuovo Dpcm che però verrà ufficializzato fino a pochi giorni prima dell’attuazione.


Per quanto riguarda gli ormai arci famosi sport di contatto invece, sono attese novità oppure tutto rimarrà invariato?

Abbiamo cercato su Google “ripresa sport di contatto” e l’articolo più recente e più rilevante su quest’argomento è quello che il sito  OPTIMAMAGAZINE.COM (portale di informazione sull’attualità) ha pubblicato sabato 2 gennaio 2021.

Ci sono nuove informazioni che dobbiamo prendere in esame oggi 2 gennaio a proposito della riapertura palestre, piscine e calcetto. Vale a dire tre tra le attività sportive più attese e popolari nel nostro Paese. Pochi giorni fa, anche sul nostro magazine, abbiamo esaminato da vicino dichiarazioni e trend, nel tentativo di contestualizzare al meglio la situazione che stiamo vivendo nel nostro Paese sul fronte Covid. Ebbene, i numeri della settimana non sono così incoraggianti, ma secondo le informazioni disponibili fino a questo momento, il discorso va diversificato.

Le ultimissime notizie su riapertura palestre, piscine e calcetto

In effetti, grazie anche ad alcune anticipazioni riportate in giornata dal Corriere della Sera, è possibile fare il punto sulla riapertura palestre, piscine e calcetto. Come stanno le cose e quali sono gli scenari che possiamo prevedere in vista del 15 gennaio, quando andrà in scadenza l’attuale DPCM? Mettere sullo stesso piano questi mondi, evidentemente, è sbagliato, perché se nei primi due casi ci sono dei modi per assicurare il distanziamento tra persone, pur con tutte le limitazioni del caso, nel terzo no. E così, stamane ci viene detto che procedono le analisi da parte del CTS, affinché si possa assicurare durante la seconda metà di gennaio la riapertura palestre e piscine. Ci saranno sicuramente forti limitazioni, sia per un discorso pratico in termini di attività consentite, sia per il numero di persone che potranno accedere alle strutture. Tuttavia, se la curva dei contagi non dovesse salire in modo preoccupante nei prossimi giorni, dovremmo andare in questa direzione. Discorso diverso, purtroppo, per la riapertura calcetto. In questo caso, la fonte esclude perentoriamente che ci saranno novità dopo il 15 gennaio. Vedremo se febbraio sarà un momento buono per eventuali svolte positive, ma è chiaro che qui, ad oggi, non si possano fare previsioni. Insomma, tutti concentrati su riapertura palestre e piscine per ora.”

Fonte e diritti articolo
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Insomma, le notizie per noi calcettari non sono e non possono ancora essere buone. Noi abbiamo individuato come possibile data della ripresa lunedì’ 8 gennaio. Non è una data frutto di chissà quale fonte ma un calcolo personale in base ai tempi della prima ondata, la scorsa primavera. Per ora, non ci resta che attendere il nuovo Dpcm e poi ragionare sulle prossime disposizioni che ne scaturiranno.

 

Fino a nuovo ordine…

GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC: 76

GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI: 11


Il nuovo anno è cominciato con tante buone aspettative: la vaccinazione del popolo italiano contro il Covid-19  sta andando avanti anche se lentamente, mentre la curva dei contagi è altalenante offrendoci un giorno dati confortanti e altri numeri ancora allarmanti. C’è molta preoccupazione sul versante socio-economico ma dobbiamo avere fede che la fine di questo maledetto tunnel, se non vicina, sembra appena dietro la prossima curva.

Avevamo scritto quest’articolo tre giorni fa, certi che fino a domani la situazione non sarebbe cambiata di molto, in attesa del nuovo Dpcm del 15 gennaio. Invece, ieri sera è cambiato tutto e abbiamo dovuto riscrivere questo pezzo, aggiornandolo con le voci, ormai quasi ufficiali, sulle nuove disposizioni attese nei prossimi giorni.

Ecco quello che succederà da oggi, 4 gennaio 2021:

4 gennaio: tutta Italia in zona arancione

5-6 gennaio: tutta Italia in zona Rossa

7-8 gennaio: tutta Italia in zona gialla

9-10 gennaio: tutta Italia in zona arancione

11-15 gennaio: regioni di diversa coilorazione a seconda delle singole situazioni*

(*le disposizioni delle date in corsivo e grassetto sono ancora da ufficializzare e si attendono comunicazioni istituzionali dal Governo.)


Sperando che il 2021 si riveli un anno almeno un po’ più normale del suo predecessore, analizziamo la situazione dell’ambito che ci riguarda ovvero lo sport amatoriale.

Tra undici giorni, ovvero il 15 gennaio, dovrebbero entrare in vigore nuove disposizioni e un nuovo Dpcm . Al 99.9% non c’è nessuna possibilità che dal giorno successivo si possa tornare a praticare sport di contatto a livello amatoriale. Qualche giorno fa il Governo ha chiarito che nessuna misura è stata ancora discussa quindi appare improbabile che terminate le attuali disposizioni si possa tornare in campo come in palestra o in piscina.

Al momento però il 15 gennaio rimane la prossima data da seguire in quest’ottica quindi la prendiamo come prossimo obiettivo di attesa di nuove misure e incrociamo le dita perché, qualora ci venisse dato l’ok per giocare, vorrà dire che la situazione nel Paese è nettamente migliorata al punto da consentire attività non di vitale importanza come lo sport a livello ricreativo.


Nel frattempo, in assenza totale di notizie, limiteremo l’attività del nostro sito che non verrà più aggiornato cinque volte a settimana ma passerà a due aggiornamenti settimanali, indicativamente il lunedì e il giovedì.

Le altre attività della società riguardano l’aggiornamento dell’archivio fotografico storico sulla pagina Facebook per tre volte a settimana e la partenza della sesta edizione del quiz sulla storia dell’Olympic che prenderà il via mercoledì 13 gennaio.

Buon divertimento e al prossimo aggiornamento!

Le nuove misure allo studio per le festività natalizie

SONO PASSATI 58 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC

MANCANO 30 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*

*allo scadere dell’attuale Dpcm, il Governo potrebbe accordare la disputa di incontri a livello dilettantistico ma al momento la misura non è stata discussa


Ecco una panoramica delle misure che il Governo sta studiando per le imminenti festività natalizie.

L’articolo è tratto dalla versione on line di Repubblica.

19 -20
DICEMBRE

L’ultimo weekend libero
Chi ha in programma di partire non dovrebbe avere brutte sorprese. Nessun anticipo della zona rossa come pure avevano chiesto i rigoristi preoccupati da un fine settimana con il tutto esaurito sui treni in partenza verso sud da Torino, Milano e Roma e aerei strapieni con tariffe esorbitanti. Ci si potrà muovere liberamente tranne che in Abruzzo ( unica regione che da domani dovrebbe rimanere arancione) dove non si potrà uscire dal proprio comune. E’ anche l’ultimo weekend in cui ci si potrà spostare nelle seconde case.

Negozi aperti ovunque fino alle 21 con misure antiassembramento, bar e ristoranti aperti fino alle 18. Solo in Abruzzo, se resterà arancione, gli esercizi pubblici potranno lavorare solo con l’asporto ( fino alle 22) e il domicilio. Resta valido il coprifuoco alle 22.

21 – 23
DICEMBRE

Niente spostamenti, ma tutto aperto
Da lunedì scatta in tutta Italia il blocco della mobilità infraregionale. Ci si potrà spostare da una regione all’altra solo per lavoro, necessità o urgenza e , sempre, per far ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione dove sarà possibile ricongiungersi anche con il partner che lavora in un’altra città. Chi intende spostarsi in una seconda casa all’interno della propria regione potrà farlo.
Con tutte le regioni italiane in giallo tranne l’Abruzzo, saranno gli ultimi tre giorni per lo shopping natalizio, negozi aperti fino alle 21 con orario continuato e misure antiassembramento. E saranno anche gli unici giorni della settimana in cui si potrà ancora andare al ristorante a pranzo ( tavoli con non più di quattro persone) e al bar fino alle 18. Aperti naturalmente anche barbieri e parrucchieri. Alle 22 tutti a casa.

24-27
DICEMBRE

L’Italia in zona rossa
E’ il primo blocco di giorni prefestivi e festivi in cui tutte le regioni dovranno chiudere negozi, bar e ristoranti. Aperti, con gli orari soliti dei giorni festivi, solo gli alimentari, le farmacie, i tabacchi, edicole e librerie.
Vietati tutti gli spostamenti anche all’interno del proprio comune se non per motivi di necessità, lavoro o urgenza. Si potrà uscire per andare a Messa ma non per andare a casa di parenti. Niente pranzi e cene di Natale dunque se non con il nucleo convivente forse allargato a non più di due congiunti stretti: genitori
anziani o figli o partner fissi. Resta consentito uscire per fare attività sportiva o motoria e ( solo una persona) per assistere chi non è autosufficiente.

28-30
DICEMBRE

Si riapre per soli tre giorni
Da lunedi a mercoledi si allenta la stretta. Riaprono i negozi ancora fino alle 21, i bar e i ristoranti sempre fino alle 18 e con le normali restrizioni, ritorna il coprifuoco alle 22 e rimane il divieto di spostamento tra le regioni. Dunque ci si potrà muovere liberamente nel proprio Comune e all’interno della propria regione. Solo in Abruzzo ( se resterà arancione) i bar e i ristoranti rimarranno chiusi e non si potrà uscire dal proprio Comune tranne che per i motivi di lavoro, salute e necessità.

31-3
GENNAIO

Ritorna la zona rossa
L’obiettivo è bloccare veglioni di fine anno e pranzi in famiglia. Blocco totale dei movimenti anche all’interno dei Comuni. Non si potrà uscire da casa se non per valide ragioni dal giovedi 31 fino alla domenica 3, un blocco di quattro giorni che dovrebbe fermare chi aveva già pensato di aggirare il coprifuoco passando tutta la notte dell’ultimo dell’anno in una casa con amici e parenti. Chi verrà trovato a circolare per strada in quei quattro giorni senza motivo verrà sanzionato con una multa da 400 a 1000 euro. Ovviamente chiusi negozi non di generi di prima necessità, bar e ristoranti.

4-6
GENNAIO

Si riapre ma non si esce dalla Regione
Fine dell’Italia in rosso. Anche la Befana dovrebbe godere di un regime meno restrittivo. Riaprono le attività, ritorna il coprifuoco alle 22 ma restano ancora vietati gli spostamenti infraregionali che torneranno ad essere consentiti dal 7.

Nella giornata di oggi si attende l’ufficialità di queste misure sulle quali il Presidente del Consiglio sta meditando con il Parlamento.

Fino al 15 gennaio solo gare professionistiche, ma poi?

SONO PASSATI 46 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC

MANCANO 41 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*

*allo scadere dell’attuale Dpcm, il Governo potrebbe accordare la disputa di incontri a livello dilettantistico ma al momento la misura non è stat discussa


Oggi pubblichiamo un articolo straordinario di sabato per rendervi conto del nuovo Dpcm varato ieri. Vi risparmiamo il dettaglio di tutte le misure previste per il periodo festivo quindi, se siete interessati, vi rimandiamo ad una esaustiva panoramica sul sito web di La Repubblica a cui potrete accedere tramite il link qui sotto:

Nuovo Dpcm valido dal 4 dicembre al 15 gennaio

Parliamo però delle misure che più ci interessano da vicino ovvero quelle legate allo sport dilettantistico. In questo Dpcm non se ne fa menzione e ci pare giusto così perchè la situazione pandemica è ancora tale che solo pensare di giocare a calcetto sarebbe fuori luogo.

Nel vademecum veloce del Dpcm però c’è una nota che vi citiamo: SPORT, fino al 15 gennaio si potranno disputare solo incontri e gare di “alto” livello

Ciò non vuol dire che potremmo rigiocare dopo questa data ma che fino al 15 gennaio è già certo che non potremmo farlo. In questi quarantuno giorni che mancano allo scadere del nuovo Dpcm possiamo quindi sperare che il virus indebolisca ulteriormente la propria curva e che magari la situazione sia tale che si possa di nuovo pensare a giocare al nostro sport preferito!


Per chiudere alcune indicazioni per la prossima settimana:

  • La settimana prossima terminerà il quinto quiz settimanale con la quindicesima e ultima domanda pubblicata sul profilo Instagram. Cinque partecipanti possono aspirare a vincere l’edizione o a classificarsi per il podio quindi preparatevi all’ultima sfida.
  • Continueremo a pubblicare foto provenienti dall’archivio fotografico della società tre volte a settimana sulla pagina Facebook.
  • Da lunedì riprende su questo sito l’avventura virtuale della squadra dei migliori 23 giocatori di sempre. Non perdete la seconda gara del girone eliminatorio.

Buon divertimento!

Cosa possiamo aspettarci dal prossimo Dpcm?

 

 

SONO PASSATI 46 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC

MANCANO 7 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*

*quasi certamente, allo scadere dell’attuale Dpcm, non ci saranno novità in ambito sportivo-dilettantistico e dovremo attendere un nuovo decreto


Ieri abbiamo terminato la selezione dei migliori 23 giocatori della storia dell’Olympic secondo i voti dei nostri nove giurati. La settimana prossima seguiremo l’avventura mondiale, e virtuale soprattutto, della nostra squadra che parteciperà ad un torneo sul gioco Sensible World of Soccer.

Successivamente, chiederemo ai nostri giurati di eleggere la squadra non più forte della storia ma più attaccata alla maglia, una classifica in pratica dove, per esempio, “Soldatino” Di Livio potrebbe essere preferito al “Fenomeno” Ronaldo.

Per oggi però accantoniamo momentaneamente questi argomenti più leggeri e occupiamoci dell’emergenza sanitaria in Italia. Nell’ultima settimana la curva epidemiologica si è decisamente abbassata e il 3 dicembre termineranno le attuali disposizioni. Da quel giorno entrerà in vigore un nuovo Dpcm ma appare altamente improbabile, se non impossibile, che si possa tornare in campo prima del 2021.

Per capire comunque a cosa andiamo incontro in vista delle feste natalizie ecco un estratto da un articolo di ieri della versione on line del Giornale di Sicilia in cui si fa un ottima panoramica della situazione.

Mentre la curva inizia a mostrare segni di rallentamento, il premier Giuseppe Conte ha convocato per oggi (ieri, n.d.r.) i capi delegazione di maggioranza per valutare le misure di contrasto al Covid in vista del nuovo dpcm e della stagione natalizia. L’incontro, decisivo per le nuove misure anti contagio, dovrebbe iniziare alle 13.

Quello che non cambierà, su questo il governo è compatto, è il sistema delle fasce e della collocazione delle regioni in zona gialla, arancione o rossa in base all’indice di rischio indicato nel monitoraggio. Quello atteso per venerdì dovrebbe consentire alle prime tre regioni entrate in fascia rossa – Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta – di uscirne mentre Sicilia e Puglia, che per prime sono diventate arancioni, dovrebbero rimanere in quella fascia. “Per stare tranquilli – dice una fonte di governo – dovremmo avere 5-7mila casi al giorno in tutta Italia, perché quella è la soglia che consente di tracciare tutti i casi. Fino a che non saremo in quella condizione non si può allentare”

I segnali di miglioramento dell’andamento dell’epidemia ci sono, ma i numeri sono ancora molto alti e la situazione richiede ancora la massima prudenza. In questo scenario e col Natale alle porte, il nuovo Dpcm appare dunque cruciale.

Tra i punti già previsti ci sono controlli per chi rientra dall’estero, spostamenti limitati in tutta Italia, misure per evitare assembramenti durante lo shopping, ristori anche per le attività che ruotano attorno al turismo invernale e che non potranno aprire tra Natale e Capodanno ma solo dopo le feste.

Ad una settimana dalla scadenza del vecchio Dpcm, il governo continua a lavorare al provvedimento che dovrà definire le regole per le feste e che dovrà bilanciare la necessità prioritaria di non far impennare nuovamente la curva epidemica con quella di dare respiro all’economia.

“Pensiamo si debbano introdurre misure maggiori per prevenire un’ondata di contagi” ha detto anche ieri il premier Giuseppe Conte. Parole in linea con quanto da giorni ripete l’ala rigorista del governo: evitare di ripetere a Natale gli errori dell’estate, con il ‘liberi tutti’ di luglio e agosto che ha portato alla seconda ondata. “Se apriamo senza limiti – conferma il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia in Parlamento – le perdite di dicembre in vite umane ce le ritroveremo a febbraio: questo significherebbe essere entrati nella terza ondata ed è nostro dovere evitarla”. Le limitazioni sono dunque “inevitabili”. “Mi piacerebbe poter dire – sottolinea il ministro della Salute Roberto Speranza che il 2 dicembre sarà in Parlamento per illustrare le misure e il piano sui vaccini – che i problemi sono tutti risolti e si può riaprire tutto, ma non direi la verità”.

Le scelte sono quindi quasi obbligate, anche se su uno dei temi più controversi, quello degli spostamenti tra le regioni, la discussione è ancora aperta e tesa. Alla linea sintetizzata dal coordinatore del Cts Agostino Miozzo – “I movimenti della popolazione sono un fattore di grave rischio, vanno mantenute le misure restrittive” – si affianca quella di chi nel governo ritiene che non sia possibile, nel caso in cui buona parte dell’Italia si trovi in zona gialla, porre limitazioni alla mobilità.

Il compromesso su cui si starebbe lavorando è quello di consentire gli spostamenti solo per raggiungere parenti stretti e congiunti. Né rigoristi né aperturisti nel governo immaginano invece divieti per quanto riguarda il cenone: nel Dpcm ci sarà un forte raccomandazione affinché gli italiani evitino quanto più possibile di incontrarsi con persone che non fanno parte dello stretto nucleo familiare e mantengano le precauzioni, a partire dalla mascherina, anche in casa. La discussione è su quante persone indicare nella raccomandazione: 6, forse 8, qualcuno nel governo ipotizza fino a dieci come deciso dalla Germania.

Quel che invece ci sarà nel Dpcm è una stretta sui controlli per chi va all’estero per il periodo di Natale e poi rientra in Italia. L’annuncio è arrivato dallo stesso Conte: “Non vogliamo invadere scelte di natura nazionale, ci stiamo premurando per evitare che ci siano trasferimenti transfrontalieri, evitando che nel caso si vada all’estero si possa rientrare senza nessun controllo” sanitario. Non è stato ancora deciso se ciò significhi tampone obbligatorio o isolamento obbligatorio per chi rientra ma quel che è evidente che si tratta di una misura che punta a scongiurare l’assalto degli italiani alle piste da sci in quei paesi che decideranno di lasciare gli impianti aperti.

Su questo fronte il premier continua comunque a lavorare affinché si possa arrivare ad un coordinamento europeo e Boccia ha assicurato in Parlamento che anche per tutte le attività che ruotano attorno al turismo invernale “saranno assicurati i ristori così come sono stati garantiti per le attività che già oggi sono chiuse”. Il ministro non ha inoltre escluso che, come è stato per gli stabilimenti che sono “partiti più tardi”, anche gli impianti possano aprire a fine gennaio. “Discuteremo insieme se partire un mese, 40 o 50 giorni dopo”.

Il nuovo Dpcm darà invece il via libera all’apertura dei negozi, con una fascia oraria più ampia e il conseguente allungamento del coprifuoco, per evitare il crollo di migliaia di attività commerciali che dagli acquisti di Natale ricavano un terzo del fatturato annuo. Ma saranno potenziati i controlli: per evitare lunghe code davanti o all’interno dei negozi e per impedire gli assembramenti nelle vie e nelle piazze dello shopping, anche attraverso il contingentamento degli ingressi.

 

Inizia un’altra settimana senza calcio

SONO PASSATI 28 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC

MANCANO 25 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI

Buongiorno e buon inizio di una nuova settimana senza calcio.

La situazione dei contagi in Italia nella scorsa settimana è andata crescendo ma forse si intravede un leggero rallentamento nella curva di crescita. Lo stato di ricoveri e terapie intensive rimane però preoccupante quindi non si può parlare di miglioramento in alcun modo per ora.

Per tirarci un po’ su di morale da domani cercheremo di parlare un pochino di calcio, almeno quello del passato e abbiamo in mente di parlare dei grandi dualismi della storia gialloblù.

Stiamo raccogliendo le storie di almeno tre grandi dualismi ma non vi diamo nessuna anticipazione.

A domani per la prima puntata!