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Aggiornamenti quotidiani ridotti

 

MANCANO 26 GIORNI ALLA FINE DEL “MINI LOCKDOWN” (salvo estensioni e nuovo probabile Dpcm atteso per la prossima settimana)

A ventisei giorni dalla fine di questo mini lockdown ci troviamo costretti a ridurre la frequenza degli aggiornamenti del sito. Purtroppo, mancano già parecchi giorni alla fine degli attuali provvedimenti e l’incremento della curva dei contagi sta facendo pensare il Governo di varare un nuovo Dpcm (atteso per la settimana prossima) che potrebbe fin da subito estendere e rendere ancora più stringenti le disposizioni in corso.

Si parla di provvedimenti che non solo allungherebbero i tempi per la ripresa del nostro sport ma che limiterebbero ulteriormente la la libertà di movimento in genere.

In questo scenario le notizie che riguardano l’Olympic e lo sport in genere sono davvero molto limitate tanto che stamattina, cercando sul web qualche notizia, abbiamo trovato solo pagine vecchie di almeno dieci giorni.

Al momento il sito funzionerà dal lunedì al venerdì ma non sono escluse ulteriori cambiamenti. Rimarranno attivi i quiz del venerdì su Instagram e le foto Amarcord su Facebook, rubrica quest’ultima che passerà ad essere pubblicata da due a tre volte a settimana.

Se il passato non è dei più rosei almeno consoliamoci con il passato che ci dà sempre grande conforto e nostalgia di cose belle.

Tenete duro ragazzi, torneremo tutti più forti di prima!

Rinnovata voglia (con consapevolezza)

MANCANO 27 GIORNI ALLA FINE DEL “MINI LOCKDOWN” (salvo estensioni)

Oggi sentiamo tornare la voglia di campo. Dobbiamo ammetterlo, quando è arrivato il provvedimento che ci impediva nuovamente di giocare le reazioni sono state diverse e altalenanti.

Sulle prime ci è dispiaciuto che non si potesse più scendere in campo ma poi, con le notizie della nuova escalation di contagi, quella voglia andava scemando.

Poi, passato qualche giorno, quella voglia è tornata, ci mancano i compagni di squadra, il campo, le sfide e, soprattutto, quella normalità che il paese aveva prima di questo inferno chiamato coronavirus. Anche quella semi normalità estiva che abbiamo accarezzato per qualche mese adesso sarebbe una boccata d’aria ma dobbiamo guardare in faccia alla realtà.

Come dicevamo durante il primo lockdown, quello vero, prima bisogna risolvere i problemi seri del paese, la crisi sanitaria, le scuole, la crisi economica e poi si potrà pensare nuovamente a divertirci su un campo verde.

E quindi, ancora una volta, in bocca al lupo Italia, in bocca al lupo Mondo!

Le precisazioni del Governo

Il Governo ha ricevuto parecchie richieste di chiarimenti sulle attività sportive che si possono praticare durante questo “mini lockdown”.

Ecco un articolo che spiega bene cosa si può fare per rimanere in forma nei 28 giorni che mancano alla fine del provvedimento (salvo estensioni, è chiaro).

Articolo tratto da Open.com

Chiudono le piscine, ma non per i pallanuotisti professionali. Sospesi i corsi di danza, ma non lo yoga se fatto all’aperto. No agli sport di squadra, tranne per i professionisti. L’ultimo Dpcm del governo apre a una miriade di nuovi scenari per lo sport individuale e di gruppo. Non basta più la distinzione, tipica della Fase 1, tra sport, jogging e attività motoria. Per orientarsi nell’Italia della seconda ondata da Coronavirus (e del secondo semi-lockdown) occorre memorizzare attentamente le risposte fornite dal dipartimento dello Sport sul sito del governo.

Si possono praticare gli sport di squadra? «Soltanto in solitudine…»
Le nuove misure del governo ci mettono davanti a una nuova sfida: come praticare gli sporti di squadra in solitudine. Sì, perché le attività motorie e di sport potranno essere svolte nei centri sportivi e circoli all’aperto soltanto a livello individuale, così come previsto dal decreto del ministro dello Sport del 14 ottobre 2020. Quindi niente calcetto, pallavolo, rugby e via discorrendo – se non su base individuale. Essenziale evitare gli assembramenti e mantenere il distanziamento fisico. A meno che non si svolga attività sportiva di interesse nazionale.

… A meno che non si tratti di attività «di interesse nazionale»
Infatti, gli atleti che rientrano in questa categoria (ovvero che praticano sport di interesse nazionale) potranno continuare i propri allenamenti e competizioni, sempre a porte chiuse, come previsto nel Dpcm. Vale sia per i dilettanti sia i professionisti, dal calcio alla pallanuoto. Infatti, anche se le piscine sono chiuse al pubblico, i pallanuotisti potranno continuare tranquillamente a nuotare – sempre nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva.

Ma allora cosa chiude?
Chiudono tutte le palestre e i circoli o centri sportivi al chiuso, ma anche i centri di danza che, nei casi in cui non rientrano nella categoria di “palestre”, sono comunque da considerarsi come centri culturali o ricreativi e quindi dovranno chiudere. Chiudono al pubblico anche le piscine, tranne per le eccezioni sopra citate, e sono da considerare inutilizzabili anche i tendoni tensostatici con aperture laterali e i campi con coperture pressostatiche, che non rientrano tra i locali “all’aperto”.

Chiudono anche gli studi di personal training, tranne nei casi in cui svolgono attività di riabilitazione o fisioterapia e quindi possono essere considerati presidi sanitari o strutture di assistenza. L’unica possibile eccezione riguarda le palestre scolastiche la cui attività è regolamentata dal ministero dell’Istruzione e che, eventualmente, potranno essere utilizzate esclusivamente in orario scolastico.

Vale anche per chi fa sport individuali?
Sì, come ogni forma di attività motoria tutti gli sport amatoriali dovranno essere svolti all’aperto. Ricapitolando: sono sospesi i corsi di danza e di nuoto, yoga e pilates potranno essere praticati soltanto all’aperto, come anche il beach tennis, il tennis, il padel ecc. ecc.. Anche il personal training dovrà essere svolto all’aperto (ma non le attività di riabilitazione o fisioterapia).

E lo sci?
Il Dpcm prevede che gli impianti sciistici vengano chiusi, ad eccezione di quelli per manifestazioni sportive di interesse nazionale. La loro riapertura agli sciatori amatoriali è subordinata all’approvazione di linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle province autonome, che dovranno essere validate dal Comitato tecnico scientifico. Insomma, è ancora da determinare. Al momento non si potrà sciare, ma si può comunque pattinare – ma soltanto all’aperto e soltanto in forma individuale.

Quindi, tra corse in solitaria e yoga nel parco non ci resta che attendere 28 giorni e vedere che succede.

Nel frattempo domani si tornerà a parlare un po’ di campo infatti pubblicheremo i risultati della classifica per il miglior giocatore del mese di ottobre.

Nuovo Dpcm: ecco fino a quando saremo fermi

Ieri il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm. Le aree di interesse influenzate dalle nuove regole sono varie. Noi vi rendiamo conto di quelle che riguardano lo sport in generale e il calcio a 5 in particolare (articolo tratto da Repubblica on line del 25 ottobre):

“Lo sport dilettantistico chiude. Il nuovo dpcm firmato domenica mattina dal premier Giuseppe Conte cala il sipario su scuole calcio e palestre, piscine e centri danza, corsi di basket e di pallavolo. E così via. Il testo è chiarissimo e segna una stretta decisa, dopo il compromesso di una settimana fa che puntava a eliminare soltanto il “contatto” negli allenamenti. Fermando circa 10 milioni di italiani che svolgono regolarmente attività sportiva. 

“Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive, sia individuali si di squadra, svolti in ogni luogo”. “Restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici”. Tradotto: la Serie A è salva, anche la Serie B, C e la Serie D. Sotto, stop a tutti. I campionati regionali si fermano, anche le attività ludiche, quindi niente partitelle al parco. I mille tifosi che avevano appena ripreso a frequentare gli impianti italiani resteranno fuori: porte chiuse, come era stato fino a al 2 agosto alla ripresa dei campionati post lockdown. 

Nuovo Dpcm, Conte: “Pronti indennizzi per chi penalizzato da chiusure”

Per tutte le discipline “di contatto” (gli sport di squadra lo sono tutti o quasi) è sospeso: quindi niente corsi di karate o di pugilato, di hockey o di pallanuoto, e così via. Sospese anche “l’attività sportiva dilettantistica di base – ossia lo sport dei ragazzini – le scuole e l’attività sportiva di avviamento agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico o amatoriale”. Insomma, tanti genitori dovranno trovare nuovi modi per occupare i pomeriggi dei figli, a cui lo sport sarà interdetto. Una misura che interverrà su quasi 10milioni di italiani, tra tesserati delle federazioni e quelli degli enti di promozione sportiva.”

Quindi, almeno fino al 24 novembre, ogni attività agonistica della nostra squadra è sospesa. La speranza è che i giocatori si allenino in privato come già era successo durante il primo lockdown.

La situazione di oggi: anticipazioni sul nuovo Dcpm

 

 

L’escalation di contagi di questa settimana appena trascorsa ha spinto il governo a studiare una nuova serie di restrizioni al fine di limitare la diffusione del virus.

Ecco le anticipazioni del nuovo Dpcm che dovrebbe essere reso noto questa sera e che dovrebbe entrare in vigore da domani, lunedì 26 ottobre.

Questo articolo è tratto dalla versione on line di Repubblica di ieri pomeriggio.

Al lavoro senza tregua per definire un nuovo Dpcm con misure più restrittive per cercare di frenare la curva dei contagi in Italia che continua a salire. Il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione della maggioranza si sono riuniti questa mattina a Palazzo Chigi per ragionare sulla nuova stretta. Dal 26 ottobre, le attività di ristoranti, bar, pub, gelaterie e pasticcerie sono sospese la domenica e nei giorni festivi, durante la settimana invece potranno restare aperti dalle 5 fino alle 18, o alle 20. Sull’orario si sta ancora ragionando. Restano, comunque, tutte ipotesi su cui si sta lavorando per cercare di definire tutto il prima possibile. E si discute sulla eventualità di chiudere tutti i centri commerciali nel weekend e lo spostamento tra le regioni. Mentre la bozza del nuovo Dpcm, che Conte potrebbe firmare domani e sarà in vigore da lunedì prossimo fino al 24 novembre, contiene alcune novità fondamentali: dallo stop a palestre e piscine alla nuova chiusura di cinema e teatri. La scuola rimarrà aperta, ma per le superiori sarà introdotta la didattica a distanza al 75 per cento. A fine serata, le Regioni insorgono avanzando dubbi e chiedendo al governo di inserire nel provvedimento l’impegno a riconoscere ristori adeguati ai settori più colpiti dalla stretta anti-Covid.
Ristorazione: ipotesi chiusura alle 18 o alle 20 e la domenica
Si va, quindi, verso la chiusura anticipata alle 18 o alle 20 di tutto il settore della ristorazione. Ristoranti, locali, bar dovranno tenere la serranda abbassata anche la domenica. Resta invece consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive “limitatamente ai propri clienti”, come riporta una bozza di Dpcm. Il testo non è definitivo, potrebbero ancora esserci modifiche sostanziali. E Rimangono aperti anche autogrill, gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande “negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”.

Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico.
Stop a palestre e piscine
E ancora. Stop da domenica o lunedì delle attività di palestre, piscine, impianti nei comprensori sciistici, centri natatori, centri benessere, centri termali, “fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi”.
Raccomandato non spostarsi dal proprio Comune
Poi la raccomandazione. “È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”, riporta la bozza del Dpcm. E nel corso dell’incontro si è parlato anche del possibile ripristino del divieto di spostamento tra le Regioni ma non sarebbe ancora stato deciso se la misura entrerà o meno nel decreto.
Possibile chiusura delle piazze dalle 21
Per evitare assembramenti si sta valutando dalle 21 la chiusura al pubblico di “strade o piazze nei centri urbani, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”, prevede la bozza del Dpcm che potrebbe subire ulteriore cambiamenti.
Stop a sale bingo e gioco. Chiusi parchi divertimento
Sospese anche le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Come anche quelle dei “parchi tematici e di divertimento; è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia”, si legge nella bozza del nuovo Dpcm.
Sospesi cinema e teatri. Le discoteche restano chiuse
“Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto; restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso”.
Vietate le feste
E ancora: “Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose”. Il governo, infatti, avrebbe spiegato che il nuovo Dpcm prevede niente più banchetti e feste non solo dopo le cerimonie religiose (da matrimoni a comunioni) ma anche dopo quelle civili.
La scuola resta aperta: alle superiori Dad al 75 per cento
La scuola resta aperta. Ma con qualche novita per le superiori. Così riporta la bozza del nuovo Dpcm: “Fermo restando che l’attività didattica e educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, previa comunicazione al ministero dell’Istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari al 75% delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9”.
Mascherina raccomandata in casa tra non conviventi
Nella bozza c’è un’altra raccomandazione. Quella “sull’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie”, ovvero le mascherine, “anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi. È fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”, si conferma nel provvedimento. Non solo. Sarebbe raccomandato “non ricevere in casa persone diverse dai conviventi, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”.
Eventi sportivi senza pubblico
Si ferma lo sport. Dopo lo stop a palestre e piscine, nella bozza del nuovo Dpcm che potrebbe essere approvato già questa notte, “sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; restano consentiti gli eventi e le competizioni sportive, nonché le sedute di allenamento degli atleti agonisti, riguardanti gli sport individuali e di squadra – riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali”.
Si fermano i concorsi pubblici e privati
Arriva lo stop ai concorsi pubblici e privati. Sono sospese, si legge nella bozza del Dpcm, le “procedure concorsuali pubbliche e private, ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica”. Dalla sospensione sono esclusi quelli per il personale sanitario e per quello della protezione civile. Salve, inoltre, “le procedure in corso e quelle per le quali esistono specifici protocolli organizzativi validati dal Comitato tecnico scientifico”. Molto probabilmente il concorso sui docenti della scuola dovrebbe rientrare in questa ultima fattispecie e dunque proseguire.
Manifestazioni solo statiche, no cortei
Cortei vietati, ma ok ai sit-in purché vengano rispettate le distanze di sicurezza. “Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento”. E’ quanto si legge nella prima bozza del Dpcm in procinto di essere varato dal governo ma ancora in via di definizione.
Vietate le sagre e le fiere
“Sono vietate le sagre, le fiere e gli altri analoghi eventi. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale, previa adozione di Protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico di cui all’ art. 2 dell’ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro”, riporta la bozza del nuovo Dpcm.
Musei aperti con fruizione contingentata
I musei restano aperti ma con regole ben precise. Nella bozza si legge: “Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è assicurato a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (più o meno di 100mila l’anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Il servizio è organizzato tenendo conto dei protocolli o linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome”.

Purtroppo in questi giorni questo sito, che normalmente tratta di disimpegno e divertimento, è costretto a parlare di attualità salvo rare eccezioni. Per mercoledì ci tireremo un po’ e pubblicheremo la classifica del miglior giocatore del mese di ottobre in base ai voti dell’unica gare ufficiale disputata e dell’allenamento che l’ha preceduta.

La situazione di oggi: a breve nuovo lockdown?

Purtroppo la situazione nel nostro paese sta peggiorando di giorno in giorno e le regioni stanno chiedendo insistentemente al governo di attuare un nuovo lockdown.

Il premier Conte non vorrebbe sentire parlare di un nuovo lockdown nazionale ma è chiaro che le pressioni sono forti e la situazione sanitaria sta raggiungendo un punto critico.

Ecco une estratto della versione on line del Corriere della Sera di oggi che inquadra la situazione attuale

Al lavoro per un nuovo Dpcm

Il presidente del Consiglio in questa seconda parte dell’emergenza ha guidato l’ala cauta e prudente del governo, restia a inasprire troppo le regole anti-virus per non danneggiare ulteriormente l’economia. Ma adesso i numeri dei contagiati e delle terapie intensive allarmano Palazzo Chigi, dove in queste ore è ripartito il lavoro su nuovi provvedimenti per restringere ancora un po’ le libertà dei cittadini.

«Sappiamo tutti che dobbiamo correre», spiega un ministro che lavora al dossier.

Le Regioni incalzano il governo e anche il ministro Roberto Speranza, che ha concordato con i governatori le ultime ordinanze, è più che mai convinto che bisogna irrigidire le regole.

Una decisione definitiva sarà presa dopo aver analizzato gli ultimi dati del bollettino quotidiano e del monitoraggio settimanale, ma i tecnici di palazzo Chigi sono già al lavoro per un nuovo Dpcm

Le ipotesi in campo per la stretta

Con una linea già definita: uscire di casa soltanto per lavorare e andare a scuola, sia pur in maniera scaglionata.

Rimane infatti l’esigenza di alleggerire il trasporto pubblico, ritenuto dagli scienziati uno dei diffusori principali del virus.

L’ipotesi prevalente prevede un coprifuoco alle 21 su tutto il territorio nazionale, la chiusura di palestre, piscine, bar, ristoranti e la serrata dei negozi nel fine settimana.

Ci sono però altre possibilità che si stanno valutando, compresa una limitazione più morbida per i negozi e un coprifuoco alle 22.

Ricordiamo che il primo lockdown è durato cinquantacinque giorni, ovvero dal 9 marzo al 3 maggio 2020. Speriamo che, qualora venga nuovamente attuato un provvedimento del genere, basti un periodo meno lungo per tornare ad una semi normalità.

La situazione di oggi: gare rinviate al 2 novembre

Eravamo rimasti alla notizia del coprifuoco che, come ormai sapete tutti, comincerà dalle ore 24 di stasera. Da oggi, girare per le strade a piedi o in auto, tra le 24 e le 5 sarà consentito solo e unicamente per ragioni di comprovata necessità quindi munitevi di auto-certificazione e evitate spostamenti inutili.

La percezione di questi giorni è di una confusione sulle norme alimentata dal fatto che ci sono regole generale dettate dal Governo e regole diverse, e a volte più restrittive, che cambiano da regione a regione. Insomma, spesso leggere i quotidiani e le testate più autorevoli non aiuta a fare chiarezza.

Per quanto riguarda la situazione che più ci interessa da vicino, l’organizzazione della Winter Cup ha dichiarato di aver ricevuto l’autorizzazione ufficiale a proseguire nello svolgimento del torneo. Inizialmente si sarebbe dovuto giocare lunedì 26 ottobre ma l’incertezza delle norme e il tentennare di molte squadre ha spinto gli organizzatori a posticipare questa ripresa a lunedì 2 novembre.

Molte squadre non scalpitano per tornare a giocare ed è un atteggiamento comprensibile visto che adesso il Covid è tornato a fare paura. I numeri della pandemia in Italia sono analiticamente diversi da quelli da marzo ma è perfettamente comprensibile che gli oltre 16.000 contagiati registrati ieri non è un dato che lascia tranquilli, soprattutto a cose proprio non indispensabili come il pallone.

La sensazione è che, diversamente dal luglio scorso, quando si riprese a giocare dopo il lockdown, non c’è quella voglia irresistibile di tornare a calcare il terreno verde. L’aspettare un paio di settimane potrebbe però cambiare tutto, nei dati che ogni giorno leggiamo verso le 17 e 30 e di conseguenza nelle menti dei giocatori che potrebbero sentirsi più sicuri di tornare in campo.

L’indicazione di questo sito è sempre la stessa, fin da quando è iniziata questa situazione. Non informatevi attraverso canali non attendibili come i vari link di dubbia provenienza sui social network. Anche il nostro sito, occupandosi per sua natura di sport, non è da considerare fonte di informazione assoluta ma solo il nostro punto di vista quotidiano sulle cose. Accedete ai canali di informazione più accreditati e fatevi un’opinione vostra, mi raccomando.

Per concludere, vi ricordo che oggi trovate sui nostri profili le classiche rubriche settimanali. Su Facebook la foto proveniente dall’archivio storico e su Instagram l’ottava puntata del quiz sulla storia gialloblu. Buon divertimento.

La situazione di oggi: coprifuoco!

Il borsino di oggi non può definirsi positivo. Ieri sono stati registrati più di quindicimila nuovi positivi al coronavirus quindi sui quotidiani on line si è discusso molto sulle eventuali nuove misure che il governo avrebbe potuto prendere nei prossimi giorni.

Un nuovo Dpcm è atteso per domenica sera ma nel frattempo qualche novità sostanziale c’è stata.

Dalle ore 24 di domani sera entrerà in vigore il coprifuoco nella regione Lazio ciò vuol dire che bisognerà avere un valido motivo per uscire tra le 24 e le 5. Torna in vigore la famosa autocertificazione per giustificare gli eventuali spostamenti in quella fascia oraria.

Il borsino di oggi in ottica ripresa calcetto, ad oggi, é decisamente in saldo negativo. 👇

Notizie discordanti

Ci giungono notizie quantomeno discordanti dall’esterno del nostro piccolo e vuoto spogliatoio gialloblu. In realtà non si tratta di notizie ma più che altro di sensazioni, spifferi e stralci di notizie che raccogliamo dai quotidiani durante la giornata.

Allora, facciamo ordine. Lunedì sera, quando eravamo freschi freschi di Dpcm, l’AICS, emetteva un comunicato in cui il presidente della sezione laziale dell’ente autorizzava i campionati provinciali a proseguire l’attività. Di rimando, l’organizzazione della Winter Cup prendeva tempo per verificare la legittimità di tale direttiva e rimandava i responsabili di tutte le squadre a giovedì pomeriggio quando, presumibilmente, si sarebbe stati in grado di fare chiarezza sulla divergenza di indicazioni tra Governo e AICS.

Oggi è mercoledì e ancora non si sa nulla ma le indicazioni che provengono dal Governo non sono buone. Più che ad una apertura si va  verso ad ulteriori misure restrittive. Ci sembra difficile che ci venga consentito di giocare a calcetto quando il Governo sta pensando ad un Dpcm bis (previsto per domenica 25) in cui si chiudono anche palestre e piscine.

Lo ripetiamo, sono solo sensazioni e opinioni personali, ma al momento vediamo più nero che bianco quando anche un po’ di grigio sarebbe un grande risultato.


Saltiamo di palo in frasca e cambiamo decisamente argomento.

Visto che di calcio giocato possiamo parlarne poco, vi ricordo che sulla pagina Facebook della nostra squadra potrete trovare, due volte a settimana, quasi sempre martedì e sabato) le foto pescate direttamente dall’archivio storico gialloblu.

Si tratta di foto molto belle, scattate tra campo, spogliatoio e tribune, e raccontano la storia della nostra storia. Ad oggi, le foto presenti nella collezione sono 45 e se avete nostalgia degli anni 90 e 2000 sono quello che fa per voi.

 

Calcetto: la Speranza del lunedì pomeriggio

Eravamo rimasti a questa netto taglio di sciabola sul calcio dilettantistico e amatoriale. Eravamo rimasti che avremmo dovuto attendere un nuovo Dpcm per tornare a giocare.

Invece, ieri pomeriggio, un comunicato stampa dell’AICS del Lazio ha ridato nuova speranza agli amanti del calcio a 5.

Le parole del presidente Giampaolo Morsa autorizzerebbero i campionati provinciali a poter proseguire la propria attività e la Winter Cup rientrerebbe a pieno titolo in questa categoria.

Nei prossimi due giorni l’organizzazione del torneo verificherà la fattibilità e la legittimità di questo comunicato e in caso positivo si tornerà a giocare già da lunedì prossimo.

È solo una speranza ma una speranza è meglio di una certezza negativa.