SONO PASSATI 50 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC
MANCANO 37 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*
*allo scadere dell’attuale Dpcm, il Governo potrebbe accordare la disputa di incontri a livello dilettantistico ma al momento la misura non è stata discussa
Ricordiamo che questo è il resoconto di un’avventura calcistica virtuale ideata per sostituire la normale attività agonistica. Una sorta di piccolo romanzo sportivo per staccare un po’ la spina in questi momenti così particolari
Tokyo, 9 dicembre 2020.
La squadra esce dall’albergo ritiro di Yokohama e si reca a Tokyo alle prime luci dell’alba. Sul pullman non parla nessuno e ognuno cerca di esorcizzare come può la tensione ascoltando musica o stando semplicemente in silenzio cercando di trovare la giusta concentrazione osservando dal finestrino la capitale giapponese che si sveglia.
Oggi si gioca allo Stadio Olimpico di Tokyo, cinquantatremila spettatori attesi per il primo tutto esaurito del mondiale. L’Olympic giocherà in un impianto che porta il suo nome e si spera che porti un po’ di fortuna: oggi abbiamo bisogno anche di quella.
La squadra scende in campo e i protagonisti ci sono tutti anche se Gianluca Atzeni e Andrea Fantini sono ancora un po’ acciaccati. Il primo scende in campo regorlarmente stringendo i denti, solo panchina per l’attaccante.
Si comincia! Al quinto minuto rischiamo subito: i rossarancioni avversari colpiscono il palo ma al diciassettesimo rispondiamo con un bel tiro di Formica che colpisce l’esterno della rete. Poco dopo, sul mega schermo compare il cambiamento di punteggio nell’altra gara: sorprendentemente il Wave United passa in vantaggio contro gli Scout Badges ma la differenza reti al momento è ancora decisamente a favore dell’Olympic.
Al trentacinquesimo Perrone effettua una parata difficile e il primo tempo si chiude senza grosse emozioni.
La grafica al termine del primo tempo
Comincia il secondo tempo: Sacchi si sposta a centrocampo mentre Alessandro Santolamazza sostituisce un affaticato Francesco Tani. Nemmeno il tempo di schierarsi in campo che Perrone deve nuovamente scaldarsi guanti. Al cinquantesimo arriva la buona notizia del pareggio degli Scout Badges ma ai gialloblù cambia poco perché il Bobby Banyan sta bombardando la nostra porta: al cinquantreesimo Perrone devia in angolo un tiro angolatissimo e sul successivo calcio d’angolo Santolamazza atterra un attaccante avversario in area. L’arbitro ferma il gioco e fischia il calcio di rigore.
Sullo stadio scende improvvisamente una coltre di silenzio: l’attaccante del Bobby Banyan prende la rincorsa e tira ma Perrone si distende alla propria destra e blocca la palla a terra. Si rimane sullo 0 a 0 e i compagni corrono ad abbracciare il numero 1 di Acilia.
Si soffre ancora e non si riesce ad uscire dalla nostra metà campo: al cinquantottesimo Perrone para ancora e al sessantreesimo Mimmo Caserta rileva Alexander Ruggeri. Un minuto dopo Sacchi imposta per Fabio Formica che entra in area e fredda il portiere avversario: gol!
L’Olympic festeggia alla grande un vantaggio decisamente non meritato ma l’avevamo detto che in questa gara sarebbe servita un po’ di fortuna.
Al minuto 67 il nostro portiere è nuovamente chiamato alla parata decisiva e poco dopo il maxi schermo annuncia il gol del 2 a 1 degli Scout Badges che si portano in vetta al girone D. A questo punto dobbiamo gestire il gol di vantaggio e al settantesimo entra Valerio Collu per uno stremato Gianluca Atzeni.
Mancano venti minuti e si gioca prevalentemente a centrocampo. A cinque dalla fine Caserta ha una buona occasione per raddoppiare ma il portiere gli nega la gioia del gol e nel finale Perrone conclude la sua grande serata con l’ultima parata importante della sua eccezionale prestazione. Qualche minuto di recupero e l’arbitro fischia la fine, è finita, si va agli ottavi di finale!
La grafica al termine dell’incontro
L’Olympic festeggia a centrocampo la vittoria dopo aver rischiato più volte di capitolare. La prestazione di Sacchi a centrocampo è stata eccezionale così come quella di Formica in attacco e di Perrone in porta. Dopo tanta tensione, finalmente, la squadra torna festante al ritiro di Yokohama.
Le statistiche di fine partita
L’ottavo di finale si giocherà lunedì 14 dicembre a Sapporo, nell’estremo nord del paese e domani sapremo il nome della nostra prossima avversaria.
Oggi si pensa solo a festeggiare e la serata in ritiro è allietata da Gianluca Atzeni e Fabrizio Formiconi che indicono una gara di karaoke.
SONO PASSATI 49 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC
MANCANO 38 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*
*allo scadere dell’attuale Dpcm, il Governo potrebbe accordare la disputa di incontri a livello dilettantistico ma al momento la misura non è stata discussa
Ricordiamo che questo è il resoconto di un’avventura calcistica virtuale ideata per sostituire la normale attività agonistica. Una sorta di piccolo romanzo sportivo per staccare un po’ la spina in questi momenti così particolari
Yokohama, 8 dicembre 2020.
Mentre tutti in Italia stanno facendo l’albero di Natale, in Giappone l’Olympic sta preparando la partita più importante della sua avventura mondiale.
Questa notte, alle 5 ore italiane, i gialloblù affronteranno i Bobby Banyan FC nella terza e ultima gara del girone D della prima fase della Coppa del Mondo. Non avremmo mai immaginato di arrivare alla fine del girone con questa situazione ma la sconfitta patita nella seconda gara ha complicato tutto e ora l’Olympic è costretta a vincere per essere certa del passaggio agli ottavi di finale.
La situazione del girone vede i sorprendenti Scout Badges in testa con 4 punti, l’Olympic segue con 3 punti, i Bobby Banyan sono a 2 punti mentre il Wave United è ultimo con 1 solo punto.
A novanta minuti dalla fine della prima fase tutto è ancora possibile: l’Olympic potrebbe arrivare prima, seconda o essere eliminata. Le due gare saranno giocate in contemporanea ed è chiaro che gli Scout Badges sono fortemente favoriti per la vittoria nell’altra partita. All’Olympic invece potrebbe bastare anche un pareggio contro il Bobby Banyan ma è chiaro che non si può scendere in campo con questo obiettivo. Nota a favore dei nostri: il Bobby Banyan è l’unica formazione partecipante al torneo che finora non ha segnato nemmeno un gol infatti ha fatto registrare due 0 a 0 nelle prime due sfide.
L’Olympic è trincerata nel proprio ritiro di Yokohama e la tensione sale a dismisura: a domani per la cronaca della partita della verità!
SONO PASSATI 48 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC
MANCANO 39 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*
*allo scadere dell’attuale Dpcm, il Governo potrebbe accordare la disputa di incontri a livello dilettantistico ma al momento la misura non è stata discussa
Ricordiamo che questo è il resoconto di un’avventura calcistica virtuale ideata per sostituire la normale attività agonistica. Una sorta di piccolo romanzo sportivo per staccare un po’ la spina in questi momenti così particolari
Tokyo, 7 dicembre 2020.
E’ una bellissima giornata autunnale a Tokyo e ci sono le condizioni ideali per giocare a pallone. Il pullman dell’Olympic arriva nella capitale giapponese di prima mattina e quando comincia il riscaldamento la temperatura è di sedici gradi.
Lo stadio potrebbe accogliere circa cinquantamila spettatori ma ad occhio e croce oggi ce ne sono solo quarantamila. L’Olympic viene dalla sfavillante vittoria dell’esordio mentre gli Scout Badges, gli avversari di oggi, hanno pareggiato per 0 a 0.
Per i gialloblù rientra Formiconi mentre Tarallo è fermo ai box per l’infortunio rimediato nella parte finale della precedente sfida. Durante il week end i senatori predicavano calma e concentrazione per questo incontro per evitare che il 4 a 0 dell’esordio avesse fatto rilassare eccessivamente la squadra.
Subito dopo il fischio d’inizio questi timori sembrano però trovare conferma in quello che succede in campo: gli Scout Badges sembrano avere le ali ai piedi, vincono tutti i rimpalli, arrivano primi su tutti i palloni e dopo aver sfiorato più volte il gol passano in vantaggio al ventunesimo con Bob a Jobbing che sfrutta un errore di Attili.
L’Olympic reagisce con una bella punizione di Arditi e un tiro a fil di palo di Ruggeri ma il primo tempo vede i gialloblù sotto di un gol.
Nella ripresa l’Olympic parte bene con Fabio Formica che complisce il palo esterno mentre al cinquantaduesimo Fabio Tagliaferri rileva uno spento Mimmo Caserta.
Purtroppo, al cinquantacinquesimo, gli Scout Badges trovano un’autostrada sulla fascia sinistra scoperta da Valerio Collu e Bob A Jobbing realizza il suo secondo gol personale.
A questo punto l’Olympic si riversa in attacco senza criterio lasciando il solo Rencricca in difesa e proiettando perfino Sacchi verso la fase offensiva. Al sessantunesimo Formiconi sostituisce Tani e, finalmente, al minuto 69 Ruggeri serve a Formica la palla che vale il gol dell’1 a 2.
Il finale è un assalto all’arma bianca e ad un minuto dalla fine un meraviglioso tiro a giro di Fabio Tagliaferri per poco non frutta il pareggio.
Finisce 2 a 1 per gli Scout Badges con l’Olympic che esce dal campo mesta e inaspettatamente sconfitta.
Questa volta non ci sono alibi per i nostri ragazzi che per almeno un tempo hanno regalato la partita agli avversari. Le statistiche di fine partita sono eloquenti in questo senso.
Prima di rientrare negli spogliatoi la stampa italiana incalza un nervoso Fabrizio Perrone che fa un gestaccio alla telecamera e mima il classico gesto del “vaffa”.
Fortunatamente, nell’altra gara del girone, Bobby Banyan FC e Wave United impattano sullo 0 a 0 e l’Olympic rimane seconda in classifica nonostante la sconfitta.
Il ritorno a Yokohama non è dei più allegri e i giocatori non mettono il naso fuori dal ritiro per tutta la giornata nonostante i tifosi giapponesi si appostino comunque sotto l’albergo per rimediare qualche autografo da uno dei loro beniamini.
La terza e conclusiva giornata del girone D si giocherà mercoledì 9 dicembre: Olympic – Bobby Banyan FC e Scout Badges – Wave United si giocheranno in contemporanea e per i gialloblù sarà una serata da dentro o fuori!
SONO PASSATI 46 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC
MANCANO 41 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*
*allo scadere dell’attuale Dpcm, il Governo potrebbe accordare la disputa di incontri a livello dilettantistico ma al momento la misura non è stat discussa
Oggi pubblichiamo un articolo straordinario di sabato per rendervi conto del nuovo Dpcm varato ieri. Vi risparmiamo il dettaglio di tutte le misure previste per il periodo festivo quindi, se siete interessati, vi rimandiamo ad una esaustiva panoramica sul sito web di La Repubblica a cui potrete accedere tramite il link qui sotto:
Parliamo però delle misure che più ci interessano da vicino ovvero quelle legate allo sport dilettantistico. In questo Dpcm non se ne fa menzione e ci pare giusto così perchè la situazione pandemica è ancora tale che solo pensare di giocare a calcetto sarebbe fuori luogo.
Nel vademecum veloce del Dpcm però c’è una nota che vi citiamo: SPORT, fino al 15 gennaio si potranno disputare solo incontri e gare di “alto” livello
Ciò non vuol dire che potremmo rigiocare dopo questa data ma che fino al 15 gennaio è già certo che non potremmo farlo. In questi quarantuno giorni che mancano allo scadere del nuovo Dpcm possiamo quindi sperare che il virus indebolisca ulteriormente la propria curva e che magari la situazione sia tale che si possa di nuovo pensare a giocare al nostro sport preferito!
Per chiudere alcune indicazioni per la prossima settimana:
La settimana prossima terminerà il quinto quiz settimanale con la quindicesima e ultima domanda pubblicata sul profilo Instagram. Cinque partecipanti possono aspirare a vincere l’edizione o a classificarsi per il podio quindi preparatevi all’ultima sfida.
Continueremo a pubblicare foto provenienti dall’archivio fotografico della società tre volte a settimana sulla pagina Facebook.
Da lunedì riprende su questo sito l’avventura virtuale della squadra dei migliori 23 giocatori di sempre. Non perdete la seconda gara del girone eliminatorio.
La formazione dell’Olympic per la prima gara del mondiale
SONO PASSATI 45 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC
OGGI VERRA’ EMANATO IL NUOVO DPCM*
*quasi certamente, nel nuovo Dpcm non ci saranno novità in ambito sportivo-dilettantistico e dovremo attendere un nuovo decreto
Ricordiamo che questo è il resoconto di un’avventura calcistica virtuale ideata per sostituire la normale attività agonistica. Una sorta di piccolo romanzo sportivo per staccare un po’ la spina in questi momenti così particolari
Osaka, 4 dicembre 2020.
L’ultima amichevole pre-mondiale aveva lasciato alcuni sgradevoli strascichi: la squadra gialloblu era nervosa perché la sconfitta dell’altro ieri aveva minato alcune certezze e la stampa si era subito lanciata in critiche eccessive e, forse, premeditate.
La squadra però era stata brava a chiudersi a riccio: nella conferenza stampa della vigilia aveva parlato solo il capitano Fabrizio Perrone che aveva fatto trasparire solo la giusta concentrazione dell’Olympic in vista dell’esordio nel girone D contro il Wave United.
I gialloblù avevano lasciato l’albergo di prima mattina per dirigersi al Panasonic Stadium di Osaka dove l’atmosfera era resa elettrica dai circa 35000 spettatori presenti. Il riscaldamento confermava le anticipazioni della vigilia: Valerio Collu era schierato a centrocampo mentre in avanti Alex Ruggeri tornava a far coppia con Fabio Formica.
I gialloblù partivano alla grande: al terzo minuto Formica colpiva il palo mentre all’ottavo Fabrizio Perrone deviava in angolo, non senza difficoltà, un pericoloso tiro di Scott Walsh.
Al diciottesimo Francesco Tani colpiva il secondo palo della partita ma la sfortuna dell’Olympic si esauriva al ventitreesimo quando Fabio Formica batteva Stuart Hodgkinson su preciso assist di Montaldi. I nostri giocatori esultavano molto per il primo gol della rassegna mondiale e sulle ali dell’entusiasmo sfioravano il raddoppio con Ruggeri al trentaduesimo. Il primo tempo terminava sul punteggio di 1 a 0.
Il tabellino dopo 45 minuti di gioco
Il pubblico di casa, infiammato dal gol dell’Olympic, decideva di prendere le parti dei gialloblù e nella ripresa li spingeva all’immediato raddoppio: era il quarantottesimo quando Giordano Attili sradicava una palla in difesa e serviva un filtrante per Formica che da fuori area realizzava il 2 a 0.
A questo punto il Wave United crollava: al cinquantesimo Formica portava a tre le proprie segnature, questa volta su invito di Alessandro Rencricca e la gara appariva tutta in discesa per la nostra formazione.
Sul 3 a 0 si decideva di aggiungere densità alla difesa gialloblù sostituendo Collu con Santolamazza e al minuto 56 Ruggeri colpiva il terzo montante per l’Olympic. Purtroppo, c’era anche una nota stonata: al sessantaquattresimo si faceva male Gianluca Atzeni che veniva sostituito da Fabio Tagliaferri mentre veniva concessa anche la standing ovation a Formica che veniva rilevato da Domenico Caserta.
Ad un quarto d’ora dalla fine Andrea Fantini prendeva il posto di Alexander Ruggeri e quattro minuti dopo il bomber portava l’Olympic sul 4 a 0 trasformando un calcio di rigore assegnato dall’arbitro ecuadoriano Rivas per atterramento di Francesco Tani nel pressi del vertice sinistro dell’area rosso verde.
Nel finale non c’erano ulteriori emozioni e arrivava anche la buona notizia che nell’altra gara del girone Scout Badges e Bobby Banyan FC impattavano sullo 0 a 0.
La grafica del punteggio al novantesimo
Nel pomeriggio la squadra tornava in treno a Yokohama con il morale giustamente alle stelle. La prossima partita sarà lunedì 7 dicembre, a Tokyo, contro gli Scout Badges. In caso di vittoria l’Olympic accederà matematicamente agli ottavi di finale.
SONO PASSATI 44 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC
MANCA 1 GIORNO ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*
*quasi certamente, allo scadere dell’attuale Dpcm, non ci saranno novità in ambito sportivo-dilettantistico e dovremo attendere un nuovo decreto
Ricordiamo che questo è il resoconto di un’avventura calcistica virtuale ideata per sostituire la normale attività agonistica. Una sorta di piccolo romanzo sportivo per staccare un po’ la spina in questi momenti così particolari
Osaka, 2 dicembre 2020
Dopo la sconfitta nella seconda amichevole pre-mondiale l’Olympic si prepara all’esordio nel torneo Giappone 2020. Nella mattinata la comitiva gialloblu si sposta in treno da Yokohama a Osaka, sede della prima partita.
L’Olympic è stata sorteggiata nel girone D insieme a Bobby Banyan Footbal Club, Scout Badges e Wave United. Quest’ultimi saranno i nostri primi avversari nella nottata italiana.
L’arrivo ad Osaka è stato tranquillo e senza scossoni e la giornata di celo sereno e temperatura piuttosto mite favoriscono l’allenamento mattutino e la visita pomeridiana.
Le indicazioni dell’ultima rifinitura sono positive: Alexander Ruggeri ha recuperato dall’infortunio, Alessandro Santolamazza sostituirà Fabrizio Formiconi tra i convocati mentre Filiberto Tarallo sarà rimpiazzato da Valerio Collu.
Il pomeriggio vede il gruppo dividersi tra le bellezze del castello Meiji e le attrattive culinarie di Doutombori ma c’è anche la giusta tensione pre gara.
Tutto è pronto per l’esordio! Buon torneo a tutti!
SONO PASSATI 43 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC
MANCANO 2 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*
*quasi certamente, allo scadere dell’attuale Dpcm, non ci saranno novità in ambito sportivo-dilettantistico e dovremo attendere un nuovo decreto
Ricordiamo che questo è il resoconto di un’avventura calcistica virtuale ideata per sostituire la normale attività agonistica. Una sorta di piccolo romanzo sportivo per staccare un po’ la spina in questi momenti così particolari
Yokohama, 2 dicembre 2020.
All’indomani della prima, vittoriosa, amichevole in terra nipponica l’Olympic si risveglia con due infortunati le cui condizioni vanno valutate attentamente. Nel caso in cui i malanni di Formiconi e Ruggeri dovessero prolungarsi per troppo tempo la società potrebbe ancora sostituirli con le riserve rimaste in Italia.
Fortunatamente gli esiti clinici sono buoni: Ruggeri sarà a disposizione per l’esordio nel girone mondiale mentre Formiconi dovrebbe farcela per la seconda partita.
Nel frattempo è già tempo di tornare in campo per l’ultima gara di preparazione. La squadra si sposta in pullman dal centro d’allenamenti allo stadio di Yokohama su cui nel frattempo sta cadendo copiosamente la pioggia.
Questa volta gli spettatori sono pochi ma l’amichevole contro i Bad Jokes non va’ sottovalutata perché è l’ultima occasione di testare la squadra prima degli incontri che valgono i tre punti.
E’ una partita dura e con molti falli su un campo reso pesante dalla pioggia. Nel primo tempo non ci sono occasioni da gol mentre al ventisettesimo si infortuna anche Filiberto Tarallo che viene sostituito da Francesco Tani.
Nel secondo tempo Fabio Tagliaferri rileva l’inconsistente Emanuele Gennari ma al sessantesimo i Bad Jokes passano in vantaggio con Sorry Guys. Lo svantaggio sembra destare i nostri che da quel momento mettono sotto gli avversari sfiorando il pareggio in almeno tre occasioni. Clamorosa la parata di Big Jugs su Stefano Tagliaferri che aveva ricevuto un invitante traversone da Simone Montaldi.
L’arbitro fischia la fine quando ormai il terreno di gioco è divenuto un acquitrino e le formazioni sembrano non vedere l’ora di rientrare negli spogliatoi per bere un the caldo.
L’umore in albergo non è dei migliori: se la sera precedente la vittoria aveva esaltato gli spiriti stavolta il clima, non solo atmosferico, è grigio e arrivano anche le critiche della stampa che dall’Italia non nasconde lo scetticismo in vista dell’esordio di domani notte nell’attesissimo mondiale.
Le statistiche al fischio finale della seconda amichevole
Nonostante la sconfitta, le statistiche non condannano l’Olympic che per venti volte ha tirato verso la porta rossoblu centrando lo specchio per ben quattordici volte. Speriamo sia solo questione di stanchezza e di un po’ di sfortuna.
SONO PASSATI 42 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC
MANCANO 3 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*
*quasi certamente, allo scadere dell’attuale Dpcm, non ci saranno novità in ambito sportivo-dilettantistico e dovremo attendere un nuovo decreto
Ricordiamo che questo è il resoconto di un’avventura calcistica virtuale ideata per sostituire la normale attività agonistica. Una sorta di piccolo romanzo sportivo per staccare un po’ la spina in questi momenti così particolari
Yokohama, 1 dicembre 2020.
La spedizione gialloblù è partita per il mondiale giapponese. Le partite si giocheranno tutte alle 11, quando in Italia saranno le 3 di mattina quindi i risultati ci arriveranno non prima delle 5 del mattino: anche questo ha il suo fascino.
La comitiva atterra a Narita e si trasferisce immediatamente a Yokohama, sede del ritiro dell’Olympic mentre le gare si giocheranno in giro per tutto il paese utilizzando i velocissimi treni Shinkansen per gli spostamenti.
Il fuso orario tra Italia e Giappone in questo periodo è di 8 ore in avanti ma il viaggio è stato organizzato per minimizzare gli effetti del jet lag scegliendo di fare un breve scalo ad Abu Dhabi. Nel giro di due giorni la squadra è già al top: la mattina ci si allena mentre il pomeriggio è dedicato a visitare la città di Yokohama (un bel porto moderno affacciato sul Pacifico) e fare autografi ai tifosi nipponici, impazziti per la presenza della nostra formazione.
Dai primi allenamenti la squadra sembra al top e sembra pronta per le amichevoli pre-mondiale. Se ne giocheranno due: la prima contro i bianco blu del’Unique.
Nonostante sia solo un’amichevole allo stadio di Yokohama ci sono più di 30.000 spettatori festanti e il frastuono è incessante tra trombe, campanelli e bandieroni sventolanti.
Purtroppo, al secondo minuto di gioco si infortuna subito Fabrizio Formiconi che viene sostituito dieci minuti dopo da Stefano Tagliaferri. Al diciannovesimo Alex Ruggeri viene ammonito per un’entrataccia evitabile e al trentacinquesimo l’attaccante italo tedesco è anch’esso costretto a lasciare il campo per infortunio. Per non rischiare entra subito in campo Caserta. Al trentottesimo passiamo in vantaggio: gran gol di Fabio Formica su assist di Francesco Tani: era ora!
Si va al riposo sull’1 a 0.
Ed eccoci al secondo tempo. La partita scorre tranquilla con i nostri che rischiano poco e al sessantacinquesimo entrano Emiliano Belli e Andrea Fantini al posto di Fabrizio Perrone e Fabio Formica.
Al settantaduesimo Fantini buca subito la rete: palla rubata da Gianluca Atzeni, passaggio filtrante al centravanti che non perdona il portiere avversario: 2 a 0!
Al settantaquattresimo c’è gloria anche per Fabio Tagliaferri che rileva uno stanchissimo Simone Montaldi e la gara finisce senza ulteriori sussulti.
Terminata la partita si fa la conta degli infortuni e si spera di recuperare Formiconi e Ruggeri in tempo per l’inizio del torneo. La squadra rientra nel ritiro e in serata si riversa per le vie del centro per una appagante cena a base di ramen anche se molti preferiscono cercare i più congeniale hamburger o pizza. La prossima amichevole è prevista già per domani!
Nel frattempo la squadra può dirsi soddisfatta di questa prima esperienza da quello che si evince dalle statistiche dell’incontro.
La rosa dei migliori 23 giocatori della storia dell’Olympic secondo la giuria scelta dalla società
SONO PASSATI 43 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC
MANCANO 4 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*
*quasi certamente, allo scadere dell’attuale Dpcm, non ci saranno novità in ambito sportivo-dilettantistico e dovremo attendere un nuovo decreto
Comincia l’avventura virtuale!
I migliori 23 giocatori di sempre sono stati scelti e ora è il momento di “vederli in campo”. Questa sera comincia l’avventura mondiale della nostra squadra ideale che affronterà un torneo a 32 squadre in stile Coppa del Mondo. Sarà un torneo “giocato” in Estremo Oriente quindi i risultati saranno pubblicati, come di consueto per questo sito, nelle primissime ore dell’alba. Ricordiamo che la competizione verrà simulata sul nostalgico gioco per computer Sensible World of Soccer.
Prima dell’esordio nei gironi l’Olympic virtuale affronterà un paio di amichevoli per testare la rosa. La prima è fissata per questa sera quindi domani mattina avrete tutti gli aggiornamenti.
Ricordiamo inoltre che sulla pagina Facebook della squadra, tre volte a settimana, vengono pubblicate delle bellissime foto provenienti dall’archivio storico dell’Olympic. Stiamo ripercorrendo tutta la storia gialloblù e al momento stiamo pubblicando le foto della stagione 2005/2006.
Un piccolo accenno anche al quiz sulla storia della squadra a cui potete partecipare ogni settimana accedendo alle storie del profilo Instagram della società. Questa settimana ci sarà la penultima puntata del quiz corrente e al momento ben cinque partecipanti possono aspirare alla vittoria finale.
SONO PASSATI 46 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC
MANCANO 7 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*
*quasi certamente, allo scadere dell’attuale Dpcm, non ci saranno novità in ambito sportivo-dilettantistico e dovremo attendere un nuovo decreto
Ieri abbiamo terminato la selezione dei migliori 23 giocatori della storia dell’Olympic secondo i voti dei nostri nove giurati. La settimana prossima seguiremo l’avventura mondiale, e virtuale soprattutto, della nostra squadra che parteciperà ad un torneo sul gioco Sensible World of Soccer.
Successivamente, chiederemo ai nostri giurati di eleggere la squadra non più forte della storia ma più attaccata alla maglia, una classifica in pratica dove, per esempio, “Soldatino” Di Livio potrebbe essere preferito al “Fenomeno” Ronaldo.
Per oggi però accantoniamo momentaneamente questi argomenti più leggeri e occupiamoci dell’emergenza sanitaria in Italia. Nell’ultima settimana la curva epidemiologica si è decisamente abbassata e il 3 dicembre termineranno le attuali disposizioni. Da quel giorno entrerà in vigore un nuovo Dpcm ma appare altamente improbabile, se non impossibile, che si possa tornare in campo prima del 2021.
Per capire comunque a cosa andiamo incontro in vista delle feste natalizie ecco un estratto da un articolo di ieri della versione on line del Giornale di Sicilia in cui si fa un ottima panoramica della situazione.
Mentre la curva inizia a mostrare segni di rallentamento, il premier Giuseppe Conte ha convocato per oggi (ieri, n.d.r.) i capi delegazione di maggioranza per valutare le misure di contrasto al Covid in vista del nuovo dpcm e della stagione natalizia. L’incontro, decisivo per le nuove misure anti contagio, dovrebbe iniziare alle 13.
Quello che non cambierà, su questo il governo è compatto, è il sistema delle fasce e della collocazione delle regioni in zona gialla, arancione o rossa in base all’indice di rischio indicato nel monitoraggio. Quello atteso per venerdì dovrebbe consentire alle prime tre regioni entrate in fascia rossa – Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta – di uscirne mentre Sicilia e Puglia, che per prime sono diventate arancioni, dovrebbero rimanere in quella fascia. “Per stare tranquilli – dice una fonte di governo – dovremmo avere 5-7mila casi al giorno in tutta Italia, perché quella è la soglia che consente di tracciare tutti i casi. Fino a che non saremo in quella condizione non si può allentare”
I segnali di miglioramento dell’andamento dell’epidemia ci sono, ma i numeri sono ancora molto alti e la situazione richiede ancora la massima prudenza. In questo scenario e col Natale alle porte, il nuovo Dpcm appare dunque cruciale.
Tra i punti già previsti ci sono controlli per chi rientra dall’estero, spostamenti limitati in tutta Italia, misure per evitare assembramenti durante lo shopping, ristori anche per le attività che ruotano attorno al turismo invernale e che non potranno aprire tra Natale e Capodanno ma solo dopo le feste.
Ad una settimana dalla scadenza del vecchio Dpcm, il governo continua a lavorare al provvedimento che dovrà definire le regole per le feste e che dovrà bilanciare la necessità prioritaria di non far impennare nuovamente la curva epidemica con quella di dare respiro all’economia.
“Pensiamo si debbano introdurre misure maggiori per prevenire un’ondata di contagi” ha detto anche ieri il premier Giuseppe Conte. Parole in linea con quanto da giorni ripete l’ala rigorista del governo: evitare di ripetere a Natale gli errori dell’estate, con il ‘liberi tutti’ di luglio e agosto che ha portato alla seconda ondata. “Se apriamo senza limiti – conferma il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia in Parlamento – le perdite di dicembre in vite umane ce le ritroveremo a febbraio: questo significherebbe essere entrati nella terza ondata ed è nostro dovere evitarla”. Le limitazioni sono dunque “inevitabili”. “Mi piacerebbe poter dire – sottolinea il ministro della Salute Roberto Speranza che il 2 dicembre sarà in Parlamento per illustrare le misure e il piano sui vaccini – che i problemi sono tutti risolti e si può riaprire tutto, ma non direi la verità”.
Le scelte sono quindi quasi obbligate, anche se su uno dei temi più controversi, quello degli spostamenti tra le regioni, la discussione è ancora aperta e tesa. Alla linea sintetizzata dal coordinatore del Cts Agostino Miozzo – “I movimenti della popolazione sono un fattore di grave rischio, vanno mantenute le misure restrittive” – si affianca quella di chi nel governo ritiene che non sia possibile, nel caso in cui buona parte dell’Italia si trovi in zona gialla, porre limitazioni alla mobilità.
Il compromesso su cui si starebbe lavorando è quello di consentire gli spostamenti solo per raggiungere parenti stretti e congiunti. Né rigoristi né aperturisti nel governo immaginano invece divieti per quanto riguarda il cenone: nel Dpcm ci sarà un forte raccomandazione affinché gli italiani evitino quanto più possibile di incontrarsi con persone che non fanno parte dello stretto nucleo familiare e mantengano le precauzioni, a partire dalla mascherina, anche in casa. La discussione è su quante persone indicare nella raccomandazione: 6, forse 8, qualcuno nel governo ipotizza fino a dieci come deciso dalla Germania.
Quel che invece ci sarà nel Dpcm è una stretta sui controlli per chi va all’estero per il periodo di Natale e poi rientra in Italia. L’annuncio è arrivato dallo stesso Conte: “Non vogliamo invadere scelte di natura nazionale, ci stiamo premurando per evitare che ci siano trasferimenti transfrontalieri, evitando che nel caso si vada all’estero si possa rientrare senza nessun controllo” sanitario. Non è stato ancora deciso se ciò significhi tampone obbligatorio o isolamento obbligatorio per chi rientra ma quel che è evidente che si tratta di una misura che punta a scongiurare l’assalto degli italiani alle piste da sci in quei paesi che decideranno di lasciare gli impianti aperti.
Su questo fronte il premier continua comunque a lavorare affinché si possa arrivare ad un coordinamento europeo e Boccia ha assicurato in Parlamento che anche per tutte le attività che ruotano attorno al turismo invernale “saranno assicurati i ristori così come sono stati garantiti per le attività che già oggi sono chiuse”. Il ministro non ha inoltre escluso che, come è stato per gli stabilimenti che sono “partiti più tardi”, anche gli impianti possano aprire a fine gennaio. “Discuteremo insieme se partire un mese, 40 o 50 giorni dopo”.
Il nuovo Dpcm darà invece il via libera all’apertura dei negozi, con una fascia oraria più ampia e il conseguente allungamento del coprifuoco, per evitare il crollo di migliaia di attività commerciali che dagli acquisti di Natale ricavano un terzo del fatturato annuo. Ma saranno potenziati i controlli: per evitare lunghe code davanti o all’interno dei negozi e per impedire gli assembramenti nelle vie e nelle piazze dello shopping, anche attraverso il contingentamento degli ingressi.