
Buongiorno amici gialloblù. Dopo aver dato gli ultimi calci al pallone e aver assegnato gli Olympic Awards è veramente giunto il momento di dire le ultime parole e di chiudere l’annata.
Come al solito, dopo undici mesi di calcio senza sosta ci troviamo a dare un giudizio sulla stagione, ad analizzare cosa è andato bene o cosa si poteva migliorare. Cominciamo con il dire che da qualche stagione a questa parte l’obiettivo primario di questa squadra è quello di continuare a giocare. Continuare a vivere, a mantenere la tradizione e il retaggio dei colori gialloblù diventa ogni anno più difficile ma non quest’anno perché ci sono stati molti giocatori che hanno dato continuità alla loro presenza permettendo all’Olympic di mantenere sempre una certa identità. In ogni momento c’è stata una squadra fortemente riconsocibile composta di giocatori che sapevano esattamente quale maglia stessero indossando e quale storia stessero portando sulle spalle. Questa cosa è fondamentale, è l’unica cosa che conta, altrimenti l’Olympic diventa solo una squadra di quasi cinquantenni che si trascina in campo e invece serve un forte senso di identità che funzioni da benzina per andare avanti e questo c’è sempre stato.
La rosa è stata ampia, con tanti giocatori di valore, alcuni dei quali però hanno giocato solo metà della stagione per motivi personali. Mi riferisco a Rosario Palazzo, a Damiano Siciliani e Alessandro Pizzoni. Con loro in campo l’Olympic ha vinto ha due trofei, la Summer Cup Bis e l’Honey Cup, due trofei che non vanno dimenticati (soprattutto il primo) e che fanno una forte differenza nel giudicare una stagione che sarebbe potuta essere ancora più apprezzabile se i maledetti rigori non ci avessero messo lo zampino.
Di cose negative ne vedo poco in questa stagione appena terminata, forse solo qualche momento di qualche partita che si poteva gestire meglio ma stiamo parlando di cose tecniche che sinceramente si dimenticano in fretta al cospetto di quanto detto poc’anzi.
Cosa possiamo aspettarci dalla stagione 2025/2026? Innanzitutto, l’Olympic ci sarà ancora, alcuni stanno già scalpitando per giocare, e ancora una volta bisognerà ritrovare senso di identità, determinazione nel portare avanti la tradizione e la storia gialloblu e di andare oltre i limiti anagrafici e tecnici per proseguire questa lunga storia.
Il sito se ne va in vacanza ma già dopo Ferragosto saremo qui a riaprirlo e non vedremo l’ora di descrivere le gesta della nostra squadra del cuore. Continuate a seguire questo sito perché anche voi partecipate alla prosecuzione della leggenda gialloblu.
Grazie e buone vacanze!