Buongiorno amici gialloblù. Oggi apriamo le porte della gloria imperitura ad un altro giocatore che ha fatto la storia dell’Olympic. Quello di oggi è un personaggio senza se e senza ma, universalmente riconosciuto come giocatore e persona di valore, trasversalmente iconizzato come giocatore di cuore, che ha dato tutto alla squadra gialloblù, comprese un paio di gambe, un occhio e qualche altra parte del corpo contusa.
L’avrete capito ormai, nonostante la foto dell’articolo lo rappresenti di spalle, romanticamente rivolto verso il tramonto della Madonnetta, stiamo parlando di Emiliano Belli. Il portiere entra nell’Olympic a 26 anni, durante la rinascita della squadra dopo la rescissione dei contratti con i giocatori della Svezia. Il suo è un esordio casuale perchè come portiere la squadra ha già Fabrizio Perrone ma per la seconda partita dei play out del Torneo Kristall 2004/2005 si fa male un centrocampista e allora si decide di dargli una chance avanzando il capitano a centrocampo. E’ una scelta felice perchè Emiliano diventa fin da subito un protagonista della squadra e si integra alla perfezione nello spogliatoio.
Dopo questo scorcio di stagione Emiliano diventa titolare a tutti gli effetti collezionando 32 presenze nella seconda stagione, 23 nella seconda e ben 47 nella terza (suo record personale). Nel 2008 Emiliano subisce il primo gravissimo infortunio che lo terrà fermo ai box per tre intere stagioni.
Tornerà nel 2011 e per tre stagioni si alternerà con Perrone diventando il portiere titolare delle amichevoli e della Challenge Cup. Purtroppo, nel 2015 si fa male di nuovo e da questo momento in poi le sua presenze in squadra sono sporadiche infatti collezionerà solo 26 presenze nell’arco di sei stagioni. Questo avviene a causa di qualche infortunio ma anche dell’arrivo in squadra prima di Emanuele Maiozzi e poi di Davide Caprioli e Gregorio Triggiani che competono per la maglia numero 12 al suo pari.
Nel 2021 la sua carriera ha una nuova svolta infatti diventa nuovamente il portiere titolare nell’arco della nuova rinascita dell’Olympic che usciva dalla “Reggenza Ruggeri). In questo periodo arrivano 55 presenze in due stagioni prima di un graduale allontanamento dall’Olympic verso il Judo, sua antica passione risbocciata nel 2023.
La cosa più bella con la quale si può commentare Emiliano Belli è che si può scommettere una qualsiasi cifra sul fatto che non troverete mai nessuno che parli male di lui. E’ stata una figura positiva, edificante e di sostanza per lo spogliatoio e ha contribuito enormemente alla storia e allo sviluppo dell’Olympic e non possiamo escludere che in futuro i colori gialloblù e i passi di Emiliano si possano incontrare di nuovo.
Ma che portiere è stato Emiliano Belli: sicuramente la sua migliore dote è stata quella dei riflessi nelle uscite basse e nei duelli a tu per tu con gli attaccanti che facevano l’errore di arrivargli troppo vicini. Inoltre, la sua totale assenza di paura gli hanno permesso negli anni di sventare situazioni che sembravano disperate ma anche di portarsi a casa occhi neri e lividi per tutto il corpo.
Passiamo a elencare i suoi tanti successi: la sua carriera è durata (finora) dal 2005 al 2023 e le stagioni in cui ha giocato almeno un incontro sono state sedici. In questo periodo ha collezionato la Coppa UEFA Kristall e la Coppa Italia Kristall e le Challenge Cup 3, 5 e 8. Inoltre ha in bacheca 4 secondi posti e 4 terzi posti in tornei principali a cui si aggiungono la conquista di 4 tornei amichevoli.
E i trofei personali? Anche quelli non mancano infatti Emiliano ha vinto la prestigiosissima Pigna d’Oro nel 2006 e nel 2023 oltre al premio di miglior portiere dell’Europa League nel 2022.
Cos’altro possiamo aggiungere? Direi basta anche perchè la sviolinata è stata già abbastanza lunga :-)!!!
