Ottimismo in primis

Aria primaverile, così ci eravamo lasciati, chioschi che aprono, passeggiate su una spiaggia ancora umida, fiori che sbocciano su aiuole verdeggianti. Verde come un campo di calcio, verde come la speranza.

Speranza che accresce dopo una gloriosa Challenge Cup. Speranza che unisce il popolo Olympic. Una coppa portata a casa, la NOSTRA coppa, da esibire con orgoglio.

Nuovi mesi, nuovi visi. Vecchi tornei, vecchie facce. Facce avversarie, conosciute. I gialloblu sono lì, all’interno di in un limbo eterno. Un loop senza fine tra paradiso e inferno.


Una data all’orizzonte: 22 aprile! Scudi pronti, armature tirate a lucido ed una parola tatuata: ottimismo!


Sembra essere tornata quell’onda travolgente gialloblu da cavalcare con una tavola da surf. Dopo aver rispolverato la Challenge, viene rispolverata un’amichevole OLD CLASSIC contro l’Olympic Lab. Utile per tornare a sorridere e allenarsi. Utile per testare chi merita, in realtà tutti, ma serve a mettere pressione a chi, il posto in squadra, lo dà per scontato e invece deve sudarselo. Tutti sono utili, nessuno è indispensabile!


Che calcio presenterà l’Olympic nel nuovo torneo? Non ci aspettiamo un calcio BAILADOS, quello lo lasciamo ai sognatori ed agli amanti del vintage. Ci aspettiamo un calcio sperimentale e di nuove idee? Forse. Quello che vorremmo sicuramente è trovare un gioco tatticamente ordinato, fatto di determinazione, di sacrificio. Quello che necessita è il cinismo, senza fronzoli in difesa ma soprattutto famelici davanti e magari, citando Brera, un bel paio di PUNTEROS.


Noi siamo fiduciosi, un po’ su tutto: gruppo, singoli, organizzazione, partite, vittorie e sconfitte con onore.
Perché anche quest’ultime arriveranno, ne siamo sicuri. La sicurezza ce la dà l’età, ce la dà il fisico.


L’esperienza non potrà toglierla nessuno. Non c’è ragazzino che voglia essere già adulto e che possa competere con questo. Noi ne facciamo tesoro. Almeno in qualcosa saremo invidiati.


Una frase mi è capitata tra le mani in questi mesi, bella e calzante in un contesto come quello che viviamo ogni settimana dove facciamo la gara tra vecchi e giovani scherzando in primis su questo lato:

“Una persona che sa ridere di se stessa, non smetterà mai di divertirsi!”

Eccolo il nostro segreto.

ARTICOLO DI SIMONE MONTALDI

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