Ma quale Arabia, il calcio è altro

 

Buongiorno amici gialloblù e ben trovati per questo primo articolo della stagione 2023/2024. In queste settimane in cui il sito è stato fermo per le vacanze è successo di tutto nell’ambiente calcistico internazionale. Tanti giocatori si sono spostati a suon milioni dai campionati europei al campionato dell’Arabia Saudita, la famigerata Suadi Pro League e probabilmente anche l’ex ct della nazionale italiana, Roberto Mancini, la lanciato le sue scioccanti e improvvise dimissioni per andare a dirigere la nazionale saudita. Ma che succede? Prima nei campionati “esotici” ci si andava solo a fine carriera per cercare un ultimo contratto faraonico invece ora l’Arabia è meta di giocatori che ancora potrebbero dare molto sui campi europei. Sicuramente si tratta di una mera questione di soldi ma una volta i soldi non bastavano ad oscurare il prestigio di giocare in Italia, Inghilterra, Spagna e poi nelle coppe del vecchio continente. Sono cambiati gli equilibri di potere economico, che si sono spostati con forza verso est, ma è cambiata anche la testa di questi giocatori che forse hanno perso passione e dignità sportiva riducendo il loro mestiere ad un mero lavoro in cui si timbra l’entrata e l’uscita e si segue lo stipendio migliore.

E’ cambiato il mondo: la mancanza di passione, di qualità delle cose, di condivisione autentica dei momenti sta diventando lo standard delle nuove generazioni. Per loro tutto ciò è normale mentre noi, che apparteniamo ad un’altra generazione, semplicemente non capiamo come si possa accettare tutto questo. E non c’è nulla da fare, proprio come non c’è stato nulla da fare per i nostri vecchi quando hanno visto il mondo cambiare alla nostra nascita.

Possiamo lamentarci, possiamo indignarci ma non servirà a nulla. Noi dobbiamo tramandare il nostro modo di vivere le cose e lasciare ai giovani il loro mondo, in attesa che vada stretto anche a loro tra una ventina d’anni.

Tornando al calcio. Personalmente, già il calcio professionistico mi lasciava indifferente da molti anni e ora la distanza si acuisce. Ma la buona notizia è che c’è l’Olympic che finchè esisterà tramanderà i valori di chi il pomeriggio scendeva per strada a giocare a pallone fino all’ora di cena. Anche per questa stagione metteremo tutta la nostra passione genuina sul quel rettangolo verde, vivendo le partite come finali di coppa, mettendoci i pantaloncini in serate artiche, tuffandoci all’angolino per deviare quel tiro anche se domani a lavoro lo sentiremo eccome. Il giorno dopo aggiorneremo le statistiche, scriveremo articoli e pagelle e a fine stagione daremo i premi a chi l’ha meritato.

E allora viviamo un’altra stagione insieme divertendoci come facevamo nel cortile anche se il mondo non sarà più lo stesso semplicemente perchè noi amiamo l’essenza di questo sport.


Da domani il sito verrà aggiornato regolarmente con tutte le notizie.

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