Fenomeni parastatali – 8. Roberto Bono

Dopo lungo tempo riproponiamo la rubrica dei “Fenomeni parastatali” ovvero quella che racconta le storie dei giocatori che hanno gravitato per un breve periodo nel mondo gialloblù e che non hanno avuto un particolare successo.

Oggi raccontiamo la breve storia di Roberto Bono. E’ il 10 dicembre del 1999 e l’Olympic gioca una partita amichevole contro il Fiumicino Team, formazione che all’epoca veniva utilizzata spesso come banco di prova per le partite della settimana successiva in alcune amichevoli organizzate di venerdì come secondo impegno settimanale. Le cronache dell’epoca sono piuttosto lacunose ma si sa che l’Olympic schierò una formazione molto sperimentale con Stefano Tagliaferri e Filiberto Tarallo unici titolari. A completare il quintetto gialloblù scesero in campo Dario Calabrò (centravanti con un buon trascorso in squadra ma al rientro dopo un gravissimo infortunio) e gli esordienti Fabio Atzeni e Roberto Bono.

Fabrizio Perrone all’epoca era infortunato e Filiberto Tarallo trovò chissà dove questo gigantesco portiere che subito ricordò a tutti l’estremo difensore Teo Sellers, personaggio del cartone animato Holly & Benji. Se la sua controparte animata era tutto sommato efficace negli interventi lo stesso non si poteva dire di Bono che venne descritto come insicuro, inesperto e lento nei movimenti. Quella sera l’Olympic venne sconfitta perchè la squadra era troppo improvvisata per giocare a buoni livelli e il protagonista della nostra storia fu accantonato fino al 28 marzo 2000, giorno della sua seconda e ultima presenza nella nostra squadra.

In questa occasione l’Olympic organizza un’amichevole per preparare l’imminente esordio nella Golfen Cup II e l’avversario scelto sono Le Colonne, formazione che per l’occasione viene rinforzato con gli innesti di Fabrizio Perrone e Alessandro Pizzoni. a questo punto la porta dell’Olympic viene occupata nuovamente da Robertone Bono di fronte al quale si schierano Filiberto Tarallo, Stefano Tagliaferri, l’emergente Daniele Frabetti e l’esordiente assoluto Roberto Capoccitti.

La partita termina sul punteggio di 15 a 2 per l’Olympic e Bono appare sicuro anche se il posto del titolare Perrone non viene mai messo in discussione in questo particolare periodo storico in cui nessun estremo difensore alternativo viene seriamente preso in considerazione.

Robertone Bono chiuderà qui la sua carriera in gialloblù, con due presenze in amichevole e pochi ricordi nella memoria dei tifosi cui rimane in mente solo la sua gigantesca stazza. Oggi Bono bazzica ancora le strade di San Giorgio sulla sua fiammante Uno rossa, accarezza i cani dei passanti, aiuta i negozianti in difficoltà con mille lavoretti e chissà se quando incrocia capitan Perrone si ricorda che nella stagione 1999/2000 ha fatto parte dell’Olympic ricordando a tutti Theo Sellers di Holly & Benji.

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