A distanza di più di nove mesi dall’ultima volta oggi riapriamo le porte della Hall of Fame dell’Olympic per farci entrare un fuori classe vero fuori e dentro il campo di gioco. non solo un giocatore unico per visione di gioco, tecnica di base, classe pura e grinta ma anche un uomo capace di tenere unito lo spogliatoio sia nei momenti belli che in quelli meno felici della storia della nostra squadra. Stiamo parlando di Francesco Tani che oggi diventa la tredicesima Leggenda Gialloblù.
Francesco Tani esordisce nell’Olympic il 21 marzo 2007 in un’amichevole in cui i gialloblù vengono sconfitti dal Movida. Per lui si tratta solo di una comparsata in una stagione in cui le gerarchie sono fortemente consolidate ma il suo momento arriverà un anno e mezzo dopo quando verrà inserito nella rosa per la Premier Soccer Cup. Partita dopo partita Francesco scalerà le gerarchie e diventerà un titolare capace di far registrare 28 presenze in questa sua prima esperienza.
Francesco sarà titolare per quattro stagioni consecutive conquistando i secondi posti nella Premier Soccer Cup e nella Coppa UEFA Green Cup del 2009 e nel Torneo di Apertura nel 2010 e i primi posti nella Europa League Apertura nel 2011 e nella Challenge Cup III nel 2012.
Tra il 2012 e il 2015 Francesco perderà il posto da titolare e sarà protagonista di un discusso passaggio allo Scarsenal dove giocherà per tre stagioni senza mai però lasciare definitivamente la maglia gialloblù che indosserà comunque sia in gare ufficiali che negli allenamenti organizzati dalla società.
Nel 2015 tornerà a pieno titolo nell’Olympic ritornando titolare per tre stagioni e conquistando il secondo posto nella Champions League nella Winter Cup 2016/2017.
Le ultime tre stagioni della sua carriera saranno fortemente inficiate dagli infortuni, alcuni molti gravi e si ritirerà definitivamente dal calcio giocato nella stagione 2019/2020 diventando poi un apprezzato gamer di FIFA on line.
Il suo bottino statistico nell’Olympic è impressionante. Ha collezionato 194 presenze in dodici anni di attività di cui ben 143 in gare di tornei corredate di 69 reti. E’ stato inoltre presente in 55 stage interni e ha vestito per 6 volte la maglia dell’Olympic Lab.
A livello personale ha ottenuto molti trofei: nel 2009 e nel 2010 si è classificato al quarto posto nella classifica della Pigna d’Oro mentre è stato eletto miglior giocatore del Ventennale dell’Olympic e si è laureato capocannoniere del Ventottennale.
Impossibile ricordare tutti i suoi bellissimi gol ma vi invito a cercarli e godervene alcuni sul canale Youtube della squadra. Oltre a questi gol memorabili Francesco è stato anche famoso per le sue “buste” ovvero dei dribbling brucianti cin cui eludeva uno o più avversari ma è stato anche un giocatore dal grande temperamento capace di spronare i compagni con entrate vigorose e tackle decisi quando gli avversari sembravano ormai in pieno potere dell’incontro.
Verrà ricordato per sempre come il Maghetto o anche come il Mago dei Parioli e per i suoi iconici occhiali da gioco alla Edgar Davids.
Chissà, magari un giorno lo rivedremo in campo con questa maglia, magari un giorno i suoi guai fisici gli permetteranno di ricominciare a giocare. Questo non possiamo prevederlo ma intanto è doveroso lasciare un simbolico premio alla carriera a questo grandissimo giocatore che ha scritto le pagine più belle della storia dell’Olympic.
