E’ successo l’inatteso, è successo l’impensabile. Giovedì scorso, Fabrizio Perrone ha annunciato a sorpresa l’intenzione di lasciare l’Olympic, questa grande squadra vincente, per tornare a giocare… nell’Olympic!
Può sembrare folle ma non lo è. Il presidente e portiere gialloblù proverà a rifondare la vecchia Olympic provando a richiamare quei giocatori che ne erano protagonisti fino al giugno del 2019.
In quel periodo l’Olympic, lo dicevamo spesso, era come una scatola vuota: erano scomparse motivazioni, sentimenti e rapporti e la fine di quella squadra fu un atto salutare sebbene doloroso. Sono seguiti due anni difficili non solo per la rifondazione ma anche e soprattutto per l’avvento di quella pandemia che ancora attanaglia il mondo. Ma l’Olympic è stata più forte di tutto, ha trovato nuovi giocatori e nuove motivazioni e ha collezionato vittorie e trofei fino a coronare l’avventura con la vittoria nella finale di Summer Cup del 14 luglio scorso.
Sono stati due anni bellissimi in cui abbiamo imparato a conoscere persone e giocatori fantastiche che hanno dato vita ad un progetto vincente e bellissimo, a prescindere dalle vittorie. Ma forse c’è qualcosa di più nella vita…
Parlo in prima persona, non come scrittore ma come Fabrizio Perrone. Gli ultimi due anni li porterò sempre nel cuore perché li ho trascorsi con una leggerezza e una serenità eccezionali, ho conosciuto ragazzi che mi hanno insegnato molto e hanno rigenerato le mie motivazioni. Con loro ho vinto molto ma ho anche visto quanto è bello giocare e stare insieme con gli amici di una vita e in questo forse avvertivo una distanza incolmabile. Proprio perché ho visto la loro gioia e la loro amicizia ho pensato che l’Olympic dovesse tornare quella di due anni fa, sicuramente meno ambiziosa e vincente ma per me comunque speciale e unica.
Non chiudo questo progetto per andare a vincere di più, anzi, ma lo chiudo per aprirne un altro fatto di valori umani più che tecnici. Non è detto che ci riuscirò perché tutto è in alto mare e al momento ci sono solo buone intenzioni ma manca tutto il resto, ad iniziare dai giocatori e dai rapporti da ricostruire dalle fondamenta. Forse questo progetto non partirà mai ma il cuore mi dice di provarci e poi si vedrà. Come al solito, farò tutto con passione, godendomi ogni istante del viaggio.
E ora, nel concreto, cosa succederà? Si partirà dalle basi ovvero dal ricostruire rapporti sfilacciati o addirittura spezzati. Le nuove maglie, le convocazioni, le partite, la partecipazione ad un torneo: tutto questo verrà in un secondo momento. La regola principale sarà quella dei piccoli passi e l’unica cosa che chiedo è Partecipazione, Passione e Sostegno.
Forza Olympic, la stagione 2021/2022 comincia oggi!
