Oggi è il giorno della finale di Summer Cup 2021. E’ stata una stagione strana e difficile: l’abbiamo iniziata pensando che la pandemia fosse già finita e dopo poche partite l’abbiamo dovuta interrompere perché gli ospedali si stavano riempiendo di nuovo e tutto stava diventando peggio di quanto era stato.
Abbiamo dovuto rinunciare ad uscire la notte, a guardare l’orologio perché bisognava tornare a casa prima delle dieci, a stare dentro la nostra regione e poi dentro al nostro comune e a questa vita di limiti ci siamo anche abituati.
Abbiamo festeggiato il Natale senza amici e parenti, abbiamo guardato il telegiornale come prima non mai per controllare se ci fosse una speranza di riapertura e poi, con la primavera, questa speranza è arrivata.
Gli ospedali, lentamente, si svuotavano e ci hanno dato il permesso di rompere quei limiti che ci avevano giustamente imposto. A fine aprile è tornato il calcetto e abbiamo ricominciato a giocare non facendo caso ai mille doloretti alle ginocchia e alla schiena.
L’Olympic da quel giorno ha giocato una volta a settimana senza mai perdere, anche durante questa Summer Cup in cui ha superato di slancio il girone approdando ai quarti di finale da prima.
Siamo arrivati in finale in scioltezza e con leggerezza e stasera ci giochiamo il titolo contro una squadra fortissima che sulla carta potrebbe e dovrebbe stracciarci. Ma giochiamo tre giorni dopo uno dei più grandi trionfi della nostra nazionale. Abbiamo visto gli Azzurri affrontare con coraggio l’Inghilterra nella loro tana, li abbiamo battuti meritatamente e abbiamo gioito e festeggiato come non mai.
Da questa lezione di calcio traiamo forza e ispirazione sia nei singoli che come gruppo. Bisognerà trovare la forza in ognuno di noi ma anche aiutarci e supportarci come squadra cercando di ricordarci in ogni azione che aiutare il compagno è l’obiettivo primario e se questo dovesse sbagliare sarà giusto incoraggiarlo invece che condannarlo.
Stasera giocherà in porta Fabrizio Perrone, il grande sognatore di questo gruppo; in difesa giocherà Gianluca Atzeni, il leader indiscusso che può indicare la via della vittoria ai più giovani; ai suoi fianchi Luca Baldini che con calma e leggerezza asfalta quella fascia. E a sorpresa ci sarà Alessandro Olivieri che tra uno scherzo e l’altro è spesso decisivo. E ci sarà Cristian Marino, con quella faccia da cattivo che incute timore e ci sarà Roberto Manoni, dal grande cuore. In attacco Alexander Ruggeri, il capitano che per una sera lascerà la fascia ad Atzeni e si concentrerà solo a fare gol al fianco di Paolo Luciani la cui classe e fantasia ci potrebbero regalare altri gol inaspettati e impossibili.
Mancano poche ore alle 20 e 30, a quel fischio d’inizio che congelerà per un istante la tensione e l’attesa. Giochiamo, proviamo a vincere ma soprattutto divertiamoci, soprattutto…
GODIAMOCELA!
