GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC: 90
GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI: 46
Da ieri è entrato in vigore il nuovo Dpcm le cui disposizioni saranno valide fino al 5 marzo 2021. Se si dovesse, per pura ipotesi, tornare in campo dal giorno dopo, è già certo che questo per l’Olympic sarà il lockdown più lungo di sempre. Quel giorno infatti saranno trascorsi 136 giorni dall’ultima gara disputata dai gialloblù mentre i giorni senza partite trascorsi nella scorsa primavera furono “solo” 126.
Ecco il riassunto delle principali disposizioni contenute nel nuovo decreto:
“Dodici milioni di italiani in zona gialla, la meno restrittiva, ma la maggioranza, ben 48 milioni, con l’entrata in vigore del nuovo Dpcm firmato da Conte ieri si trova in zona arancione o rossa. Sono tre le regioni sorvegliate speciali, dove le misure sono più severe per contrastare la diffusione del virus: Sicilia, Lombardia e provincia autonoma di Bolzano, con le ultime due che hanno annunciato ricorso contro la decisione del governo di inserirle in zona rossa. Sono arancioni Emilia Romagna, Calabria, Veneto, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Val d’Aosta, Puglia, Umbria. Zona gialla soltanto per Provincia autonoma di Trento, Toscana, Sardegna, Molise, Campania e Basilicata.
Le novità del Dpcm
Rispetto alle norme in vigore in precedenza, la differenza sostanziale del nuovo Dpcm riguarda gli spostamenti tra regioni, sempre vietati anche tra zone gialle fino al 15 febbraio. Resta il divieto di spostarsi tra comuni in regioni rosse o arancioni. Per tornare in Italia da un paese Ue basta un test negativo. Prevista, nel settore viaggi, la ripresa delle crociere.
Visite ad amici e parenti. Si può andare a trovare amici e parenti al massimo in due (più, come a Natale, figli minori o persone disabili) e soltanto una volta al giorno. Nelle zone rosse per uscire di casa è sempre necessaria l’autocertificazione.
Bar e ristoranti. In zona arancione e rossa sono aperti per asporto fino alle 18, poi, e questa è una novità del decreto per evitare gli assembramenti da aperitivo, non è più consentito l’asporto. Resta possibile la consegna a domicilio e nelle zone gialle ci si può sedere al tavolo fino a un massimo di quattro persone.
Centri commerciali e negozi. I negozi al dettaglio sono aperti nelle zone rosse e arancioni, ma restano chiui i centri commerciali, ad eccezione di famacie, alimentari e beni di prima necessità, nel fine settimana. Nelle zone rosse tutto chiuso a parte i codici Ateco ritenuti di prima necessità. Oggi nelle zone ancora gialle (come il Lazio, che sarà arancione da domani) ancora possibile spostarsi tra comuni e centri commerciali aperti).
Impianti sportivi e sci. Sono ancora chiusi ovunque impianti di risalita, palestre e piscine. L’attività fisica è consentita all’aperto (anche lo sci di fondo in solitaria o l’aerobica con distanziamento), ma sono vietati gli sport di contatto.
Musei e cinema. Nelle zone gialle riaprono musei e mostre, ma soltanto nei giorni feriali e con ingressi contingentati. Ancora chiusi ovunque cinema e teatri.
La scuola. Il Dpcm prevede che da lunedì gli studenti rientrino in aula dal 50 al 70%. In realtà, viste le zone rosse e le difficoltà per organizzare turni e trasporti, torneranno in classe e a turno da dopodomani soltanto i liceali di Lazio, Molise, Piemonte ed Emilia Romagna.”
Da Repubblica versione on line del 17 gennaio 2021.
Per il ritorno agli sport di contatto nella nostra regione c’è ora da superare un nuovo ostacolo: se infatti prima il Lazio era in fascia gialla ora siamo in fascia arancione quindi il ritorno alla normalità appare ancora più lontano.
Il sommario della settimana è il seguente: martedì, giovedì e sabato pubblicheremo (pagina Facebook ufficiale) delle foto provenienti dagli archivi storici gialloblù mentre mercoledì sarà on line (Profilo Instagram) la seconda domanda del nuovo quiz sulla storia dell’Olympic.
Buon divertimento!
