Olympic all’ultimo respiro

Lo Stadio Olimpico di Tokyo

SONO PASSATI 50 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC

MANCANO 37 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*

*allo scadere dell’attuale Dpcm, il Governo potrebbe accordare la disputa di incontri a livello dilettantistico ma al momento la misura non è stata discussa


Ricordiamo che questo è il resoconto di un’avventura calcistica virtuale ideata per sostituire la normale attività agonistica. Una sorta di piccolo romanzo sportivo per staccare un po’ la spina in questi momenti così particolari

Tokyo, 9 dicembre 2020.

La squadra esce dall’albergo ritiro di Yokohama e si reca a Tokyo alle prime luci dell’alba. Sul pullman non parla nessuno e ognuno cerca di esorcizzare come può la tensione ascoltando musica o stando semplicemente in silenzio cercando di trovare la giusta concentrazione osservando dal finestrino la capitale giapponese che si sveglia.

Oggi si gioca allo Stadio Olimpico di Tokyo, cinquantatremila spettatori attesi per il primo tutto esaurito del mondiale. L’Olympic giocherà in un impianto che porta il suo nome e si spera che porti un po’ di fortuna: oggi abbiamo bisogno anche di quella.

La squadra scende in campo e i protagonisti ci sono tutti anche se Gianluca Atzeni e Andrea Fantini sono ancora un po’ acciaccati. Il primo scende in campo regorlarmente stringendo i denti, solo panchina per l’attaccante.

Si comincia! Al quinto minuto rischiamo subito: i rossarancioni avversari colpiscono il palo ma al diciassettesimo rispondiamo con un bel tiro di Formica che colpisce l’esterno della rete. Poco dopo, sul mega schermo compare il cambiamento di punteggio nell’altra gara: sorprendentemente il Wave United passa in vantaggio contro gli Scout Badges ma la differenza reti al momento è ancora decisamente a favore dell’Olympic.

Al trentacinquesimo Perrone effettua una parata difficile e il primo tempo si chiude senza grosse emozioni.

La grafica al termine del primo tempo

Comincia il secondo tempo: Sacchi si sposta a centrocampo mentre Alessandro Santolamazza sostituisce un affaticato Francesco Tani. Nemmeno il tempo di schierarsi in campo che Perrone deve nuovamente scaldarsi guanti. Al cinquantesimo arriva la buona notizia del pareggio degli Scout Badges ma ai gialloblù cambia poco perché il Bobby Banyan sta bombardando la nostra porta: al cinquantreesimo Perrone devia in angolo un tiro angolatissimo e sul successivo calcio d’angolo Santolamazza atterra un attaccante avversario in area. L’arbitro ferma il gioco e fischia il calcio di rigore.

Sullo stadio scende improvvisamente una coltre di silenzio: l’attaccante del Bobby Banyan prende la rincorsa e tira ma Perrone si distende alla propria destra e blocca la palla a terra. Si rimane sullo 0 a 0 e i compagni corrono ad abbracciare il numero 1 di Acilia.

Si soffre ancora e non si riesce ad uscire dalla nostra metà campo: al cinquantottesimo Perrone para ancora e al sessantreesimo Mimmo Caserta rileva Alexander Ruggeri. Un minuto dopo Sacchi imposta per Fabio Formica che entra in area e fredda il portiere avversario: gol!

L’Olympic festeggia alla grande un vantaggio decisamente non meritato ma l’avevamo detto che in questa gara sarebbe servita un po’ di fortuna.

Al minuto 67 il nostro portiere è nuovamente chiamato alla parata decisiva e poco dopo il maxi schermo annuncia il gol del 2 a 1 degli Scout Badges che si portano in vetta al girone D. A questo punto dobbiamo gestire il gol di vantaggio e al settantesimo entra Valerio Collu per uno stremato Gianluca Atzeni.

Mancano venti minuti e si gioca prevalentemente a centrocampo. A cinque dalla fine Caserta ha una buona occasione per raddoppiare ma il portiere gli nega la gioia del gol e nel finale Perrone conclude la sua grande serata con l’ultima parata importante della sua eccezionale prestazione. Qualche minuto di recupero e l’arbitro fischia la fine, è finita, si va agli ottavi di finale!

La grafica al termine dell’incontro

L’Olympic festeggia a centrocampo la vittoria dopo aver rischiato più volte di capitolare. La prestazione di Sacchi a centrocampo è stata eccezionale così come quella di Formica in attacco e di Perrone in porta. Dopo tanta tensione, finalmente, la squadra torna festante al ritiro di Yokohama.

Le statistiche di fine partita

L’ottavo di finale si giocherà lunedì 14 dicembre a Sapporo, nell’estremo nord del paese e domani sapremo il nome della nostra prossima avversaria.

Oggi si pensa solo a festeggiare e la serata in ritiro è allietata da Gianluca Atzeni e Fabrizio Formiconi che indicono una gara di karaoke.

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