
Mentre l’Italia attende il nuovo Dpcm con un misto di timore, curiosità e agitazione il presidente gialloblù Fabrizio Perrone ha incontrato in questi giorni alcuni giocatori del passato recente dell’Olympic.
Una chiacchierata con Fabrizio Formiconi, un caffè con Simone Montaldi ed è subito partita la giostra della nostalgia e dei ricordi. Di calcio si è parlato poco ma entrambi hanno detto che sarebbe bello se il 2021 fosse l’anno giusto per tornare a vestire la maglia gialloblù. Noi siamo pienamente d’accordo e aggiungiamo alla lista dei sogni anche Giordano Attili e Emiliano Belli, altri due ragazzi lontani dalla squadra da troppo tempo.
Nel frattempo ecco le ultime indiscrezioni sul nuovo Dpcm che dovrebbe essere reso pubblico domani sera e entrare in vigore da mercoledì 4 novembre (articolo tratto dall’edizione on line di Repubblica di ieri):
Non si è parlato di ulteriori misure restrittive nel settore dello sport. La marcia di avvicinamento verso il Dpcm sulla doppia corsia dei provvedimenti nazionali e di quelli per singole fasce territoriali, non ha prodotto in questo campo nuove decisioni dopo la chiusura di palestre, piscine e parte dell’attività dilettantistica degli sport di contatto, disposte dal provvedimento attualmente in vigore. Si dà per certo che non ci sarà nessun effetto sul professionismo e in generale sui campionati di vertice. Da verificare, invece, la possibilità che nelle regioni più a rischio si possa procedere con più limitazioni, in particolare la possibilità di proseguire con gli allenamenti distanziati per i dilettanti. Bisognerà vedere anche se si resterà alla formula dell’attività “di interesse nazionale riconosciuta” dagli organismi sportivi, dalle federazioni agli enti di promozione, o se invece il recinto dei permessi potrà essere più ristretto.
In campo calcistico, ci sono campionati però sempre più in sofferenza. Nell’ultimo turno, in serie D, ben 48 gare su 83 sono state rinviate per la presenza di positivi nelle squadre. La scorsa settimana i club avevano deciso a larga maggioranza (74%) in un referendum di andare avanti. Ma la valutazione su un’eventuale sospensione torna inevitabilmente all’ordine del giorno. Si discute su un possibile stop anche nel campionato primavera 1, quello delle squadre di serie A e di serie B, che osservano il protocollo dei dilettanti e non dei professionisti. L’ultimo weekend ha portato al rinvio di sei partite su otto e il dilemma sull’andare avanti o no prescinde da ciò che potrebbe accadere in sede di Dpcm.