Quello di ieri è stato un pomeriggio non certo positivo nell’ottica della ripresa del nostro sport. Nel pomeriggio il ministro dello sport Spadafora ha dato parere positivo alla ripresa del calcetto e degli altri sport di contatto a livello amatoriale e sembrava essere una buona notizia.
Un paio d’ore dopo però si è espresso il CTS (Comitato Tecnico Scientifico) che invece si è espresso in maniera del tutto opposta sostenendo che è impossibile, a livello dilettantistico, seguire i protocolli adottati a livello professionistico.
Poco dopo Spadafora ha risposto a queste dichiarazioni sostenendo che ormai è ripartito tutto o quasi, che gruppi di amici ormai si frequentano mangiando insieme e trascorrendo tempo in spiaggia e in altri posti di aggregazione e non avrebbe senso negare quest’ultima riapertura.
La palla adesso passa al ministro della Salute Speranza che dovrà seguire una delle due vie di pensiero. La parola finale sull’argomento spetta a lui: la situazione sembrerebbe non essere buona ma non sarebbe la prima volta che il governo non segue le direttive del CTS dopo la fine della fase acuta della pandemia.
Staremo a vedere. Certo, avevamo detto che saremmo tornati in campo a 115 giorni dall’ultima volta e invece dovrà passare dell’altro tempo ma noi non molliamo mai!
