Ci eravamo lasciati sei giorni fa con le ultime notizie riguardanti la ripresa dell’attività calcistica professionistica stimata per l’inizio del mese maggio. Quasi una settimana dopo queste ipotesi hanno preso sempre maggiore forza: il calcio dei grandi dovrebbe riprendere tra un paio di settimane con i primi allenamenti e, dopo circa un mese, dovrebbero riprendere anche i campionati.
Questa ripresa però sarà accordata solo nel caso in cui le squadre (giocatori e staff) possano garantire di vivere l’attività di allenamento all’interno del proprio centro sportivo con tamponi e controlli praticamente quotidiani.
La stampa si interroga sulla fattibilità di tutto ciò, soprattutto per quanto riguarda le squadre minori che non potrebbero permettersi un tale dispendio di risorse che stima attorno ai 250.000 euro per completare la stagione.
Se ci sono dubbi riguardo la ripresa dei campionati professionistici, figuriamoci per quello dilettantistico e ancor più amatoriale. Il problema è che i circoli sportivi potrebbero non riaprire prima di settembre, ben sei mesi dopo l’inizio del lockdown.
In questo caso, l’abbiamo paventato più volte, la stagione dell’Olympic si chiuderebbe formalmente il 30 giugno 2020 e la stagione 2020/2021 si aprirebbe il 1 luglio. Al momento quindi le previsioni non sono molto buone ma, come al solito, la nostra visione delle cose è sempre guidata da una sorta di ottimismo/realismo.
Il messaggio quindi è sempre lo stesso. Speriamo che il virus si indebolisca ulteriormente molto presto, che tutti possano stare meglio, che i decessi calino drasticamente e che tutti noi possiamo tornare a concentrarci di cose “piccole” come il divertimento, gli amici e il calcio.
