ROMA – Siamo ancora nel picco, ma ci sono tre dati che vanno nella direzione giusta: pur rimanendo un numero inaccettabile, 525, il numero dei morti non era a questi livelli dal 19 marzo, due settimane fa. In più per la prima volta calano le persone ricoverate con sintomi (- 61 unità, un’inezia su quasi 30 mila persone, ma finora era sempre aumentato) e si conferma la flessione dei posti letto occupati in terapia intensiva (valore che è calato ieri per la prima volta), con altri 17 posti che si sono liberati oggi.
Coronavirus, Brusaferro (ISS): “Curva ha raggiunto il plateau e ha iniziato la discesa grazie alle misure restrittive”
–Da Repubblica on line del 5 aprile-
Finalmente, buone notizie! Certo, non è finita ma decisamente si vedono spiragli positivi all’orizzonte. Adesso, pensare di tornare a giocare a pallone non è più utopia. Magari tra un mese o due e forse non in gare ufficiali ma in partite amichevoli ma che importa?
Se tutto torna alla normalità e questo virus maledetto ci restituirà ciò che ci ha tolto allora, pian piano, la vita tornerà quella di prima.
Non molliamo proprio ora. Restiamo a casa e presto finirà tutto!
