Allegria! Ciao 2019, benvenuto 2020!

Oggi si chiude l’anno di grazia 2019. Prima di commentare quest’anno vi diamo la classifica completa del quiz che per tre mesi ha tenuto impegnati giocatori e tifosi che si sono lambiccati il cervello alla ricerca delle risposte corrette sulla storia del calcio gialloblù. Ecco la classifica dopo 19 domande per veri intenditori:
11 PUNTI: Ruggeri Alexander
10 PUNTI: Belli Emiliano e Tagliaferri Fabio

7 PUNTI: Montaldi Simone

6 PUNTI: Formiconi Fabrizio e Grifò Valentina

4 PUNTI: Manoni Roberto e Cambruzzi Erica

3 PUNTI: Baldini Luca e Tocci Fabrizio

2 PUNTI: Luciani Paolo e Sasso Davide

1 PUNTO: Atzeni Marco e Baldi Davide

0 PUNTI: Attili Giordano

Complimenti al “professor” Ruggeri, capace di indovinare il maggior numero di domande ma anche a Fabio Tagliaferri e Emiliano Belli che sono saliti sul podio. Per loro tre ci sarà un bel premio alla prima occasione utile. Il quiz riprenderà il 9 gennaio per una seconda sessione stagionale che durerà per circa tre mesi.

Passiamo ora al consuntivo di fine anno del presidente.

Che anno è stato! La parola giusta per definirlo credo sia “inimmaginabile”. Da gennaio febbraio si è vissuto l’ennesimo sogno di questa squadra: vittoria dopo vittoria abbiamo accarezzato l’idea di poter vincere la Winter Cup e di andare ad Alba Adriatica. Il viaggio si è interrotto su un palo beffardo e davvero nessuno avrebbe immaginato che quello sarebbe stato l’ultimo episodio di una storia bellissima, quella dell’Olympic nata nel 2005 e destinata a spegnersi in questo 2019.

Quell’Olympic ha giocato anche nella Spring e nella Summer Cup ma era pressoché irriconoscibile falcidiata com’era dalle assenze a cui veniva posto riparo convocando giocatori che si impegnavano molto ma che non potevano sostituire i titolari.

In estate c’è stato il clamoroso cambio di guida tecnica. Dopo tre decadi Perrone ha lasciato le redini della squadra a Ruggeri e lì tutto è cambiato. Nessuno tra i veterani si è voluto prendere l’enorme responsabilità di guidare la squadra ed è normale che la nuova guida optasse per un radicale cambio di linea abbandonando il vecchio e scegliendo una nuova strada molto, molto verde.

Vorrei ricordare qualche nome di questo 2019 che sta per finire. Innanzitutto Alessandro Rencricca. Il suo nome è leggenda in questa squadra e sempre lo sarà. Quello che ha fatto con questa maglia e soprattutto quello che ha rappresentato per me e per l’Olympic non lo dimenticherò mai. Oggi tutto questo sembra finito ma come la storia è stata imprevedibile in un senso non è detto che non possa esserlo in un altro.

Voglio ricordare Fabrizio Formiconi e Francesco Tani. I loro percorsi sportivi sono stati interrotti da brutti infortuni e per loro la carriera si è interrotta molto prima di quanto avessero voluto. Per Fabrizio ricordo con tanto amore tutte quelle volte che prima del fischio d’inizio ci siamo guardati negli occhi e stretti i pugni per darci coraggio. Per Francesco ricordo tutto l’amore che ha messo dentro questa maglia, anche per pochi minuti, anche per pochi secondi a partita, sobbarcandosi traffico e chilometri per arrivare ad Acilia. Impagabile.

Una menzione la merita Simone Montaldi. I suoi viaggi lo tengono lontano dalla squadra ma non si può dimenticare quanto SM7 ha fatto per questi colori. Per me è un piacere averlo in squadra, anche per due partite l’anno e non vedo l’ora che capiti di nuovo.

Voglio dare una pacca sulla schiena anche a Davide Baldi che ha fatto parte della squadra per qualche mese e il suo affetto per questa maglia si è sentito tantissimo. Gli voglio bene e per me sarà sempre un “giovane promettente” che può sfondare.

E poi c’è la nuova squadra, quella dei giovani e di qualche vecchietto che li sta accompagnando per mano verso il futuro. La mente di tutto ciò è Alexander Ruggeri che in questi mesi ha dovuto prendere decisioni difficili di cui conosco benissimo il peso. Non vorrei essere per nulla al mondo nei suoi panni ma sta facendo un gran lavoro e gli va data tutta la fiducia del mondo. Il giocatore da prendere ad esempio per il 2020 credo sia Fabrizio Tocci. Non un fenomeno tecnicamente parlando ma può rivelarsi il classico giocatore “da Olympic”. Un ragazzo semplice che attraverso l’amore per il calcio e la passione può fare grandi cose, divertirsi e togliersi grandi soddisfazioni. Mi ci rivedo un po’ e gli auguro di giocare tante partite con la maglia dell’Olympic cucita addosso.

Per quest’anno è davvero tutto, ci vediamo nel 2020… anzi, come dicono i giovani, ci vediamo nel VentiVenti.

AUGURI A TUTTI!

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