
Nonostante tutto, buon compleanno Olympic. Oggi, cara la nostra squadra, compi trent’anni. Trenta anni fa non c’erano i cellulari, il Muro di Berlino era caduto da poco e per andare a Praga ci voleva il passaporto.
Trent’anni fa tre ragazzetti di 10 e 12 anni ti hanno fondato, a loro insaputa, ma hanno dato vita ad un movimento calcistico che ha attraversato la fine del ventesimo secolo ed è arrivato nel ventunesimo. Ventiquattro anni fa poi hai cominciato a crescere: pagelle, statistiche, foto. Tutto come una squadra vera e forse anche di più perché eri famosa per il cuore che i tuoi giocatori mettevano in campo in ogni tiro, in ogni tackle, in ogni singola partita sotto il sole cocente.
Per otto anni sei stata fantastica come solo le avventure dei bambini possono essere poi, nel 2003, hai rischiato di spegnerti, di scomparire e cosa è successo? Sei quasi morta e sei risorta in una versione ancora migliore, sfavillante, eccezionale.
Tutto per merito di quelli che hanno creato la tua versione 2.0 e questi ci credevano ancor più dei tuoi padri fondatori. Questo periodo d’oro è durato per dodici anni poi si è di nuovo spento qualcosa.
Sono stati due anni difficili, altalenanti e questa estate hai di nuovo rischiato di scomparire. Non l’hai fatto, sei stata rianimata un attimo prima di esalare l’ultimo respiro ma era passato troppo tempo dall’ultima boccata d’aria e non ti sei risvegliata nel pieno delle tute forze, anzi.
Ti sei svegliata che non eri più tu, ti sei guardata allo specchio e qualcosa riconoscevi, qualche volto, il colore delle maglie, ma l’immagine era strana, distorta.
Adesso sei una scatola vuota. Stanno provando a vedere se ci si può mettere qualcosa dentro, per farti tornare quella bella cosa di un tempo e la speranza c’è.
Quindi, nonostante tutto, buon compleanno Olympic. Sei viva ma non hai forze e hai un anno per provare a riprenderti. Non parliamo di correre, vincere, stupire. Parliamo del tuo cuore, che è un’altra cosa, è la tua essenza, è l’essenza del calcio che era quando sei nata, trent’anni fa.
Stai tranquilla, se non riuscirai a riprenderti con questa terapia d’urto c’è già un piano B che non può fallire. Tutte le cose belle finiscono, o perlomeno cambiano, e non bisogna prendersela più di tanto.
Buon compleanno a te che ne ne hai passate tante e che, per chi ci crede ancora, se la cosa più bella del mondo.