
Penultimo appuntamento con la storia dei campi su cui ha giocato l’Olympic. Ecco a voi un’altra carrellata di cinque impianti:
OSTIA ANTICA
L’esperienza dell’Olympic su questi campi è limitata alla Summer Cup 2016 quando la nostra squadra giunse in semifinale venendo eliminata solo ai calci di rigore dall’Ottica Vista Chiara. Impianto scadente: spogliatoi freddi e scomodi, campo così insidioso da rendere necessaria un’assicurazione prima del fischio d’inizio. Logisticamente invece comodissimo per il terzo tempo avendo a disposizione pub, trattorie, pizzerie e ristoranti a due passi.
GARE GIOCATE: 8
VOTO AL CAMPO: 5
COEFFICIENTE NOSTALGIA: 6
ATLETICO ACILIA/SAN GIORGIO

Il campo del San Giorgio ad Acilia è uno dei primissimi campi su cui ha giocato l’Olympic ed è stato per anni indicato come “il campo dello sfascio” visto che per un lungo periodo l’entrata era condivisa con uno sfascia-carrozze poi demolito. Il campo, nonostante una ristrutturazione avvenuta a metà degli anni 2000, è sempre stato di scarsa qualità. Gli spogliatoi sono in parte container e in parte in muratura mentre l’illuminazione sembra ancora quella di un presepio ottocentesco. Verrà comunque ricordato come l’impianto in cui ha esordito Alessandro Rencricca.
GARE GIOCATE: 22
VOTO AL CAMPO: 4
COEFFICIENTE NOSTALGIA: 7
BABEL

Quando i giocatori dell’Olympic scoprirono questo centro sportivo ebbero l’impressione di essere entrati in un villaggio turistico in Sardegna. Reception degna di un albergo a cinque stelle, spogliatoi in muratura più puliti del bagno di casa, docce calde e funzionanti e il uno dei primissimi campi in erba di quarta generazione. Il tutto era immerso in un bosco da cui sembrava dovesse uscire un procione da un momento all’altro. L’Olympic vi ha giocato solo amichevoli e stage ma ha un buonissimo ricordo di questo impianto anche perchè ci giocava nel periodo in cui aveva un folto seguito sulle tribune.
GARE GIOCATE: 7
VOTO AL CAMPO: 8
COEFFICIENTE NOSTALGIA: 7
SPINACETO 70

Nella stagione 2011/2012 l’Olympic partecipò ad un torneo a Spinaceto conoscendo un ambiente e un mondo totalmente diversi da Acilia e dintorni. Arrivare al campo era un’impresa dovendo ogni volta ritrovare il campo tra sensi unici, piani regolatori folli, sopraelevate e stradoni. Il campo era incastonato tra casermoni degni di Scampia e l’atmosfera era quella della periferia più degradata. Il campo non era nemmeno male ma ogni volta che si giocava lì i giocatori non vedevano l’ora che la partita finisse. Memorabile il cimitero delle vecchie coppe nei pressi degli spogliatoi.
GARE GIOCATE: 6
VOTO AL CAMPO: 7
COEFFICIENTE NOSTALGIA: 6
FLAMINIA

Il 5 gennaio 2010 l’Olympic viene invitata da Francesco Sforza a giocare in questo circolo contro la squadra guidata da lui stesso e dal fratello. Il viaggio è lungo ma i gialloblu riescono ad arrivare in questo impianto frequentato dalla Roma bene. La partita è dura e l’Olympic solo nel finale riesce a rimontare lo svantaggio e a vincere grazie ad una tripletta di Brusco decisiva per il 4 a 3 finale. Ricordiamo poco di questo campo ma ci è rimasto impresso il muschio che ricopriva parte dell’out destro e sul quale scivolò Sforza procurandosi l’infrazione di varie costole.
GARE GIOCATE: 1
VOTO AL CAMPO: 7
COEFFICIENTE NOSTALGIA: 6
La sesta e ultima puntata di questa rubrica verrà pubblicata sabato 20 aprile 2019.
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