
Oggi proseguiamo la descrizione dei campi in cui ha giocato l’Olympic cercando di trasmettervi le curiosità, le nostalgia, e le peculiarità di tutti gli impianti in cui la nostra squadra ha giocato nei suoi quasi trenta anni di storia.
PROMONTORI SPORT VILLAGE
Impianto molto particolare quello sito a Via dei Promontori, totalmente immerso nella pineta di Castelfusano e quindi per questo molto umido, roba che in confronto alla Longarina sembra di stare in Florida tutto l’anno. L’impianto ha ricevuto un recente restyling ma all’epoca in cui ci ha giocato l’Olympic il campo era in erba sintetica di seconda generazione e nonostante qualsiasi tipo di rinnovamento ancora oggi è spesso ricoperto di aghi di pino. Gli spogliatoi sono delle cabine in cemento armato ancora più umide del campo, simile a celle di una qualsiasi cantina veneta ma non è questa la caratteristica più strana di questo impianto. Alcuni giocatori infatti si sono spesso lamentati della posizione del campo, obliqua rispetto a via dei Promontori, e che dava quindi l’impressione di correre storto sulla fascia. Questa sorta di effetto “triangolo delle Bermuda” non è però mai stata confermata a livello scientifico e quindi rimane a tutt’oggi un mistero.
GARE GIOCATE: 4
VOTO AL CAMPO: 6
COEFFICIENTE NOSTALGIA: 5
PENTA 2000

All’inizio degli anni 2000 l’Olympic disputò le sue uniche partite al coperto in questo impianto sportivo sito all’incrocio tra Via di Malafede e Via Cristoforo Colombo, proprio di fronte l’entra della tenuta la tenuta estiva del Presidente della Repubblica. Giocare al coperto era una gran cosa perchè le partite si giocavano sempre, in qualsiasi condizione atmosferica. Peccato però che la temperatura percepita all’interno della cupola che conteneva il campo era perennemente sui cinque gradi centigradi a causa dell’umidità, sia che si fosse in gennaio sia che si fosse in agosto. Essendo una struttura prevalentemente dedicata al tennis e di conseguenza destinata ad una clientela elitaria, i fruitori del calcio a 5 erano perennemente messi a disagio e a malapena sopportati. Il campo era piccolissimo tanto che spesso le partite le vinceva chi aveva un buon tiratore da fuori area che una volta presa palla dal proprio portiere poteva tranquillamente provare la conclusione.
GARE GIOCATE: 2
VOTO AL CAMPO: 4
COEFFICIENTE NOSTALGIA: 4
F3

Forse quello del circolo F3 di Ostia è stato in assoluto il campo più brutto su cui abbia mai giocato l’Olympic. Probabilmente a fine anni ’90 era la perfetta controparte sociale del Penta 2000: nei pressi di Malafede infatti eri mal visto se non eri interamente vestito da Sergio Tacchini mentre qui, a duecento metri dalla stazione centrale di Ostia Centro, l’abbigliamento più comune era la canotta unta o nel migliore dei casi una sdrucita maglia della Dinamo Bucarest. Il terreno di gioco era a dir poco infame disseminato com’era di buche, avvallamenti e collinette a causa delle radici di pino che crescevano indisturbate sotto il campo. E dovevi anche stare attento a non infilare il piede in qualche parte del tappeto erboso strappata per evitare cadute letali. Nel decennio successivo il campo fu rinnovato lasciando il posto ad un orrendo campo blu con linee laterali bianche ma recentemente è stato demolito tutto per lasciare spazio a due campi di padel. Non vi siete persi niente.
GARE GIOCATE: 2
VOTO AL CAMPO: 0
COEFFICIENTE NOSTALGIA: 2
KRISTALL

Questo campo è una pietra miliare della storia dell’Olympic che l’ha usato come terreno casalingo dal 2004 all 2008. Il centro sportivo disponeva di due campi adiacenti, uno principale, circondato da una parte da condomini e dall’altra da una alta tribuna e uno secondario un po’ più spoglio. Questo campo dava l’impressione di essere particolarmente grande e disponeva di panchine in muratura all’inglese, incastonate nella struttura della tribuna. Gli spogliatoi invece erano sotto la gradinata del vicino stadio di calcio a 11 e vi si accedeva attraverso un filare di cipressi che dava un forte profumo umidiccio a tutto l’impianto. Dopo aver regalato tante gioie, tanti dolori ma soprattutto tanti ricordi alla nostra squadra il campo fu abbandonato e oggi versa in condizioni di totale abbandono con il terreno di gioco ricoperto da muschio. Tra i più bei ricordi ci sono le corse sulla fascia sotto i balconi degli appartamenti dai cui balconi scendevano foglie di buganvillee e le proteste degli abitanti per le continue bestemmie provenienti dai campi fino a tarda notte.
GARE GIOCATE: 372
VOTO AL CAMPO: 8
COEFFICIENTE NOSTALGIA: 10