
Su suggerimento di Gianluca Bisogno abbiamo deciso di creare una statistica su quale dei giocatori gialloblu abbia portato più giocatori a giocare nell’Olympic e soprattutto, più del numero, andremo a scoprire chi ha suggerito alla società i maggiori talenti, decisivi per vincere trofei e raggiungere importanti obiettivi.
Dopo aver proposto di creare il premio per il miglior assist man e non averlo mai vinto, riuscirà Gianluca ad ottenere il premio per il miglior talent scout della storia gialloblu? Andiamo a vederlo!
FABRIZIO PERRONE: il capitano è un po’ un caso a parte perchè per forza di cose, in trent’anni di militanza, è normale che abbia portato un maggior numero di giocatori nella squadra rispetto ai compagni. Vediamo però i suoi colpi: Alessandro Rencricca, Gianluca Bisogno, Alexander Ruggeri e Francesco Tani sono certamente i punti più alti della carriera del numero uno gialloblu.
ALESSANDRO RENCRICCA: il Libero di Centocelle può vantare una pletora di assistiti tra cui i cugini Edoardo e Matteo, Emanuele Maiozzi, e i pionieri della nuova Olympic nata nel 2004 ovvero i vari Iannotti, Giannola e Leva. Probabilmente il suo colpo migliore è Chicco Arditi mentre preferiremmo sorvolare sulla meteore La Fauci e Salvini. Da ricordare anche i portieri Damiano e Stefano Pacifici che ci hanno fatto ridere, piangere e sognare.
FABRIZIO FORMICONI: il numero 8 dell’Infernetto da tempo non fa più fare affari al società ma una ventina di anni fa portò in squadra gente del calibro di Formica, Ingui e i fratelli Ciuffa.
GIANLUCA BISOGNO: il promotore di quest’articolo ha un bel carnet di assi presentati all’Olympic. E’ merito di GB7 l’ingresso in squadra di Emanuele Gennari, Francesco Sforza e, più recentemente di Massimiliano Cabitza.
FABIO TAGLIAFERRI: il fantasista fondatore della squadra probabilmente può vantare i crediti per un unico grandissimo acquisto, quello di Fabrizio Formiconi, tesserato nel 1996 come portiere e poi affermatosi come difensore.
FABIO FORMICA: l’apporto di Fabio al mercato gialloblù è un po’ misero. Gli attribuiamo l’acquisto del volenteroso Marco Guerra.
ALEXANDER RUGGERI: al momento il nostro bomber non ha grandi meriti come talent scout ma speriamo che il suo nuovo assistito, Alessandro Olivieri, possa affermarsi in squadra nel futuro prossimo.
SIMONE MONTALDI: il runner dell’Olympic non si è tirato mai indietro quando si è trattato di presentare nuovi giocatori. Tra i suoi successi ricordiamo gli acquisti di Giordano Attili e Valerio Collu mentre quelli di Hau e Papi hanno sicuramente avuto meno successo.
Da qui in poi l’attività dei nostri giocatori in veste di procuratori cala leggermente ma ci fa picare ricordare che Francesco Tani ha presentato Di Michele, Sorci e Ponzetti mentre Giordano Attili ci ha fatto conoscere Romolo Di Salvo. Un grandissimo lavoro è stato fatto nel passato dall’indimenticabile Filiberto Tarallo che ci ha fatto conoscere tutti i fratelli Atzeni e i fratelli Civita, Sacchi (che a sua volta portò Ripanucci), Sirbu, Capoccitti e Frabetti ma qui si parla di calcio di una volta.
Infine non possiamo dimenticarci delle donne che ci hanno fatto conoscere fidanzati o amici che poi hanno avuto una carriera luminosa nella nostra squadra. Guarino, Belli e Aschettino vengono dalla scuderia Maltenti mentre Baldi dal team Cambruzzi. Giulia Tagliaferri ci ha fatto apprezzare Mimmo Caserta mentre Marianella ha permesso ai tifosi dell’Olympic di applaudire l’unico giocatore africano della nostra storia, Seydou Traorè.
Insomma, eleggere il migliore talent scout gialloblu di tutti i tempi praticamente impossibile ma forse più bello pensare che ogni giocatore ha lavorato per rendere l’Olympic più forte non solo dentro ma anche fuori dal campo nelle oscure vie del calcio mercato.