
Il terzo ingresso tra le Leggende Gialloblu è quello di un giocatore che aveva un tale bagaglio tecnico, una tale forza caratteriale e un tale carisma da risultare ancora oggi un icona del nostro calcio. Oggi entra nella nostra Hall of Fame Filiberto Tarallo.
Filiberto Tarallo nasce nell’aprile del 1970 a Ercolano in una terra che una ventina di anni più tardi conoscerà il genio di Maradona e quindi ben abituata a riconoscere la classe cristallina. Per nostra fortuna però “Nemo profeta in patria est” e Filiberto si trasferisce ben presto ad Acilia dove, nel 1999, esordisce nell’Olympic che aveva bisogno di allargare la rosa in vista del primo Campionato della Pace, il primo torneo che avrebbe occupato un’intera stagione.
In pochi mesi Tarallo diventa titolare inamovibile della squadra e si fa apprezzare per le sue movenze eleganti, i suoi gol, i suoi assist sopraffini e soprattutto quel carisma che gli permise di guidare il gruppo verso grandi traguardi. Dal 1999 al 2003 Tarallo contribuì alla conquista di un Campionato della Pace, di una Europa League e di Coppa Italia oltre a quattro secondi posti e un terzo posto in tornei prestigiosi.
A livello personale poi conquistò con grande merito la Pigna d’Oro 2002 e la Scarpa d’Oro 2004 e dobbiamo ammettere che con le attuali regole avrebbe vinto molti più Olympic Awards considerando che all’epoca non esisteva ancora il Vassoio d’Argento. Tra i suoi meriti ci fu anche quello di fungere da chioccia per i giovani, ultimo tra i quali un Alexander Ruggeri ai tempi del suo esordio in gialloblu per una staffetta ideale tra i due dal sapore di ricambio generazionale ed epocale.
Ancora oggi ricordiamo con piacere Filiberto soprattutto perché, se la squadra aveva dei forfait, tu potevi alzare il telefono, chiamarlo ed avere un giocatore disponibile anche a pochi minuti dal fischio d’inizio… e che giocatore!

