Finite le feste e archiviato lo stage di mercoledì scorso l’Olympic può finalmente pensare all’esordio in Champions League. La competizione più prestigiosa di questa Winter Cup è quella che porterà alla strada per il titolo e di conseguenza alle finali provinciali di Alba Adriatica di maggio. E’ un sogno impossibile per l’Olympic e “bla-bla-bla e tutto il resto” ma un anno fa ci siamo andati così vicini che sentivamo l’odore delle piadine e del mar Adriatico.
CHAMPIONS LEAGUE – LA FORMULA
La formula di questa Champions League è la seguente: le squadre partecipanti saranno 7, tutte inserite in un unico maxi girone con gare di sola andata. Una di queste squadre riposerà a turno.
Al termine delle sette giornate le prime due classificate andranno direttamente alle semifinali mentre le formazioni classificate dal terzo al sesto posto spareggeranno nei play off per eleggere le rimanenti due semifinaliste. La settimana classificata verrà eliminata dalla corsa Champions ma verrà “retrocessa” in Europa League anche se ancora non sappiamo a che punto della competizione entrerà (probabilmente sarà la quarta semifinalista).
I NOSTRI PROSSIMI AVVERSARI
L’esordio è il più duro possibile perché affrontiamo la prima classificata del girone A della prima fase, il Draft Risto Pub dell’ex Marco Atzeni che in estate ha preferito lasciare la casacca gialloblù per accasarsi alla squadra che ha preso il posto del The Tower’s Pub (nella denominazione). Nella prima fase il Draft ha battuto tutte le sue avversarie tranne l’Irreal con il quale ha pareggiato. il loro bomber è il solito Quinquinio che ha segnato 12 reti, Guadagno invece ha segnato 10 gol.
CHE OLYMPIC VEDREMO?
L’Olympic scenderà in campo con una formazione molto rimaneggiata perché Ruggeri sarà indisponibile mentre il recupero Attili richiederà ancora un paio di mesi. Anche Bisogno dovrebbe essere out per l’influenza mentre Perrone potrebbe esserci. I convocati sono quindi Perrone, Maiozzi (in pare-allarme), Rencricca, Tani, Arditi, Serratore e Di Salvo. Sarà un attacco totalmente nuovo e l’idea di avere Arditi come rifinitore che sfrutta la velocità di Serratore e la fisicità di Di Salvo non ci dispiace.
L’OBIETTIVO
L’Olympic può giocarsi tutte le carte a sua disposizione. Sappiamo che non siamo da primi due posti ma con un piccolo sforzo e una/due vittorie possiamo arrivare a giocarci i quarti di finale e sappiamo poi l’anno scorso come è finita in quelle due partite secche in cui abbiamo fatto sfracelli. Se andasse male c’è il salvagente Europa League.
