-11: ospiti speciali?

Mancano 11 giorni al Triangolsre dei 28 anni e si comincia a parlare della composizione delle tre squadre.

Per ora possiamo anticipare che nella squadra A il portiere sarà Maiozzi mentre il capitano sarà Rencricca. Nella squadra B il numero 1 dovrebbe essere Caprioli mentre i gradi di capitano andranno a Bisogno. Infine la squadra C con Triggiani tra i pali e Perrone capitano.

Si parla anche di ospiti speciali che potrebbero partecipare alla serata: dopo un intero anno di inattività, e un ritiro dal calcio praticamente ufficiale, potremmo vedere sul terreno di gioco Santolamazza. Sarebbe un bel colpo (al cuore).

Passando invece sul piano del fanta-pallone ci piacerebbe (sognando un po’) che a questo triangolare partecipassero astri del passato che hanno reso grande l’Olympic. Molti di loro hanno preso vie diverse da quelle della squadra, spesso in maniera brusca e in molti casi non sarebbe possibile un primo passo da parte della squadra stessa. Se però questi giocatori volessero riavvicinarsi questa sarebbe l’occasione migliore per farlo perché lunedì 11 settembre andrà in scena una festa e ad una festa del genere tutti, a prescindere dal passato, sarebbero ben accetti.

Sta a loro alzare la cornetta del telefono, scrivere via WhatsApp o via Facebook e riprendere i contatti. I mezzi ci sono e soprattutto, lo ripetiamo, l’occasione è perfetta.

Si spera che al triangolare partecipino dagli spalti anche i giocatori attualmente infortunato come Formiconi e Belli e soprattutto le famiglie come è già successo nelle passate edizioni.

Chiudiamo ricordando che giovedì 31 agosto 1989, 28 anni fa, ci fu la prima partita di cui si hanno ricordi della Pinetina, oggi Olympic 1980 Football Club. Di quel giorno abbiamo una foto: era una bella giornata di sole e si giocó una sorta di stage ante litteram in un quattro contro quattro che sarebbe passato alla storia. Impossibile ricordate le due formazioni ma i partecipanti erano Fabrizio Perrone, Alessandro Santolamazza, Fabio Tagliaferri, Stefano Tagliaferri, Emanuele Carnevale, Flavio Bramucci, Dario Calabró e Luca Puato Genovese Baluy.

Di quel giorno, scorrendo gli archivi storici de La Repubblica, ricordiamo che Gorbaciov trattava con la Moldavia l’indipendenza, che in Afganistan ci furono scontri e morti tra i Mujhiddin e che ci fu un tragico decesso nel cantiere dello stadio di Palermo che avrebbe ospitato i mondiali di Italia ’90.

Quel giorno però nacque un fenomeno di calcio locale che ancora oggi è vivo e vegeto e che va costantemente alimentato dalla passione di tutti noi per rimanere tale.

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