L’avvicinamento alla sfida di domani contro l’Irreal è stato contraddistinto da una vera e propria notizia bomba che ha scosso l’ambiente gialloblù.
E’ arrivato infatti come un fulmine a ciel sereno l’outing di Simone Montaldi che ha dichiarato di voler lasciare la squadra per la mancanza di stimoli e di passione per il calcio. Decisione sofferta e a lungo ponderata quella del centrocampista dell’Olympic che già da un anno, stando alle sue parole, soffriva di un progressivo calo di interesse e di passione per questo sport. Poi sono arrivati gli infortuni, il lento recupero, gli impegni podistici e poche partite ufficiali.
Ieri l’addio, speriamo momentaneo, del giocatore, che ha ritardato la sua scelta solo per amore verso la squadra e l’attaccamento ai compagni di squadra.
Si tratta comunque di passione, di amore per questi colori, perchè altrimenti l’addio sarebbe stato più repentino e meno sofferto. Del resto questo non è il primo di dimostrazione di amore per l’Olympic. In questi quasi 27 anni ci sono stati innumerevoli casi di giocatori che hanno lasciato la squadra in aperta polemica, di addii, di ritorni e di sogni realizzati al momento dell’esordio.
La verità è che l’Olympic da quasi 27 anni genera Passione con la P maiuscola e domani questa passione andrà onorata. Vittoria, pareggio o sconfitta, domani non si potrà uscire dal campo senza dimostrare amore per l’Olympic.
Tirate fuori il cuore, l’amore per questa squadra e non ci saranno rimpianti, nemmeno in caso di eliminazione.
