Ufficiale: Musumeci è gialloblù

Un Tweet l’aveva preannunciato ieri e oggi è ufficiale: Andrea Musumeci è ufficialmente un giocatore dell’Olympic 2000 a partire da oggi, venerdì 25 luglio 2015.

  
Ecco le prime parole del giocatore intervistato dall’ufficio stampa gialloblù dopo la firma del contratto.

Buongiorno! innanzitutto, come ci si sente ad essere un giocatore dell’Olympic a tempo pieno?

“Buongiorno! Mi sento onorato e orgoglioso di poter indossare la casacca di uno dei club storici del litorale romano. Un club con una storia e un palmares di tutto rispetto con il quale spero di vincere parecchi trofei oltre alla voglia di crescere insieme ad un gruppo di amici!”

Lei farà parte di una squadra che da 4 anni non vince un trofeo e che nelle ultime due stagioni ha attraversato un periodo di grande crisi. Per lei questa situazione è motivo di stimolo o di preoccupazione?

“Entro in punta di piedi in questo Olympic il quale ha dimostrato di voler puntare molto sul sottoscritto. Un periodo di appannamento, a volte, può anche essere dettato da un normale calo fisiologico ma caratterialmente non amo i facili allarmismi. Preferisco piuttosto vedere tutto ciò come un grande stimolo, un deal avvincente per risalire la china e riprenderci quelle posizioni di prestigio e l’entusiasmo che l’Olympic merita assolutamente!”

La società ha dichiarato di voler puntare su una rosa ristretta questa stagione dopo aver utilizzato ne 26 elementi nella scorsa stagione. Per lei è una mossa valida?

“Personalmente la ritengo una strategia valida. La società Olympic credo voglia mettere in atto un progetto serio per la costruzione di una rosa che guarda al presente e che allo stesso tempo pensa al futuro”.

L’Olympic ha un atavico problema in avanti, per lei un attaccante di razza è indispensabile oppure si può vincere ricorrendo al gioco?

“Dico una cosa scontata ma essenziale… Se la squadra vince, vinciamo tutti. Sicuramente ci sarà da lavorare parecchio sulla fase difensiva, sulla fase di non possesso, ma il gol non deve creare ansia perchè il gruppo è più importante del singolo”.

Come si possono risolvere per lei i problemi di questa squadra?

“Non ci sono ricette particolari, la parola d’ordine è organizzazione. Solo rimanendo compatti e coesi riusciremo a mantenere una fase difensiva efficace, cercando di ridurre al massimo i rischi. L’Olympic  deve ritrovare una propria identità precisa e vincente!”

Come giudica la sua esperienza in squadre come Autoricambi Bernocchi e Raglio Vallecanaro e cosa si aspetta da quella nell’Olympic 2000?

“Devo tantissimo a entrambe le esperienze che, per quanto differenti, mi hanno aiutato a crescere tecnicamente e umanamente. Con il Bernocchi e il Raglio Vallecanaro abbiamo raggiunto due finali di Europa League consecutive nello stesso anno solare 2015 purtroppo perdendole entrambe. Ci tengo a ringraziare i vecchi compagni di squadra, in particolar modo quelli della vecchia guardia Scarsenal Gianluca Bisogno e Francesco Tani! Cosa mi aspetto da questa nuova avventura Olympic?… Che dire, la dirigenza dell’Olympic mi ha voluto fortemente e proprio per questo motivo farò di tutto al fine di poter contribuire al gioco dell’Olympic in modo da raggiungere al più presto traguardi e successi, per il semplice motivo che io gioco sempre e solo per vincere!

La concorrenza è vasta, quali sono i suoi propositi per la stagione 2015/16?

“La concorrenza non è un problema! In generale sono sempre stato rapido ad adeguarmi alle necessità di una squadra… sono pronto a dare il meglio di me in ogni partita, darò sempre il cento per cento”.

Grazie e a presto in campo, a proposito, con quale numero di maglia?

“Ho avuto la maglia numero 16 nel vecchio Scarsenal, poi ho indossato la numero 8 sia nel Bernocchi  che nel Raglio Vallecanaro. So che nell’Olympic  la maglia numero 8 è già presa, quindi in questa nuova esperienza calcistica e umana vorrei indossare la maglia numero 21.  Per il momento saluto tutti i tifosi dell’Olympic ai quali dico una cosa… Non vedo l’ora di cominciare!”

Lascia un commento