La vittoria di mercoledì contro il Bernocchi concede all’Olympic la possibilità di giocarsi la semifinale di Europa League, un obiettivo importante per i gialloblù che potrebbero così chiudere la stagione con un risultato prestigioso dopo un’annata piuttosto amara di successi.
Ma l’avversario di mercoledì prossimo è forte e si chiama Marines, conosciuta anche come Svezia e Svezia vuol dire tanti ricordi. Spesso identifichiamo Svezia e Marines ma il primo nome è spesso riconducibile alla figura di Filiberto Tarallo, fondatore del team ma ormai da tempo lontano dal calcio che conta. I fratelli Atzeni ne hanno raccolto l’eredità ma più spesso preferiscono scendere in campo con il nome di Marines ma le maglie sono le stesse che nel 2009 e nel 2010 hanno strappato all’Olympic la Champions League in finale, ricordi dolorosi, appunto.
La lunga storia della Svezia nasce nel 1999 anche se prima di quell’anno l’Olympic già integrava molti suoi futuri giocatori nella propria rosa. Nel 1998 l’Olympic partecipò al torneo Kristall schierando Pizzoni e Gianluca Atzeni, nell’inverno del 1999 ancora Pizzoni, Gianluca Atzeni più Luca Civita rafforzano la squadra che partecipa alla Golden Cup poi per la Golden Cup II l’organizzazione richiede di affiancare al nome Olympic un nome di una squadra nazionale e allora, per somiglianza di colori, si sceglie il nome Svezia.
L’estate successiva Filiberto Tarallo partecipa per la prima volta ad un torneo presentando la squadra Svezia come entità a se stante e al Samantha fu un bel risultato e un bel vedere. Nel 2001 la scissione totale ma arriva la sconfitta proprio in finale con la madre Olympic.
E così è un tira e molla tra fusione e scissione fino al 2004 quando, dopo la sconfitta in finale nel torno Kristall le due formazioni si lasciano per sempre per proseguire le proprie reciproche strade.
La strada dell’Olympic la conosciamo tutti, quella della Svezia, talvolta Marines, ha spesso incrociato la nostra per poi prendere il largo verso successi sempre più grandi che hanno valicato i confini di Roma.
In questo momento i Marines sono forti ma l’Olympic vuole la finale e nella scorsa stagione fu proprio battendo la Svezia che i gialloblù ottennero la finale di Europa League Clausura poi persa contro il Blockbuster.
I confronti con la Svezia/Marines sono 28 con 8 successi dell’Olympic, 1 pareggio e 19 vittorie avversarie.
Per preparare questa partita è in fase di progettazione un’amichevole da giocare per lunedì 14.