E’ da sempre così: l’Olympic preferisce sempre scegliere la strada più dura e contorta per raggiungere i suoi obiettivi e soprattutto sembra preferisca affidare il proprio destino ad altri.
Dopo il pareggio di martedì contro il Seven Gate la già difficile qualificazione in Champions League è ancora più improbabile e ora molto dipende da incroci di risultati che nemmeno potrebbero bastare.
Chiaramente la speranza è l’ultima a morire ma anche quella è ormai agonizzante.
Per tirarci un po’ su il morale vi ricordiamo il precedente della stagione 2009/2010: l’Olympic si complica la vita nelle giornate conclusive della regular season perdendo 5-2 sia contro i The Boys che contro il Moviola ma è la sconfitta per 6 a 3 dell’ultima giornata a spedire l’Olympic in nona posizione, appena fuori dal lotto delle otto qualificate alla Champions. Alessandro Guarino, autore di un’inutile doppietta, in ginocchio con lo sguardo perso nel vuoto è l’immagine di una squadra sconsolata. Mancano tre recuperi per chiudere la prima fase e l’organizzazione concede delle assurde vittorie a tavolino contro le quali la società gialloblù fa ricorso. L’organizzazione accetta questo ricorso, le partite si giocano e ne scaturiscono i risultati che qualificano l’Olympic alla Champions grazie allo scontro diretto vinto all’ultimo minuto contro il C.N. Football Club grazie ad un gol di Catalin Buca. Dallo sconforto nasce la festa.

Un’Olympic della stagione 2009/2010
Il prossimo impegno dell’Olympic sarà martedì 18 febbraio contro il Mykonos. Formazione gialloblù ancora da costruire ma con la certezza dell’attuale quintetto base formato da Perrone, Rencricca, Montaldi, Fantini e Formica. Ballottaggio a tre per due uomini: se la giocano Matteo Rencricca, Stefano Romagnoli e Alessandro Ciuffa. Caserta ancora out dopo il piccolo intervento subito martedì scorso.
